Napoli. Lavoratore travolto sulla pista dell’aeroporto, investito da un collega durante manovre di sblocco di un aereo

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Napoli. Ha riportato una frattura della scapola e una scomposta del femore, ma non è in pericolo di vita. Sono stabili le condizioni dell’operaio 22enne investito sabato sera sul piazzale interno dell’aeroporto di Capodichino, all’altezza dell’area arrivi. Il giovane, residente a Mugnano e impiegato da qualche mese presso una delle ditte che si occupano dell’assistenza a terra e dello scarico bagagli, intorno alle 20.45 si trovava nel piazzale per le manovre di sblocco di un aeromobile che stava per essere indirizzato sulla pista per la partenza. Mentre erano in corso le procedure è sopraggiunto un altro operaio, dipendente di una diversa ditta di handling aeroportuale, alla guida di un’automobile. L’uomo, per cause che restano al momento da accertare, ha travolto il ragazzo violentemente. Il 22enne è stato soccorso e accompagnato d’urgenza all’ospedale Cardarelli con l’ambulanza in servizio all’interno dell’aeroporto di Capodichino. Arrivato in ospedale pochi minuti dopo, il giovane operaio è stato sottoposto a tutti gli accertamenti di rito. Escluse compromissioni degli organi, gli esami radiografici hanno evidenziato una frattura a una scapola e una frattura scomposta al femore; per quest’ultima ferita probabilmente il ragazzo dovrà sottoporsi a una operazione chirurgica nei prossimi giorni. Per il giovane è stato disposto il ricovero in osservazione ma non dovrebbero insorgere complicazioni ulteriori; le sue condizioni restano piuttosto gravi ma non è in pericolo di vita. L’incidente ha causato un ritardo di una decina di minuti per il volo in partenza, necessari per permettere i rilievi di prassi nell’area interessata. Subito dopo le operazioni di soccorso l’aereo in partenza è stato portato sulla pista e ha potuto riprendere normalmente il viaggio. Sull’investimento sono in corso indagini da parte della Polaria, volte a stabilire l’esatta dinamica e i motivi che hanno portato all’impatto. Secondo gli agenti della Polizia di frontiera aerea di Capodichino l’incidente sarebbe stato causato dal comportamento dell’operaio alla guida dell’automobile, in servizio nello scalo napoletano da oltre dieci anni, che non si sarebbe attenuto al percorso imposto ai mezzi sul piazzale. Avrebbe effettuato delle deviazioni e si sarebbe quindi trovato davanti improvvisamente il ragazzo, accorgendosi della sua presenza soltanto quando era ormai troppo tardi per frenare. All’uomo, in attesa che vengano ultimati gli accertamenti per chiarire la dinamica, è stata sospesa la patente speciale necessaria per la manovra di mezzi sul piazzale e sulla pista aeroportuale. Si sarebbe quindi trattato di un errore umano, che non indica la compromissione dei protocolli di sicurezza seguiti all’interno dello scalo aereo: entrambi gli operai erano autorizzati a trovarsi sulla pista al momento dell’incidente. (Nico Falco – Il Mattino)

Napoli. Ha riportato una frattura della scapola e una scomposta del femore, ma non è in pericolo di vita. Sono stabili le condizioni dell’operaio 22enne investito sabato sera sul piazzale interno dell’aeroporto di Capodichino, all’altezza dell’area arrivi. Il giovane, residente a Mugnano e impiegato da qualche mese presso una delle ditte che si occupano dell’assistenza a terra e dello scarico bagagli, intorno alle 20.45 si trovava nel piazzale per le manovre di sblocco di un aeromobile che stava per essere indirizzato sulla pista per la partenza. Mentre erano in corso le procedure è sopraggiunto un altro operaio, dipendente di una diversa ditta di handling aeroportuale, alla guida di un’automobile. L’uomo, per cause che restano al momento da accertare, ha travolto il ragazzo violentemente. Il 22enne è stato soccorso e accompagnato d’urgenza all’ospedale Cardarelli con l’ambulanza in servizio all’interno dell’aeroporto di Capodichino. Arrivato in ospedale pochi minuti dopo, il giovane operaio è stato sottoposto a tutti gli accertamenti di rito. Escluse compromissioni degli organi, gli esami radiografici hanno evidenziato una frattura a una scapola e una frattura scomposta al femore; per quest’ultima ferita probabilmente il ragazzo dovrà sottoporsi a una operazione chirurgica nei prossimi giorni. Per il giovane è stato disposto il ricovero in osservazione ma non dovrebbero insorgere complicazioni ulteriori; le sue condizioni restano piuttosto gravi ma non è in pericolo di vita. L’incidente ha causato un ritardo di una decina di minuti per il volo in partenza, necessari per permettere i rilievi di prassi nell’area interessata. Subito dopo le operazioni di soccorso l’aereo in partenza è stato portato sulla pista e ha potuto riprendere normalmente il viaggio. Sull’investimento sono in corso indagini da parte della Polaria, volte a stabilire l’esatta dinamica e i motivi che hanno portato all’impatto. Secondo gli agenti della Polizia di frontiera aerea di Capodichino l’incidente sarebbe stato causato dal comportamento dell’operaio alla guida dell’automobile, in servizio nello scalo napoletano da oltre dieci anni, che non si sarebbe attenuto al percorso imposto ai mezzi sul piazzale. Avrebbe effettuato delle deviazioni e si sarebbe quindi trovato davanti improvvisamente il ragazzo, accorgendosi della sua presenza soltanto quando era ormai troppo tardi per frenare. All’uomo, in attesa che vengano ultimati gli accertamenti per chiarire la dinamica, è stata sospesa la patente speciale necessaria per la manovra di mezzi sul piazzale e sulla pista aeroportuale. Si sarebbe quindi trattato di un errore umano, che non indica la compromissione dei protocolli di sicurezza seguiti all’interno dello scalo aereo: entrambi gli operai erano autorizzati a trovarsi sulla pista al momento dell’incidente. (Nico Falco – Il Mattino)