Salerno: Sarà De Luca contro Ferrazzano. Si apre la campagna elettorale per le comunali

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 Sarà De Luca contro Ferrazzano. Si apre la campagna elettorale per le comunali a Salerno. Il Pdl ufficializza la candidatura anti De Luca: in campo il vice presidente della Provincia e assessore alle pari opportunità, Anna Ferrazzano. Avvocato, quarantadue anni, un figlio, sposata con i vice direttore del quotidiano Roma Andrea Manzi. È risultata – secondo un sondaggio Ipr marketing – capace di convogliare circa 45% delle preferenze dei salernitani. Nessuna presentazione ufficiale, quasi per caso Cirielli conferma la candidatura. «Ci sono i sondaggi – dice – chi andava meglio sarebbe stato il candidato. È la persona giusta, quella che non fa le luminarie quando gli anziani sono abbandonati come accade a Salerno». Domani riunione del coordinamento che ratificherà la candidatura. «Tutti avevano accettato la tesi che i sondaggi avrebbero deciso il candidato – spiega Cirielli – tra l’altro i risultati sono anche più ampi rispetto anche ad altre questioni. Tuttavia, quel che interessa è che De Luca è dato al 51%, Memoli tra i 5 e il 6%, la Ferrazzano al 46%. All fine questo ci porterà al ballottaggio. Credo comunque che ci saranno anche altri in corsa. So che c’è Italia dei Valori. E anche Memoli». Che non sarà però un candidato di una lista civetta» del Pdl. «So che era sostenuto dall’Udc», dice Cirielli. Il quale si gode i risultati «Alla fine andiamo al ballottaggio e siamo usciti ben oltre il 40% e questa è un’assoluta novità rispetto agli altri anni». Il presidente non dà peso al «convitato di pietra», la Carfagna che protesta di non essere stata consultata: «Vuole dare fastidio. Ho letto la polemica ma è nelle cose. Se andiamo a vedere, il 99% degli amministratori della provincia sostiene Russo e Iannone. Come si può dire che è una scelta bolscevica?. Da noi si riuniscono gli organi del partito. I sistemi dittatoriale sono senza consenso. E qui chi ha consenso? I sindaci e i consiglieri provinciali. Ecco, togliamo i parlamentari che sono nominati (io solo sono stato eletto in un collegio) e vediamo cosa dicono i sindaci . Al 99% hanno deciso». E il ministro? «Noi abbiamo fatto una scelta a partire dai sondaggi Russo Aliberti, Sarno e Mancusi gli andavano bene quando erano vicini alla Carfagna Oggi quello che è e vicino al ministro dice che vota De Luca. E il Pdl lo allontanerà: lui che dice ”io sostengo il sindaco che amministra bene”». E conclude: «È singolare che quell’1% che sostiene la Carfagna in realtà sta con De Luca». Il sondaggio dunque avvia una nuova fase in città si fa sul serio e si comincia a lavorare al programma: «Anche Cammarota e Celano andavano benissimo – dice Cirielli – ma abbiamo seguito le indicazioni dei sondaggisti». Nel sondaggio si è verificato l’esito di una seconda lista con Memoli: «È uno scenario che c’è abbiamo visto cosa accade e a chi toglie dei voti. Memoli viene da una tradizione centrista, non è escluso che lo sostenga l’ Udc politicamente». L’interessata è in giro per il palazzo della Provincia. «Io candidata? Beh, allora devo preparare le mie armi. Quali? Pentole e fornelli e me li cucino tutti quanti i miei avversari». Anna Ferrazzano non si scompone e punta alla battuta al momento della conferma, anche se ufficiosa, della sua candidatura. Il vice presidente della Provincia, lanciata ufficialmente da Cirielli nella corsa alla poltrona di primo cittadino, riceve abbracci e complimenti da chi casualmente ascolta la battuta, poi torna al lavoro nel suo ufficio.

Gianni Colucci Il Mattino

M.P.