Lettere da Piano di Sorrento. Botti? Sì, grazie, ma silenziosi

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Le feste patronali fanno parte di una tradizione popolare che va indubbiamente rispettata. Da noi, peraltro, abbondano i Santi e vanno tutti festeggiati altrimenti, come diceva Pulcinella: “si pigliano collera”. Quanto alle sagre, abbiamo quella del “riavulillo”, della “melanzana” ed altre; fanno parte, oramai, di un folklore locale da considerare. Quello che invece non funziona sono le deformazioni, le devianze, la mancata osservanza delle più elementari norme d’igiene e di sanità e, soprattutto, l’abuso dei botti ad alta deflagrazione. La pirotecnica, il mondo dei fuochi artificiali, è affascinante! Il pensiero corre subito all’Oriente, alla Cina della Dinastia Song. È stato però scientificamente dimostrato che la potenzialità esplosiva dei fuochi può compromettere l’udito e l’equilibrio psichico di soggetti come anziani, bambini, persone affette da ipersensibilità ai rumori, ammalati terminali, etc. Ora, specie in occasione di queste feste patronali, da noi vi è un abuso di botti ad alta potenzialità esplosiva, assolutamente nocivi per l’ambiente (micro lesioni ai fabbricati e pericolo per i dissesti idrogeologici) e per la salute di anziani, bambini, animali, etc. Che cosa fare per evitare i danni, pur consentendo l’esibizione dei fuochi? Quello che è già stato fatto all’estero e che alcuni Comuni italiani stanno facendo: bandire i fuochi “canonici” e introdurre quelli “silenziosi”. Sono questi fuochi la risultante di meticolosi ed approfonditi studi che hanno introdotto una pirotecnica più etica, più colorata e meno esplosiva. Questi fuochi consentono di diminuire la rumorosità e migliorare il godimento visivo. Quando si vuole la tecnologia può essere utilizzata anche per creare meno impatto ambientale e, in questo caso, ridurre e/o eliminare gli effetti devastanti che colpiscono anche gli animali, in particolare gli uccelli, già perseguitati dai cacciatori. C’è infine da dire che la sacralità delle feste religiose è spesso compromessa dal profilo pagano delle manifestazioni all’esterno della chiesa. Mi è stato riferito di sacerdoti scamiciati, improvvisati venditori di alimentari, tipo panino con la salsiccia. Logicamente la nostra attenzione va all’impegno di quei preti che sono vicini ai problemi dei giovani, aiutano i poveri e lottano per ostacolare il cammino delle Mafie. (avv. Augusto Maresca)

Le feste patronali fanno parte di una tradizione popolare che va indubbiamente rispettata. Da noi, peraltro, abbondano i Santi e vanno tutti festeggiati altrimenti, come diceva Pulcinella: “si pigliano collera”. Quanto alle sagre, abbiamo quella del “riavulillo”, della “melanzana” ed altre; fanno parte, oramai, di un folklore locale da considerare. Quello che invece non funziona sono le deformazioni, le devianze, la mancata osservanza delle più elementari norme d’igiene e di sanità e, soprattutto, l’abuso dei botti ad alta deflagrazione. La pirotecnica, il mondo dei fuochi artificiali, è affascinante! Il pensiero corre subito all’Oriente, alla Cina della Dinastia Song. È stato però scientificamente dimostrato che la potenzialità esplosiva dei fuochi può compromettere l’udito e l’equilibrio psichico di soggetti come anziani, bambini, persone affette da ipersensibilità ai rumori, ammalati terminali, etc. Ora, specie in occasione di queste feste patronali, da noi vi è un abuso di botti ad alta potenzialità esplosiva, assolutamente nocivi per l’ambiente (micro lesioni ai fabbricati e pericolo per i dissesti idrogeologici) e per la salute di anziani, bambini, animali, etc. Che cosa fare per evitare i danni, pur consentendo l’esibizione dei fuochi? Quello che è già stato fatto all’estero e che alcuni Comuni italiani stanno facendo: bandire i fuochi “canonici” e introdurre quelli “silenziosi”. Sono questi fuochi la risultante di meticolosi ed approfonditi studi che hanno introdotto una pirotecnica più etica, più colorata e meno esplosiva. Questi fuochi consentono di diminuire la rumorosità e migliorare il godimento visivo. Quando si vuole la tecnologia può essere utilizzata anche per creare meno impatto ambientale e, in questo caso, ridurre e/o eliminare gli effetti devastanti che colpiscono anche gli animali, in particolare gli uccelli, già perseguitati dai cacciatori. C’è infine da dire che la sacralità delle feste religiose è spesso compromessa dal profilo pagano delle manifestazioni all’esterno della chiesa. Mi è stato riferito di sacerdoti scamiciati, improvvisati venditori di alimentari, tipo panino con la salsiccia. Logicamente la nostra attenzione va all’impegno di quei preti che sono vicini ai problemi dei giovani, aiutano i poveri e lottano per ostacolare il cammino delle Mafie. (avv. Augusto Maresca)

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