LA SCUOLA e i NOSTRI FIGLI: “…una maschera sull’anima”

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Alla fine del mio mandato di Presidente del Consiglio d’istituto Superiore del “Marini-Gioia” di Amalfi, sento il dovere di esprimere alcune riflessioni sulla vicenda che mi ha visto parte attiva negli ultimi sei anni.

L’Istituto “Marini-Gioia”, composto dai Licei Classico, Scientifico e Linguistico nonché dall’Istituto Tecnico per il Turismo, sono costretti a stare in ambienti non sufficienti alle reali esigenze, ad avere mancanza di laboratori, di aule, di aree per attività fisica e spazi adeguati per gli incontri dei docenti e scuola-famiglia. E’ frazionato su quattro edifici tra cui quelli di Via Grade Lunghe rendono palese l’attuale degrado delle strutture esterne. Per tali carenze, già dal 2011, si era pensato all’edificio dell’ex Seminario di Amalfi, che avrebbe permesso di trasferire circa il 50% del totale complessivo degli alunni, unificando le sedi, liberando spazi per consentire ai licei di riappropriarsi dei laboratori che negli anni, per esigenze, sono diventate aule e di creare nuovi locali utili al POTENZIAMENTO DIDATTICO dell’intera scuola.

Dopo una lunga e tortuosa vicenda, si era intravista la concreta possibilità che i ragazzi dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Amalfi, attualmente frazionato in sedi distaccate, potessero accedere, come ampiamente assicurato e promesso – delibera Provincia di Salerno n° 189/2011–, nei locali dell’ex Seminario di Amalfi, appositamente ristrutturati a seguito di precisi accordi tra l’Ente Provincia di Salerno e la Curia Arcivescovile di Amalfi – contratto di pre-locazione del 25 settembre 2012 -. Purtroppo, dopo il compimento di lavori di restauro e adeguamento funzionale dello storico e prestigioso edificio, motivi che non ben si identificano con le reali e semplici esigenze della scuola, ad oggi, hanno impedito che l’ambizioso progetto scolastico avesse compimento.

Sarebbe complicato riscrivere i molteplici passaggi che hanno caratterizzato l’intera vicenda (chi vuole potrà consultare il web che è stato costantemente aggiornato: https://www.dropbox.com/s/hokkdi3mrk3em13/Slide%20assemblea%20pubblica%2026%20febbraio%202016.pdf?dl=0 ———-https://www.youtube.com/watch?v=cmn8SqUe5YQ ) ma, ciò che oggi mi preme evidenziare, è il ruolo delle famiglie e della politica rispetto alle aspettative dei più giovani.

Tutti siamo convinti che il mondo possa migliorare solo aumentando il sapere. Le famiglie affidano i propri figli alle scuole nella convinzione che esse funzionino al meglio, i politici promettono investimenti sulla cultura e la “buona scuola”. Nella realtà, poi, solo in pochi concretamente si interessano cercando delle soluzioni alla constatazione che la scuola ha delle carenze che nuocciono alla formazione scolastica dei propri figli e la politica, per cultura, non intendeva potenziare le scuole ma lo “show business” delle fondazioni, delle sagre paesane e delle manifestazioni pseudo-culturali.

La vicenda dell’istituto Turistico di Amalfi è in linea con l’ipocrisia che avvolge la nostra società. E’ discussione proprio di questi giorni l’invivibilità che regna sul nostro territorio per gli atavici problemi legati alla viabilità, alla disorganizzazione dei flussi turistici, all’incoming, all’inquinamento, alla sanità; negli ultimi mesi i lavoratori stagionali protestano perché si sono visti tagliati gli indennizzi di disoccupazione pur vivendo in un territorio ricco (solo ad Amalfi vi sono 4 Istituti bancari) che potrebbe offrire lavoro a tempo indeterminato alla maggior parte di loro. In queste paradossali contraddizioni, però, nessuno traccia il percorso da seguire per cercare di risolvere i problemi legati alla nostra stessa vita, tanti continuano ad individuare nella cultura e formazione la via del riscatto ma, senza investimenti mirati sulla scuola, è risaputo che il sapere non è merce da acquistare.

Potenziare gli Istituti legati al Turismo – ITT di Amalfi e l’Alberghiero di Maiori – che trattano proprio la materia dell’unica industria che la Costiera possiede, il TURISMO, era, e resta, il primo obiettivo per cercare di formare nuove generazioni con idee chiare e pianificate sugli obiettivi da raggiungere. Un edificio, l’ex Seminario di Amalfi, ristrutturato per raccogliere l’intera scuola per il Turismo di Amalfi, attrezzato di ogni spazio occorrente e sicuro sotto il profilo della sicurezza, sarebbe stato il primo passo necessario per riorganizzare e rilanciare quella scuola.

L’ambizioso progetto iniziale del 2011 si era spinto ancora oltre ed infatti nel 2012, presso il Comune di Minori, si era proposto di ampliare l’offerta formativa scolastica cercando di portare dei corsi triennali (mini laurea) post diploma finalizzati al marketing turistico e beni culturali. Con tale operazione avremmo ottenuto in Costiera un corso di specializzazione per i neo diplomati e, contestualmente, si poteva superare la questione economica legata alla locazione Comune di Minori/Provincia di Salerno che sembra sia diventata il vero motivo del diniego.

Premesso ciò, la mia amarezza si è acuita nel momento in cui, arrivati al traguardo, abbiamo trovato un “muro di gomma” eretto proprio da un Sindaco che nel passato ha frequentato l’Istituto Turistico di Amalfi. Ci saremmo aspettati di trovare Istituzioni responsabili e attente sulle questioni scolastiche, invece abbiamo capito da subito che, ad eccezione di sei Sindaci, vi era un totale ed inquietante disinteresse anche da parte delle Istituzioni Centrali e Regionali più volte informate di quanto accaduto e sollecitate a dare risposte…..mai pervenute.
Si era pensato, però, che quel “muro di gomma” sarebbe stato facilmente abbattuto dall’imponente massa di persone che avevano il desiderio di oltrepassare il traguardo. Invece, purtroppo, ci siamo ritrovati, travolti, sulla pista di un circo dove si è esibito un penoso spettacolo a discapito di un progetto epocale. “La maschera sull’anima” e la rassegnazione che ne è conseguita è il peggiore messaggio che si possa trasmettere ai propri figli.

La storia del “Marini-Gioia” e dell’ex Seminario si chiuderà, con molta probabilità, con un ulteriore danno alle casse pubbliche dello Stato Italiano per la rivendicazione dei 300mila €uro che la Curia Arcivescovile di Amalfi dovrà incassare, quale penale, per i mancati patti mantenuti. La scuola resterà nella precarietà attuale, anzi aumenterà la frantumazione dell’istituto in considerazione degli spazi mancanti per le crescenti iscrizioni. Al danno si aggiungerà la beffa.

Il mio spontaneo e disinteressato impegno nel corso del mandato che si chiude, è stato quello di dare, con la massima trasparenza, attenzione e voce ad una nobile “battaglia” di civiltà in favore di ragazzi che con serietà e, soprattutto, con dignità hanno “incassato” una tale delusione per l’ennesimo tradimento perpetrato.

“Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere.”

Bartolo LauroAlla fine del mio mandato di Presidente del Consiglio d’istituto Superiore del “Marini-Gioia” di Amalfi, sento il dovere di esprimere alcune riflessioni sulla vicenda che mi ha visto parte attiva negli ultimi sei anni.

L’Istituto “Marini-Gioia”, composto dai Licei Classico, Scientifico e Linguistico nonché dall’Istituto Tecnico per il Turismo, sono costretti a stare in ambienti non sufficienti alle reali esigenze, ad avere mancanza di laboratori, di aule, di aree per attività fisica e spazi adeguati per gli incontri dei docenti e scuola-famiglia. E’ frazionato su quattro edifici tra cui quelli di Via Grade Lunghe rendono palese l’attuale degrado delle strutture esterne. Per tali carenze, già dal 2011, si era pensato all’edificio dell’ex Seminario di Amalfi, che avrebbe permesso di trasferire circa il 50% del totale complessivo degli alunni, unificando le sedi, liberando spazi per consentire ai licei di riappropriarsi dei laboratori che negli anni, per esigenze, sono diventate aule e di creare nuovi locali utili al POTENZIAMENTO DIDATTICO dell’intera scuola.

Dopo una lunga e tortuosa vicenda, si era intravista la concreta possibilità che i ragazzi dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Amalfi, attualmente frazionato in sedi distaccate, potessero accedere, come ampiamente assicurato e promesso – delibera Provincia di Salerno n° 189/2011–, nei locali dell’ex Seminario di Amalfi, appositamente ristrutturati a seguito di precisi accordi tra l’Ente Provincia di Salerno e la Curia Arcivescovile di Amalfi – contratto di pre-locazione del 25 settembre 2012 -. Purtroppo, dopo il compimento di lavori di restauro e adeguamento funzionale dello storico e prestigioso edificio, motivi che non ben si identificano con le reali e semplici esigenze della scuola, ad oggi, hanno impedito che l’ambizioso progetto scolastico avesse compimento.

Sarebbe complicato riscrivere i molteplici passaggi che hanno caratterizzato l’intera vicenda (chi vuole potrà consultare il web che è stato costantemente aggiornato: https://www.dropbox.com/s/hokkdi3mrk3em13/Slide%20assemblea%20pubblica%2026%20febbraio%202016.pdf?dl=0 ———-https://www.youtube.com/watch?v=cmn8SqUe5YQ ) ma, ciò che oggi mi preme evidenziare, è il ruolo delle famiglie e della politica rispetto alle aspettative dei più giovani.

Tutti siamo convinti che il mondo possa migliorare solo aumentando il sapere. Le famiglie affidano i propri figli alle scuole nella convinzione che esse funzionino al meglio, i politici promettono investimenti sulla cultura e la “buona scuola”. Nella realtà, poi, solo in pochi concretamente si interessano cercando delle soluzioni alla constatazione che la scuola ha delle carenze che nuocciono alla formazione scolastica dei propri figli e la politica, per cultura, non intendeva potenziare le scuole ma lo “show business” delle fondazioni, delle sagre paesane e delle manifestazioni pseudo-culturali.

La vicenda dell’istituto Turistico di Amalfi è in linea con l’ipocrisia che avvolge la nostra società. E’ discussione proprio di questi giorni l’invivibilità che regna sul nostro territorio per gli atavici problemi legati alla viabilità, alla disorganizzazione dei flussi turistici, all’incoming, all’inquinamento, alla sanità; negli ultimi mesi i lavoratori stagionali protestano perché si sono visti tagliati gli indennizzi di disoccupazione pur vivendo in un territorio ricco (solo ad Amalfi vi sono 4 Istituti bancari) che potrebbe offrire lavoro a tempo indeterminato alla maggior parte di loro. In queste paradossali contraddizioni, però, nessuno traccia il percorso da seguire per cercare di risolvere i problemi legati alla nostra stessa vita, tanti continuano ad individuare nella cultura e formazione la via del riscatto ma, senza investimenti mirati sulla scuola, è risaputo che il sapere non è merce da acquistare.

Potenziare gli Istituti legati al Turismo – ITT di Amalfi e l’Alberghiero di Maiori – che trattano proprio la materia dell’unica industria che la Costiera possiede, il TURISMO, era, e resta, il primo obiettivo per cercare di formare nuove generazioni con idee chiare e pianificate sugli obiettivi da raggiungere. Un edificio, l’ex Seminario di Amalfi, ristrutturato per raccogliere l’intera scuola per il Turismo di Amalfi, attrezzato di ogni spazio occorrente e sicuro sotto il profilo della sicurezza, sarebbe stato il primo passo necessario per riorganizzare e rilanciare quella scuola.

L’ambizioso progetto iniziale del 2011 si era spinto ancora oltre ed infatti nel 2012, presso il Comune di Minori, si era proposto di ampliare l’offerta formativa scolastica cercando di portare dei corsi triennali (mini laurea) post diploma finalizzati al marketing turistico e beni culturali. Con tale operazione avremmo ottenuto in Costiera un corso di specializzazione per i neo diplomati e, contestualmente, si poteva superare la questione economica legata alla locazione Comune di Minori/Provincia di Salerno che sembra sia diventata il vero motivo del diniego.

Premesso ciò, la mia amarezza si è acuita nel momento in cui, arrivati al traguardo, abbiamo trovato un “muro di gomma” eretto proprio da un Sindaco che nel passato ha frequentato l’Istituto Turistico di Amalfi. Ci saremmo aspettati di trovare Istituzioni responsabili e attente sulle questioni scolastiche, invece abbiamo capito da subito che, ad eccezione di sei Sindaci, vi era un totale ed inquietante disinteresse anche da parte delle Istituzioni Centrali e Regionali più volte informate di quanto accaduto e sollecitate a dare risposte…..mai pervenute.
Si era pensato, però, che quel “muro di gomma” sarebbe stato facilmente abbattuto dall’imponente massa di persone che avevano il desiderio di oltrepassare il traguardo. Invece, purtroppo, ci siamo ritrovati, travolti, sulla pista di un circo dove si è esibito un penoso spettacolo a discapito di un progetto epocale. “La maschera sull’anima” e la rassegnazione che ne è conseguita è il peggiore messaggio che si possa trasmettere ai propri figli.

La storia del “Marini-Gioia” e dell’ex Seminario si chiuderà, con molta probabilità, con un ulteriore danno alle casse pubbliche dello Stato Italiano per la rivendicazione dei 300mila €uro che la Curia Arcivescovile di Amalfi dovrà incassare, quale penale, per i mancati patti mantenuti. La scuola resterà nella precarietà attuale, anzi aumenterà la frantumazione dell’istituto in considerazione degli spazi mancanti per le crescenti iscrizioni. Al danno si aggiungerà la beffa.

Il mio spontaneo e disinteressato impegno nel corso del mandato che si chiude, è stato quello di dare, con la massima trasparenza, attenzione e voce ad una nobile “battaglia” di civiltà in favore di ragazzi che con serietà e, soprattutto, con dignità hanno “incassato” una tale delusione per l’ennesimo tradimento perpetrato.

“Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere.”

Bartolo Lauro

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