Dopo la crisi idrica a Ravello cacciamo l’ Ausino dalla Costiera amalfitana. Riprendiamoci le nostre acque

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Quello che è successo in questi giorni a Ravello non indigna solo i ravellesi, indigna tutti noi, cittadini della Costiera amalfitana di un unico comprensorio, quella Città Repubblica Marinara che era Amalfi . Togliere l’acqua senza informare neanche le amministrazioni che guidano il paese è l’ultimo atto della società di Cava de Tirreni che ci ha scippato le nostre acque, della nostra gestione. Non solo il pozzo di Santa Caterina a Scala, Pogerola, a Montepertuso di Positano, tutti trovati in una storica crisi idrica. L’Ausino con un colpo di mano politico si prese tutta la Costiera amalfitana, il meglio della provincia di Salerno, e ancora oggi paghiamo lo scotto di questa soggezione come si è visto a Ravello. Vi è stata una vera e propria espropriazione a condizioni sfavorevolissime, sulle quali nessuno , salvo a Vietri sul mare, ha fatto una vera e propria battaglia. Ciò che sconvolge è che l’Ausino a Ravello non ha avvisato prima e non si è ne scusato ne dato spiegazioni dopo. Ma ora basta, riprendiamoci le nostre acque.

Quello che è successo in questi giorni a Ravello non indigna solo i ravellesi, indigna tutti noi, cittadini della Costiera amalfitana di un unico comprensorio, quella Città Repubblica Marinara che era Amalfi . Togliere l'acqua senza informare neanche le amministrazioni che guidano il paese è l'ultimo atto della società di Cava de Tirreni che ci ha scippato le nostre acque, della nostra gestione. Non solo il pozzo di Santa Caterina a Scala, Pogerola, a Montepertuso di Positano, tutti trovati in una storica crisi idrica. L'Ausino con un colpo di mano politico si prese tutta la Costiera amalfitana, il meglio della provincia di Salerno, e ancora oggi paghiamo lo scotto di questa soggezione come si è visto a Ravello. Vi è stata una vera e propria espropriazione a condizioni sfavorevolissime, sulle quali nessuno , salvo a Vietri sul mare, ha fatto una vera e propria battaglia. Ciò che sconvolge è che l'Ausino a Ravello non ha avvisato prima e non si è ne scusato ne dato spiegazioni dopo. Ma ora basta, riprendiamoci le nostre acque.