Il mercato chiude alle 23 Balotelli ad un passo dal Nizza

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E’ l’ultima giornata del calciomercato d’estate. Da ieri le sale dello Starhotel Business Palace, tealtro del gran finale, si sono popolate di più rispetto a un lunedì un po’ sottotono. Il vizio di ridursi al gong per definire gli affari resiste al tempo, anche se questo è stato un mercato in cui tanto si è fatto per tempo. Dribblando l’attualità e lo scorrere delle tratattive di ieri abbiamo scelto dieci giocatori che potrebbero animare l’ultima giornata di mercato, oltre quelli che stanno riempiendo i minuti e le ore che separano dalle 23 di stasera le grandi di A. Da Balotelli a Cassano, Pinilla, Iturbe, Budimir, Osvaldo, ci sono molti attaccanti a conferma di come siano state le punte ad animare la fine del mercato. Ma non solo: Viviani, Zappacosta, Gonzalez, il possibile ritorno di Antunes. Questa è una giornata che i nostri dieci vivranno in maniera particolare. Per scrivere un’altra pagina del loro futuro in campo. 
Eccole, al di là delle trattative in entrata che stanno impegnando le big in Italia, le situazioni particolari che potrebbero svilupparsi nelle ultime ore di mercato oggi a Milano per gli altri club di serie A. Le analizziamo una ad una, raccontandovi le mosse delle società interessate.

MARIO BALOTELLI 
Il Palermo ci ha provato: Alino Diamanti, appena sbarcato in Sicilia, gli ha dato un appuntamento dopo i tempi trascorsi insieme in azzurro. Ma il futuro di Balotelli ieri notte si è improvvisamente allontanato dall’Italia. Raiola nel pomeriggio aveva smentito l’accordo con il Nizza, fino alle 23,30 il Palermo si sentiva ancora in corsa. In realtà lo scenario era questo: parte dell’entourage di Balotelli era a Nizza, mentre Raiola era a Liverpool per provare a trattare la risoluziuone del contratto. Con il Nizza due ipotesi: il prestito (in caso di mancata risoluzione) o un pluriennale a condizioni interessanti. Ma se dovesse ottenere questa mattina la risoluzione, Balotelli potrebbe andare a una nuova squadra, per ora top secret, che non sarebbe né il Palermo né un’altra italiana. Quanto ai rosanero, in serata il ds Faggiano ha ammesso pubblicamente lo stop della trattativa. Sull’ingaggio il Palermo si era fermato a 700 mila euro.  
 
ANTONIO CASSANO 
Quanto ha rivoluto la Sampdoria, quanto si sta lacerando ora questo rapporto che segna il filo della vita professionale di Cassano. «Sono abituato a stare fuori rosa» ha detto di recente con la sua aria scanzonata. Beh, a Genoa, alla Samp, la sua seconda casa, gli brucerà al di là di quel ghigno che è l’unica scelta difensiva di un uomo all’attacco. La Samp fa sapere di avergli messo davanti le condizioni migliori per dirsi addio, lui – e per lui si intende anche l’avvocato Bozzo che storicamente lo rappresenta – fa sapere che nessuno dalla Samp lo ha cercato per fargli qualsiasi genere di proposta. L’Entella sarebbe la scelta di vita per continuare a giocare, in serie B, senza separarsi troppo da Genova e dalla famiglia. Ma anche lo Spezia si è mosso con decisione. La giornata di oggi deve portare però a una soluzione. Perché da domani resteranno solo pochi mercati esteri. 
 
MAURICIO PINILLA 
Sette anni in Italia, un carattere non facile – dicono – ma forse non sono facili solo quelli che richiedono un po’ di impegno in più e di disponibilità per essere capiti. Pinilla ha risposto sul campo con i gol: ha cominciato a farli a Grosseto, ha continuato a Palermo, Cagliari, al Genoa e all’Atalanta. Ora a Bergamo sembra un po’ stretto: era nella lista del Pescara, del Sassuolo, in queste ore – con l’apertura della prospettiva di Pavoletti a Napoli – si era profilata l’eventualità di un ritorno al Genoa: ma il fronte Pavoletti ieri stesso si è un po’ freddato. Cerca una punta anche il Chievo. In questo momento sembra tutto fermo, ma se un giro di punte dovesse scatenarsi oggi, nelle ultime ore, Pinilla ha i gol per entrare nel giro e anche la condizione visto che a Bergamo potrebbero liberarlo.  
 
JUAN MANUEL ITURBE 
Che storia controversa questa. L’acquisto più caro della Roma americana, il giocatore strappato alla Juve – come Nainggolan – e poi il campo, a giudicare severamente Iturbe. Inadatto alle pressioni? Forse. Ma se poi anche al Bournemouth è andata male, di che pressioni parliamo? Iturbe forse si è solo terribilmente smarrito, il suo talento è stato strangolato dalla voglia di Roma e da una piazza che sa essere severa. E pensare che Spalletti arrivando chiese perché lo avessero appena dato via. Lo ha rivoluto vedere da vicino, la sensazione vista da fuori è sempre quella del ragazzo che a Roma vuola spaccare il mondo con le sue mani, ma poi non ci riesce neanche con il pensiero… Eppure il talento c’era e deve esserci. Lo voleva mezza serie A, hanno resistito: ora c’è il Lione che preme più di tutti. Il Sassuolo che ci pensa e l’Atalanta che sarebbe prontissima. Ma il dubbio a Trigoria è proprio questo: aspettare ancora o no? Oggi sapremo. 
PABLO DANIEL OSVALDO 
 
Se Nicola Amoruso resta nella storia il giocatore con più maglie indossate (14!) non c’è uno straniero che ne abbia cambiate di più di Pablo Daniel Osvaldo in Italia: sono sette, dall’Atalanta al Lecce, alla Fiorentina, al Bologna, alla Roma, alla Juventus e all’Inter, con cui lo strappo è stato doloroso un anno e mezzo fa. Poi il Boca, un passaggio al Porto, il fallimentare ritorno al Boca dei sogni. E adesso? E adesso ci sono stati vari richiami dall’Italia – leggi Pescara e Chievo – ma ancora nessuna risposta. C’è chi dice che il bizzoso argentino – eh sì, lui è uno che i gol li sa fare ma litiga facilmente, anche con i compagni – stia pensando di ritirarsi: lui non ha confermato nulla, ma queste 24 ore ci diranno se gli è tornata la voglia di Italia, tra tutti i Paesi quello in cui ha giocato di più, vincendo uno scudetto con la Juventus.  
 
 
 
ANTE BUDIMIR 
 
Il ds del Crotone Ursino è uno che per il talento ha fiuto, ha preso l’attaccante croato Ante Budimir a Crotone e la risposta sono stati quei 16 gol grazie anche ai quali il club calabrese ha centrato la storica promozione in serie A. Poi è arrivata la Sampdoria e ha deciso di fare l’investimento per portare Budimir a Genova in un club che ha una maggiore tradizione storica nella massima serie. Cosa succede? Che Budimir non trova lo spazio sperato, che la Samp fa determinate riflessioni. E in tutto questo arriva l’ultimo giorno di mercato con una idea che da un mesetto rimbalza nella testa dei dirigenti dei due club e che si sussurra solo a bassa voce. Ma se Budimir tornasse in prestito “a casa”, al Crotone, per giocarsi la sua serie A dove se la è conquistata? Tutti negano ma… chissà. 
 
GIANCARLO GONZALEZ 
Il difensore costaricano del Palermo è sul mercato. Ma non è ancora arrivata l’offerta ritenuta giusta per farlo partire. Oggi la soluzione dovrebbe arrivare. C’è una pista in Francia, al Metz, che negli ultimi giorni sembra essersi un po’ più’ affievolita. E poi ci sono le strade che lascerebbero il ragazzo in serie A, in Italia. Gonzalez è legato al Palermo e resterebbe, se però dovesse andare via, la scelta di continuare a giocare a calcio nel nostro Paese sarebbe prioritaria: c’è il Bologna, ma ci sono anche Atalanta e Udinese. Il ds del Palermo Faggiano in queste ore sta lavorando anche su questo fronte per arrivare ad una definizione della situazione Gonzalez, in uscita dalla società rosanero. 
 
DAVIDE ZAPPACOSTA 
E’ uno dei talenti che il vivaio dell’Atalanta ha “regalato” al calcio italiano: esterno tutta fascia, ha animato a lungo l’interesse anche dei grandi club, essendo stato accostato alla Roma, all’Inter e alla Fiorentina nell’ultimo anno. Nel Torino con Ventura c’è stata la sua consacrazione. Ha anche lambito il giro azzurro con Antonio Conte e, chissà, potrebbe ritornarci. Ora il suo nome è stato accostato numerose volte al Sassuolo nell’ultimo mese di mercato. E questa è una ipotesi che va tenuta viva nelle ultime ore di mercato, perché è vero che da quella parte gli emiliani hanno scelto di puntare sul giovane bianconero Pol Lirola, ma è altrettanto vero che se si creasse la condizione ideale oggi, l’operazione potrebbe andare in porto.  
 
FEDERICO VIVIANI 
Scuola Roma, attualmente al Verona dove arrivò l’estate scorsa dopo un burrascoso passaggio a vuoto che non lo vide arrivare al Palermo, Viviani è un centrocampista di assoluto talento nel suo ruolo. Ha catalizzato l’interesse anche di lui di mezza serie A e sembra anche che il suo nome sia entrato nell’orbita dei talenti italiani che la Juve mette sotto il suo riflettore. Sembrava vicinissimo alla Sampdoria e invece non se ne è fatto più nulla anche se i blucerchiati sono tornati a pensarci. Torino, Udinese e Bologna si sono mosse trovando sempre un muro nel Verona che non scende da una valutazione tra i 7 e gli 8 milioni. Bene, pare che Saputo non abbia smesso di pensare a Viviani e c’è una certa aria di attesa che accompagna la giornata di oggi.  
 
VITORINO ANTUNES 
Vi ricordate il portoghese Vitorino Antunes? Lo prese la Roma nel 2007, aveva 20 anni. Nel frattempo ne ha compiuti 29, girando parecchio (Lecce, Leixoes, Livorno, Panionios) è rimasto in carico alla società giallorossa fino al 2012. Poi di nuovo il Portogallo e la Spagna (a Malaga) e nel febbraio del 2015 la Dinamo Kiev che lo ha acquistato per 7 milioni di euro e dove ha giocato 22 partite segnando 2 gol. Il Chievo cerca un esterno con caratteristiche offensive e allora ecco che il nome di Antunes potrebbe tornare di moda per la serie A. E’ stato proposto e i dirigenti veneti ci stanno ragionando assieme a qualche altra pista costruita sempre tra i campionati esteri. 

fonte:corrieredellosport

 
E’ l’ultima giornata del calciomercato d’estate. Da ieri le sale dello Starhotel Business Palace, tealtro del gran finale, si sono popolate di più rispetto a un lunedì un po’ sottotono. Il vizio di ridursi al gong per definire gli affari resiste al tempo, anche se questo è stato un mercato in cui tanto si è fatto per tempo. Dribblando l’attualità e lo scorrere delle tratattive di ieri abbiamo scelto dieci giocatori che potrebbero animare l’ultima giornata di mercato, oltre quelli che stanno riempiendo i minuti e le ore che separano dalle 23 di stasera le grandi di A. Da Balotelli a Cassano, Pinilla, Iturbe, Budimir, Osvaldo, ci sono molti attaccanti a conferma di come siano state le punte ad animare la fine del mercato. Ma non solo: Viviani, Zappacosta, Gonzalez, il possibile ritorno di Antunes. Questa è una giornata che i nostri dieci vivranno in maniera particolare. Per scrivere un’altra pagina del loro futuro in campo. 
Eccole, al di là delle trattative in entrata che stanno impegnando le big in Italia, le situazioni particolari che potrebbero svilupparsi nelle ultime ore di mercato oggi a Milano per gli altri club di serie A. Le analizziamo una ad una, raccontandovi le mosse delle società interessate.

MARIO BALOTELLI 
Il Palermo ci ha provato: Alino Diamanti, appena sbarcato in Sicilia, gli ha dato un appuntamento dopo i tempi trascorsi insieme in azzurro. Ma il futuro di Balotelli ieri notte si è improvvisamente allontanato dall’Italia. Raiola nel pomeriggio aveva smentito l’accordo con il Nizza, fino alle 23,30 il Palermo si sentiva ancora in corsa. In realtà lo scenario era questo: parte dell’entourage di Balotelli era a Nizza, mentre Raiola era a Liverpool per provare a trattare la risoluziuone del contratto. Con il Nizza due ipotesi: il prestito (in caso di mancata risoluzione) o un pluriennale a condizioni interessanti. Ma se dovesse ottenere questa mattina la risoluzione, Balotelli potrebbe andare a una nuova squadra, per ora top secret, che non sarebbe né il Palermo né un’altra italiana. Quanto ai rosanero, in serata il ds Faggiano ha ammesso pubblicamente lo stop della trattativa. Sull’ingaggio il Palermo si era fermato a 700 mila euro.  
 
ANTONIO CASSANO 
Quanto ha rivoluto la Sampdoria, quanto si sta lacerando ora questo rapporto che segna il filo della vita professionale di Cassano. «Sono abituato a stare fuori rosa» ha detto di recente con la sua aria scanzonata. Beh, a Genoa, alla Samp, la sua seconda casa, gli brucerà al di là di quel ghigno che è l'unica scelta difensiva di un uomo all’attacco. La Samp fa sapere di avergli messo davanti le condizioni migliori per dirsi addio, lui – e per lui si intende anche l’avvocato Bozzo che storicamente lo rappresenta – fa sapere che nessuno dalla Samp lo ha cercato per fargli qualsiasi genere di proposta. L’Entella sarebbe la scelta di vita per continuare a giocare, in serie B, senza separarsi troppo da Genova e dalla famiglia. Ma anche lo Spezia si è mosso con decisione. La giornata di oggi deve portare però a una soluzione. Perché da domani resteranno solo pochi mercati esteri. 
 
MAURICIO PINILLA 
Sette anni in Italia, un carattere non facile – dicono – ma forse non sono facili solo quelli che richiedono un po’ di impegno in più e di disponibilità per essere capiti. Pinilla ha risposto sul campo con i gol: ha cominciato a farli a Grosseto, ha continuato a Palermo, Cagliari, al Genoa e all’Atalanta. Ora a Bergamo sembra un po’ stretto: era nella lista del Pescara, del Sassuolo, in queste ore – con l’apertura della prospettiva di Pavoletti a Napoli – si era profilata l’eventualità di un ritorno al Genoa: ma il fronte Pavoletti ieri stesso si è un po’ freddato. Cerca una punta anche il Chievo. In questo momento sembra tutto fermo, ma se un giro di punte dovesse scatenarsi oggi, nelle ultime ore, Pinilla ha i gol per entrare nel giro e anche la condizione visto che a Bergamo potrebbero liberarlo.  
 
JUAN MANUEL ITURBE 
Che storia controversa questa. L’acquisto più caro della Roma americana, il giocatore strappato alla Juve – come Nainggolan – e poi il campo, a giudicare severamente Iturbe. Inadatto alle pressioni? Forse. Ma se poi anche al Bournemouth è andata male, di che pressioni parliamo? Iturbe forse si è solo terribilmente smarrito, il suo talento è stato strangolato dalla voglia di Roma e da una piazza che sa essere severa. E pensare che Spalletti arrivando chiese perché lo avessero appena dato via. Lo ha rivoluto vedere da vicino, la sensazione vista da fuori è sempre quella del ragazzo che a Roma vuola spaccare il mondo con le sue mani, ma poi non ci riesce neanche con il pensiero… Eppure il talento c’era e deve esserci. Lo voleva mezza serie A, hanno resistito: ora c’è il Lione che preme più di tutti. Il Sassuolo che ci pensa e l’Atalanta che sarebbe prontissima. Ma il dubbio a Trigoria è proprio questo: aspettare ancora o no? Oggi sapremo. 
PABLO DANIEL OSVALDO 
 
Se Nicola Amoruso resta nella storia il giocatore con più maglie indossate (14!) non c’è uno straniero che ne abbia cambiate di più di Pablo Daniel Osvaldo in Italia: sono sette, dall’Atalanta al Lecce, alla Fiorentina, al Bologna, alla Roma, alla Juventus e all’Inter, con cui lo strappo è stato doloroso un anno e mezzo fa. Poi il Boca, un passaggio al Porto, il fallimentare ritorno al Boca dei sogni. E adesso? E adesso ci sono stati vari richiami dall’Italia – leggi Pescara e Chievo – ma ancora nessuna risposta. C’è chi dice che il bizzoso argentino – eh sì, lui è uno che i gol li sa fare ma litiga facilmente, anche con i compagni – stia pensando di ritirarsi: lui non ha confermato nulla, ma queste 24 ore ci diranno se gli è tornata la voglia di Italia, tra tutti i Paesi quello in cui ha giocato di più, vincendo uno scudetto con la Juventus.  
 
 
 
ANTE BUDIMIR 
 
Il ds del Crotone Ursino è uno che per il talento ha fiuto, ha preso l’attaccante croato Ante Budimir a Crotone e la risposta sono stati quei 16 gol grazie anche ai quali il club calabrese ha centrato la storica promozione in serie A. Poi è arrivata la Sampdoria e ha deciso di fare l’investimento per portare Budimir a Genova in un club che ha una maggiore tradizione storica nella massima serie. Cosa succede? Che Budimir non trova lo spazio sperato, che la Samp fa determinate riflessioni. E in tutto questo arriva l’ultimo giorno di mercato con una idea che da un mesetto rimbalza nella testa dei dirigenti dei due club e che si sussurra solo a bassa voce. Ma se Budimir tornasse in prestito “a casa”, al Crotone, per giocarsi la sua serie A dove se la è conquistata? Tutti negano ma… chissà. 
 
GIANCARLO GONZALEZ 
Il difensore costaricano del Palermo è sul mercato. Ma non è ancora arrivata l’offerta ritenuta giusta per farlo partire. Oggi la soluzione dovrebbe arrivare. C’è una pista in Francia, al Metz, che negli ultimi giorni sembra essersi un po’ più’ affievolita. E poi ci sono le strade che lascerebbero il ragazzo in serie A, in Italia. Gonzalez è legato al Palermo e resterebbe, se però dovesse andare via, la scelta di continuare a giocare a calcio nel nostro Paese sarebbe prioritaria: c’è il Bologna, ma ci sono anche Atalanta e Udinese. Il ds del Palermo Faggiano in queste ore sta lavorando anche su questo fronte per arrivare ad una definizione della situazione Gonzalez, in uscita dalla società rosanero. 
 
DAVIDE ZAPPACOSTA 
E’ uno dei talenti che il vivaio dell’Atalanta ha “regalato” al calcio italiano: esterno tutta fascia, ha animato a lungo l’interesse anche dei grandi club, essendo stato accostato alla Roma, all’Inter e alla Fiorentina nell’ultimo anno. Nel Torino con Ventura c’è stata la sua consacrazione. Ha anche lambito il giro azzurro con Antonio Conte e, chissà, potrebbe ritornarci. Ora il suo nome è stato accostato numerose volte al Sassuolo nell’ultimo mese di mercato. E questa è una ipotesi che va tenuta viva nelle ultime ore di mercato, perché è vero che da quella parte gli emiliani hanno scelto di puntare sul giovane bianconero Pol Lirola, ma è altrettanto vero che se si creasse la condizione ideale oggi, l’operazione potrebbe andare in porto.  
 
FEDERICO VIVIANI 
Scuola Roma, attualmente al Verona dove arrivò l’estate scorsa dopo un burrascoso passaggio a vuoto che non lo vide arrivare al Palermo, Viviani è un centrocampista di assoluto talento nel suo ruolo. Ha catalizzato l’interesse anche di lui di mezza serie A e sembra anche che il suo nome sia entrato nell’orbita dei talenti italiani che la Juve mette sotto il suo riflettore. Sembrava vicinissimo alla Sampdoria e invece non se ne è fatto più nulla anche se i blucerchiati sono tornati a pensarci. Torino, Udinese e Bologna si sono mosse trovando sempre un muro nel Verona che non scende da una valutazione tra i 7 e gli 8 milioni. Bene, pare che Saputo non abbia smesso di pensare a Viviani e c’è una certa aria di attesa che accompagna la giornata di oggi.  
 
VITORINO ANTUNES 
Vi ricordate il portoghese Vitorino Antunes? Lo prese la Roma nel 2007, aveva 20 anni. Nel frattempo ne ha compiuti 29, girando parecchio (Lecce, Leixoes, Livorno, Panionios) è rimasto in carico alla società giallorossa fino al 2012. Poi di nuovo il Portogallo e la Spagna (a Malaga) e nel febbraio del 2015 la Dinamo Kiev che lo ha acquistato per 7 milioni di euro e dove ha giocato 22 partite segnando 2 gol. Il Chievo cerca un esterno con caratteristiche offensive e allora ecco che il nome di Antunes potrebbe tornare di moda per la serie A. E’ stato proposto e i dirigenti veneti ci stanno ragionando assieme a qualche altra pista costruita sempre tra i campionati esteri. 

fonte:corrieredellosport