Incidente a Lettere con la moto muore 20enne Alberto Di Riso di Gragnano

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 Lettere. Torna da una festa e si schianta contro un muro, muore 20enne gragnanese. È la sorte toccata a Alberto Di Riso, 20enne di Gragnano, che la scorsa notte, poco dopo le 3, ha perso il controllo del suo Liberty Piaggio a via Saletta e ha terminato la sua corsa contro un muro lungo la carreggiata. Il 20enne ha dapprima urtato violentemente il marciapiede per poi scivolare al suolo battendo la testa. Nonostante avesse il casco, per lui non c’è stato nulla da fare. È questa la ricostruzione della dinamica fatta dai carabinieri della stazione di Lettere con i colleghi del nucleo radiomobile della compagnia di Castellammare. Secondo i primi rilievi delle forze dell’ordine il ciclomotore viaggiava a velocità sostenuta: potrebbe essere questo il motivo per cui il giovane centauro ha perso il controllo del mezzo. Il ragazzo viaggiava da solo nella sua carreggiata e al momento dell’incidente non è transitato nessun altro veicolo. Uno schianto che ha fatto balzare dal letto tanti residenti della frazione tra i comuni di Lettere e Sant’Antonio Abate che hanno allertato i soccorsi. Lo scooter di cilindrata 50 è andato completamente distrutto. L’arrivo dei sanitari del 118 è stato vano, quando gli operatori sono giunti sul posto il cuore di Alberto aveva già smesso di battere. Il 20enne stava percorrendo via Saletta, una strada di collegamento tra i comuni di Sant’Antonio Abate e quelli dei monti Lattari, per fare ritorno a casa, a Gragnano, dopo aver trascorso una serata di divertimento con i suoi amici presso un noto hotel della zona. La tragica notizia si è subito diffusa già dalle prime ore del mattino, tanti amici che la sera prima erano con il 20enne sono rimasti increduli lasciando decine di post e messaggi sulla sua bacheca di Facebook. «Poco fa la notizia più brutta scrive un amico in un post sui social network Alberto tu sei volato via in un attimo lasciandoci così con il cuore in mille pezzi. Eri un ragazzo d’oro sempre sorridente io non ci credo ancora siamo cresciuti insieme: intere giornate e intere notti insieme con te, tuo fratello Genny e tutti i nostri amici tra motorini giocate a carte. Albe’ non è giusto, sto male e ancora non ci credo». La vittima, era un giovane ben voluto da tutti e con amici in diversi Comuni stabiesi, dove aveva frequentato le scuole superiori. Da piccolo Alberto ha sempre avuto la passione per i motori, in particolare per le due ruote. Tanto che occupava il suo tempo a fare riparazioni ai ciclomotori degli amici grazie agli insegnamenti appresi dal fratello maggiore. «Insegna agli angeli come si aggiustano i motorini», è l’ultimo saluto di uno degli amici di Alberto. E ancora: «Quante volte hai riparato il mio motocross». Tra le passioni di Alberto, oltre a quella per le moto, anche il culto del fisico: al 20enne piaceva curare il proprio aspetto, ed era un assiduo frequentatore di una palestra della zona. Ultimati i rilievi dopo l’incidente, le forze dell’ordine hanno riconsegnato la salma del ragazzo ai familiari per i funerali che si terranno nelle prossime ore. Quella di Alberto è l’ennesima giovane vita spezzata tra le strade dell’area stabiese e dei monti Lattari: nei mesi scorsi a perdere la vita un 19enne e un 16enne stabiesi in due incidenti stradali a Castellammare, a via Annunziatella e sulla statale sorrentina in località Pozzano. Unico filo conduttore di questa scia di sangue l’alta velocità e le due ruote. Raffaele Cava, Il Mattino 

 Lettere. Torna da una festa e si schianta contro un muro, muore 20enne gragnanese. È la sorte toccata a Alberto Di Riso, 20enne di Gragnano, che la scorsa notte, poco dopo le 3, ha perso il controllo del suo Liberty Piaggio a via Saletta e ha terminato la sua corsa contro un muro lungo la carreggiata. Il 20enne ha dapprima urtato violentemente il marciapiede per poi scivolare al suolo battendo la testa. Nonostante avesse il casco, per lui non c'è stato nulla da fare. È questa la ricostruzione della dinamica fatta dai carabinieri della stazione di Lettere con i colleghi del nucleo radiomobile della compagnia di Castellammare. Secondo i primi rilievi delle forze dell'ordine il ciclomotore viaggiava a velocità sostenuta: potrebbe essere questo il motivo per cui il giovane centauro ha perso il controllo del mezzo. Il ragazzo viaggiava da solo nella sua carreggiata e al momento dell'incidente non è transitato nessun altro veicolo. Uno schianto che ha fatto balzare dal letto tanti residenti della frazione tra i comuni di Lettere e Sant'Antonio Abate che hanno allertato i soccorsi. Lo scooter di cilindrata 50 è andato completamente distrutto. L'arrivo dei sanitari del 118 è stato vano, quando gli operatori sono giunti sul posto il cuore di Alberto aveva già smesso di battere. Il 20enne stava percorrendo via Saletta, una strada di collegamento tra i comuni di Sant'Antonio Abate e quelli dei monti Lattari, per fare ritorno a casa, a Gragnano, dopo aver trascorso una serata di divertimento con i suoi amici presso un noto hotel della zona. La tragica notizia si è subito diffusa già dalle prime ore del mattino, tanti amici che la sera prima erano con il 20enne sono rimasti increduli lasciando decine di post e messaggi sulla sua bacheca di Facebook. «Poco fa la notizia più brutta scrive un amico in un post sui social network Alberto tu sei volato via in un attimo lasciandoci così con il cuore in mille pezzi. Eri un ragazzo d'oro sempre sorridente io non ci credo ancora siamo cresciuti insieme: intere giornate e intere notti insieme con te, tuo fratello Genny e tutti i nostri amici tra motorini giocate a carte. Albe' non è giusto, sto male e ancora non ci credo». La vittima, era un giovane ben voluto da tutti e con amici in diversi Comuni stabiesi, dove aveva frequentato le scuole superiori. Da piccolo Alberto ha sempre avuto la passione per i motori, in particolare per le due ruote. Tanto che occupava il suo tempo a fare riparazioni ai ciclomotori degli amici grazie agli insegnamenti appresi dal fratello maggiore. «Insegna agli angeli come si aggiustano i motorini», è l'ultimo saluto di uno degli amici di Alberto. E ancora: «Quante volte hai riparato il mio motocross». Tra le passioni di Alberto, oltre a quella per le moto, anche il culto del fisico: al 20enne piaceva curare il proprio aspetto, ed era un assiduo frequentatore di una palestra della zona. Ultimati i rilievi dopo l'incidente, le forze dell'ordine hanno riconsegnato la salma del ragazzo ai familiari per i funerali che si terranno nelle prossime ore. Quella di Alberto è l'ennesima giovane vita spezzata tra le strade dell'area stabiese e dei monti Lattari: nei mesi scorsi a perdere la vita un 19enne e un 16enne stabiesi in due incidenti stradali a Castellammare, a via Annunziatella e sulla statale sorrentina in località Pozzano. Unico filo conduttore di questa scia di sangue l'alta velocità e le due ruote. Raffaele Cava, Il Mattino 

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