Lettere da Piano di Sorrento. La vicenda delle Tore

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Il “degrado” della località “Le Tore”, ultimo baluardo di verde in Penisola Sorrentina, sembra sia stato un “degrado voluto”, in attesa di qualche brillante soluzione partorita dalla “intellighenzia” politica, tipo il trasformismo da pubblico in privato, tanto di moda, sicché, alla fine, ai cittadini viene sottratto, in cornice di legalità, un bene ambientale spesso patrimonio dell’Umanità. Oramai il sistema, noto come “privatizzazione”, è diffusissimo in Italia e trova pabulum anche nell’estesissimo analfabetismo ecologico e nell’azzeramento della cultura, quest’ultima completamente esiliata dai mass media e da una volontà politica, cui torna utile l’ignoranza ambientale. Le nostre osservazioni critiche sono dettate unicamente dall’amore per la nostra terra e per le indescrivibili bellezze del territorio, oramai vittima da anni di un processo di autolesionismo e di autodistruzione; come se l’uomo, folgorato dalle bellezze naturali che lo circondano, col cuore carico d’invidia e gelosia, volesse superare queste bellezze…magari annientandole. Una specie di cannibalismo ambientale, visione questa strettamente personale, che ci induce a dubitare di tutto e di tutti quando è in gioco l’assetto naturale. Senza quindi nessun riferimento specifico a fatti e persone, ma per un’obiettiva considerazione dell’umano progredire, alimentata fortemente dal susseguirsi di scoperte negative (vedi i retroscena dell’ultimo evento sismico), siamo assai dubbiosi per un risultato di benessere collettivo e non individuale. Quale sarà il futuro per la pineta Le Tore? Certamente dai giornali locali non si capisce bene tutta la portata dei fatti e dove vada a parare questa paventata riqualificazione del sito e non ci viene certamente incontro l’Autorità Comunale per una trasparenza cognitiva degli atti. Saremo più precisi dopo aver acquisito elementi di valutazione. Noi amiamo Le Tore ed abbiamo speso fiumi di inchiostro per la necessità di un intervento di sana manutenzione e di conservazione di un sito di grande valenza paesaggistica. (avv. Augusto Maresca)

Il “degrado” della località “Le Tore”, ultimo baluardo di verde in Penisola Sorrentina, sembra sia stato un “degrado voluto”, in attesa di qualche brillante soluzione partorita dalla “intellighenzia” politica, tipo il trasformismo da pubblico in privato, tanto di moda, sicché, alla fine, ai cittadini viene sottratto, in cornice di legalità, un bene ambientale spesso patrimonio dell’Umanità. Oramai il sistema, noto come “privatizzazione”, è diffusissimo in Italia e trova pabulum anche nell’estesissimo analfabetismo ecologico e nell’azzeramento della cultura, quest’ultima completamente esiliata dai mass media e da una volontà politica, cui torna utile l’ignoranza ambientale. Le nostre osservazioni critiche sono dettate unicamente dall’amore per la nostra terra e per le indescrivibili bellezze del territorio, oramai vittima da anni di un processo di autolesionismo e di autodistruzione; come se l’uomo, folgorato dalle bellezze naturali che lo circondano, col cuore carico d’invidia e gelosia, volesse superare queste bellezze…magari annientandole. Una specie di cannibalismo ambientale, visione questa strettamente personale, che ci induce a dubitare di tutto e di tutti quando è in gioco l’assetto naturale. Senza quindi nessun riferimento specifico a fatti e persone, ma per un’obiettiva considerazione dell’umano progredire, alimentata fortemente dal susseguirsi di scoperte negative (vedi i retroscena dell’ultimo evento sismico), siamo assai dubbiosi per un risultato di benessere collettivo e non individuale. Quale sarà il futuro per la pineta Le Tore? Certamente dai giornali locali non si capisce bene tutta la portata dei fatti e dove vada a parare questa paventata riqualificazione del sito e non ci viene certamente incontro l’Autorità Comunale per una trasparenza cognitiva degli atti. Saremo più precisi dopo aver acquisito elementi di valutazione. Noi amiamo Le Tore ed abbiamo speso fiumi di inchiostro per la necessità di un intervento di sana manutenzione e di conservazione di un sito di grande valenza paesaggistica. (avv. Augusto Maresca)