Cava de Tirreni si al luna park, ma i giostrai si aggrediscono per i posti

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Simona Chiariello Il Mattino Valentino Di Domenico Cava de’ Tirreni. Festa della Madonna dell’Olmo infuocata dalla guerra delle giostre. Nella serata di giovedì scorso, con l’apertura dei festeggiamenti, quando ancora non era certo il parere dell’amministrazione sull’installazione, si è consumata una brutale aggressione tra giostrai. In piazza Lentini, nell’area parcheggio destinata alle giostre, la mamma di uno dei giostrai è stata aggredita da uno dei «concorrenti». Alla base dell’alterco il numero di giostre da installare e il posto da occupare. «È vergognoso – dice la signora Marina Lavano, ex moglie di Tulimieri, un nome nel campo delle giostre in città – Siamo di fronte ad atteggiamenti da boss. Mio figlio aveva messo le sue giostre e quell’uomo che forse si sente più potente, visto il numero di giostre che ha, mi ha aggredito alle spalle e spinto, poi mi ha colpita al volto. Per fortuna è arrivata la polizia ed è stato fermato. Io sono stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale per una tac. Ora sto bene, ma già ho dato mandato al mio avvocato di denunciare il tutto». La lite sarebbe scoppiata con il cugino dell’ex marito. «Mio figlio voleva installare tre giostre e si è rivolto ad un ingegnere per farsi aiutare – spiega la donna – ma non si sa perché la domanda è stata presentata per una solo giostra. Siamo riusciti ad avere l’ok per due giostre. Eppure ho dovuto subire un’aggressione». Alla fine, nonostante i sentori negativi che aleggiavano in città, le giostre in piazza San Francesco e piazza Amabile funzioneranno regolarmente, per la gioia di grandi e piccini. Nella tarda mattina di ieri, dopo un secondo sopralluogo, la Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli, che aveva espresso parere negativo, ha dato il via libera all’apertura delle due aree destinate a luna park. La vicenda è stata seguita dall’assessore alle attività produttive Adolfo Salsano. I giostrai hanno ottemperato alle prescrizioni stabilite dalla Commissione di esperti, che nei giorni scorsi si era riunita per approvare il progetto delle giostre. Nessun problema di sicurezza che, nella giornata di martedì, aveva indotto gli addetti alle verifica delle strutture installate, a non concedere l’assenso all’apertura. Chi desidera immergersi nel clima di festa metelliana, dall’8 al 12 settembre, oltre al tradizionale giro tra le bancarelle lungo il borgo porticato, potrà anche fare spensierati giri sulle giostre. Come imposto negli anni scorsi, resta confermato, almeno per l’area di piazza San Francesco, il divieto assoluto di utilizzo impianti di diffusione sonora per evitare disturbi alle celebrazioni religiose e al vicino ospedale. Nel frattempo, l’assessorato centro storico e grandi eventi, retto da Enrico Polichetti, ha inviato a tutti gli ambulanti che espongono lungo il Borgo Grande per la festa patronale, una lettera di benvenuto con un vademecum di norme da osservare. Dal Comune, infatti, quest’anno sono state imposte regole più severe per salvaguardare il decoro lungo il «salotto buono» della città. In pratica, per evitare danni alla pavimentazione di corso Umberto I, le bancarelle, specie quelle che trattano prodotti alimentari, sono obbligate ad installare teli protettivi al di sotto degli stand.

Simona Chiariello Il Mattino Valentino Di Domenico Cava de' Tirreni. Festa della Madonna dell'Olmo infuocata dalla guerra delle giostre. Nella serata di giovedì scorso, con l'apertura dei festeggiamenti, quando ancora non era certo il parere dell'amministrazione sull'installazione, si è consumata una brutale aggressione tra giostrai. In piazza Lentini, nell'area parcheggio destinata alle giostre, la mamma di uno dei giostrai è stata aggredita da uno dei «concorrenti». Alla base dell'alterco il numero di giostre da installare e il posto da occupare. «È vergognoso – dice la signora Marina Lavano, ex moglie di Tulimieri, un nome nel campo delle giostre in città – Siamo di fronte ad atteggiamenti da boss. Mio figlio aveva messo le sue giostre e quell'uomo che forse si sente più potente, visto il numero di giostre che ha, mi ha aggredito alle spalle e spinto, poi mi ha colpita al volto. Per fortuna è arrivata la polizia ed è stato fermato. Io sono stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale per una tac. Ora sto bene, ma già ho dato mandato al mio avvocato di denunciare il tutto». La lite sarebbe scoppiata con il cugino dell'ex marito. «Mio figlio voleva installare tre giostre e si è rivolto ad un ingegnere per farsi aiutare – spiega la donna – ma non si sa perché la domanda è stata presentata per una solo giostra. Siamo riusciti ad avere l'ok per due giostre. Eppure ho dovuto subire un'aggressione». Alla fine, nonostante i sentori negativi che aleggiavano in città, le giostre in piazza San Francesco e piazza Amabile funzioneranno regolarmente, per la gioia di grandi e piccini. Nella tarda mattina di ieri, dopo un secondo sopralluogo, la Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli, che aveva espresso parere negativo, ha dato il via libera all'apertura delle due aree destinate a luna park. La vicenda è stata seguita dall'assessore alle attività produttive Adolfo Salsano. I giostrai hanno ottemperato alle prescrizioni stabilite dalla Commissione di esperti, che nei giorni scorsi si era riunita per approvare il progetto delle giostre. Nessun problema di sicurezza che, nella giornata di martedì, aveva indotto gli addetti alle verifica delle strutture installate, a non concedere l'assenso all'apertura. Chi desidera immergersi nel clima di festa metelliana, dall'8 al 12 settembre, oltre al tradizionale giro tra le bancarelle lungo il borgo porticato, potrà anche fare spensierati giri sulle giostre. Come imposto negli anni scorsi, resta confermato, almeno per l'area di piazza San Francesco, il divieto assoluto di utilizzo impianti di diffusione sonora per evitare disturbi alle celebrazioni religiose e al vicino ospedale. Nel frattempo, l'assessorato centro storico e grandi eventi, retto da Enrico Polichetti, ha inviato a tutti gli ambulanti che espongono lungo il Borgo Grande per la festa patronale, una lettera di benvenuto con un vademecum di norme da osservare. Dal Comune, infatti, quest'anno sono state imposte regole più severe per salvaguardare il decoro lungo il «salotto buono» della città. In pratica, per evitare danni alla pavimentazione di corso Umberto I, le bancarelle, specie quelle che trattano prodotti alimentari, sono obbligate ad installare teli protettivi al di sotto degli stand.