Costiera amalfitana i volontari ad Amatrice sui luoghi del terremoto “Ci hanno commosso le lacrime di una bambina”

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Costiera amalfitana i volontari ad Amatrice sui luoghi del terremoto «Più di ogni altra cosa mi hanno emozionato e commosso le lacrime di una bambina. In braccio allo zio piangeva di continuo perché voleva tornare a casa. Ma la sua abitazione non c’era più. Era venuta giù e aveva inghiottito anche il padre e la madre. Solo lei si era salvata ma nessuno aveva avuto il coraggio di dirle la verità e di comunicarle la ferale notizia della morte dei suoi genitori. E, perciò, noi, nei momenti liberi, abbiamo cercata di distrarla e di giocare con lei. Ecco questa è l’immagine che mi porterò per sempre dentro di me». Valentino Fiorillo, ex assessore comunale a Maiori, è appena rientrato da Amatrice. È partito martedì notte, assieme a Salvatore Di Lieto di Ravello, in rappresentanza della Millenium di Amalfi, chiamato per montare il campo per accogliere gli sfollati. Fiorillo è un veterano della Protezione civile, e proprio per le sue competenze in materia logistica è stato convocato per mettere su la tendopoli, che è stata allestita in 24 ore. Alle catastrofi, però, è difficile abituarsi. «Abbiamo cercato – spiega – di dare un po’ di ristoro e di sostegno a chi in pochi minuti ha perso tutto, soprattutto gli affetti. Nonostante la disperazione e i lutti, tuttavia, la gente ha mantenuto la propria dignità. E quest’aspetto mi ha colpito molto». Appena giunto ad Amatrice si è trovato di fronte distruzione e dolore. «Il centro storico è stato completamente raso al suolo – evidenzia Fiorillo – mentre in periferia sono rimasti in piedi i palazzi più moderni». I soccorsi, a detta di Fiorillo, sono stati tempestivi ed efficienti. «La Protezione civile italiana – precisa – è tra le migliori al mondo ed è stato fatto tutto il possibile». Adesso, dopo la fase dell’emergenza, si dovrà provvedere al sostegno di chi è rimasto senza un tetto. E non sarà facile, perché già ora le condizioni meteo sono piuttosto instabili. «C’è una tremenda escursione termica – rivela Fiorillo – tant’è che durante la giornata la temperatura è anche di 30 gradi. Mai poi appena tramonta il sole c’è una vera e propria picchiata verso il basso e i gradi calano durante la notte vertiginosamente e la colonnina segna anche 6 gradi». Gaetano De Stefano, La Città di Salerno 

Costiera amalfitana i volontari ad Amatrice sui luoghi del terremoto «Più di ogni altra cosa mi hanno emozionato e commosso le lacrime di una bambina. In braccio allo zio piangeva di continuo perché voleva tornare a casa. Ma la sua abitazione non c’era più. Era venuta giù e aveva inghiottito anche il padre e la madre. Solo lei si era salvata ma nessuno aveva avuto il coraggio di dirle la verità e di comunicarle la ferale notizia della morte dei suoi genitori. E, perciò, noi, nei momenti liberi, abbiamo cercata di distrarla e di giocare con lei. Ecco questa è l’immagine che mi porterò per sempre dentro di me». Valentino Fiorillo, ex assessore comunale a Maiori, è appena rientrato da Amatrice. È partito martedì notte, assieme a Salvatore Di Lieto di Ravello, in rappresentanza della Millenium di Amalfi, chiamato per montare il campo per accogliere gli sfollati. Fiorillo è un veterano della Protezione civile, e proprio per le sue competenze in materia logistica è stato convocato per mettere su la tendopoli, che è stata allestita in 24 ore. Alle catastrofi, però, è difficile abituarsi. «Abbiamo cercato – spiega – di dare un po’ di ristoro e di sostegno a chi in pochi minuti ha perso tutto, soprattutto gli affetti. Nonostante la disperazione e i lutti, tuttavia, la gente ha mantenuto la propria dignità. E quest’aspetto mi ha colpito molto». Appena giunto ad Amatrice si è trovato di fronte distruzione e dolore. «Il centro storico è stato completamente raso al suolo – evidenzia Fiorillo – mentre in periferia sono rimasti in piedi i palazzi più moderni». I soccorsi, a detta di Fiorillo, sono stati tempestivi ed efficienti. «La Protezione civile italiana – precisa – è tra le migliori al mondo ed è stato fatto tutto il possibile». Adesso, dopo la fase dell’emergenza, si dovrà provvedere al sostegno di chi è rimasto senza un tetto. E non sarà facile, perché già ora le condizioni meteo sono piuttosto instabili. «C’è una tremenda escursione termica – rivela Fiorillo – tant'è che durante la giornata la temperatura è anche di 30 gradi. Mai poi appena tramonta il sole c’è una vera e propria picchiata verso il basso e i gradi calano durante la notte vertiginosamente e la colonnina segna anche 6 gradi». Gaetano De Stefano, La Città di Salerno