Poker del Napoli, e il diavolo ritorna all’inferno

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Sarri: «Cinque minuti di follia il Napoli non è ancora al top» Messaggio a Gabbiadini: resti con noi soltanto se convinto

A Fuorigrotta Rog il nuovo acquisto del Napoli nella tribuna del San Paolo durante la partita Napoli-Milan: il giovane centrocampista ha raggiunto la città in serata e ha subito raggiunto lo stadio per assistere al match

 Funziona il gioco offensivo: azzurri a segno sei volte in due partite Milik fa dimenticare Higuain il polacco guida l’attacco stellare Un gol di rapina e uno di testa. Doppietta anche per Callejon

Sarri.dà spazio ai più in forma (Milike Mertens) già protagonisti a Pescara.Riguadagna qualità a centrocampo col rientro di Jorginho.Espulso per proteste da Valeri(52’) col quale era cominciata male quando l’arbitro gli intimava di cambiare la tuta scura (Milanin black).Si scoccia visibilmente. Indossa una vistosa blusa rossa. Intanto,il Napoli vola.Trattiene in panchina Gabbiadin iconvocato in nazionale.Brividi nella ripresa quando il Milanpareggia incinque minuti.Ma il Napoliri prende il filo del gioco,agevolato anche dalle due espulsioni rossonere.Detta dalla tribuna per telefonino le mosse e le sostituzioni

 Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol (43′ st Chiriches), Koulibaly, Ghoulam; Allan (26′ st Zielinski), Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Mertens (31′ st Insigne L.). In panchina: Rafael, Sepe, Strinic, Valdifiori, Maggio, Gabbiadini, Grassi, Insigne R., Lasicki. All.: Sarri.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate (35′ st Calabria), Romagnoli, Gomez, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Bonaventura; Suso (40′ st Lapadula), Bacca (35′ st Sosa), Niang. In panchina: Diego Lopez, Gabriel, Mauri, Luiz Adriano, Honda, Vangioni, Antonelli, Locatelli, Ely, Calabria. All.: Montella.

Arbitro: Valeri di Roma.

Reti: 18′ e 33′ pt Milik; 5′ st Niang, 10′ su Suso, 28′ st Callejon.

Note: Spettatori 25mila circa. Espulsi Sarri al 7′ st,  Kucka 30′ st. e Niang 42′ st. Ammoniti: Jorginho, Koulibaly, Albiol, Niang, Kucka, Gomez e Suso. Recupero: 1′; 4′.

 
Un altro schizzo di follia nel campionato del Napoli e del Milan. Incontrandosi, hanno prodotto 6 gol e 2 espulsioni, dopo il 2-2 di Pescara per la squadra di Sarri e il 3-2 col Torino per quella di Montella nella prima giornata. Nel forno del San Paolo questa partita strana, divertente e difficile da spiegare ha premiato il Napoli e penalizzato duramente il Milan per il presente e il prossimo futuro: ha preso 4 gol e due espulsioni, quella sciocca di Kucka e quella fiscale di Niang. Avanti di due gol con la doppietta di Milik (già erano scomparsi gli orfani di Higuain dal San Paolo, figuriamoci adesso), ripreso in un batter d’occhio dai colpi micidiali di Niang e Suso e di nuovo davanti con la doppietta di Callejon e le espulsioni dei due milanisti: questa è stata la partita del Napoli, piena di emozioni, di errori e di eccessivo ottimismo. La gara del Milan è stata ancora più difficile da capire, ha fatto bene per un quarto d’ora, male per mezz’ora nel primo tempo, benissimo per 10 minuti della ripresa, malissimo per gli altri 30 o poco più. Ha giocato con una insolita instabilità tattica e mentale, feroce nei momenti migliori, scompensato quando il Napoli ha ripreso in mano la partita grazie soprattutto a una delle prestazioni più belle di Mertens. Solo Donnarumma lo ha fermato, gli altri rossoneri mai. 

 
AVVIO DEL MILAN. Un quarto d’ora di Milan, convincente nel palleggio e molto offensivo nella sua disposizione con possesso palla, con i terzini che già in avvio dell’azione si mettevano sulla stessa linea degli attaccanti, così da formare una linea a cinque con Abate, Suso, Bacca, Niang e De Sciglio da destra a sinistra. Un quarto d’ora con un’occasione da gol grazie a uno spunto di Niang (saltato Hysaj in area) e un errore di mira di Abate (lo aveva perso Ghoulam) al limite dell’area piccola. Il Napoli sembrava perfino in difficoltà. Sembrava. Perché d’improvviso il Milan è scomparso. Tutto insieme, senza preavvisi. Al primo attacco della squadra di Sarri, la linea difensiva è saltata: sull’imbeccata di Ghoulam, Abate era troppo staccato da Mertens che ha avuto spazio e tempo per inquadrare la porta, palo, tocco sporco di Milik (con Romagnoli poco reattivo) e palla ruzzolante in rete. Era il 18′, da quel momento il Milan non ha più preso palla. 

 
IL DOPPIO MILIK. Ispirato dal suo amico e connazionale Lewandowski che il giorno prima, col Bayern, ne aveva fatti tre, alla prima da titolare Milik ha piazzato anche il secondo colpo, stavolta di testa, da angolo di Callejon: nell’occasione il suo controllore era Kucka, scelta poco condivisibile. Prima del 2-0, il Napoli aveva costruito altre due occasioni con l’imprendibile Mertens, ma Donnarumma aveva fatto capire perché qualche ora era arrivata la chiamata di Ventura. Rispetto al primo tempo di Pescara, era un’altra storia. Jorginho (squalificato alla prima giornata) ha fatto quadrare i conti, muovendo la squadra con i tempi e i modi giusti, scegliendo spesso la corsia di sinistra per attaccare (accadeva anche l’anno scorso), perché Ghoulam, Hamsik e Mertens avevano vita facile contro Suso, Kucka e Abate. Era in quella zona che il Napoli stava vincendo la partita. Se dobbiamo trovare una differenza, magari leggera, rispetto al campionato scorso, era la posizione delle due ali, Callejon e Mertens, spostati da Sarri in mezzo al campo. 
 
IL DOPPIO CALLEJON. Come era iniziato il primo tempo, così il Milan ha cominciato il secondo, partendo però da una condizione pesantissima: doveva rimontare due gol e soprattutto riprendere una linea di volo smarrita dopo appena un quarto d’ora. Il Napoli, al contrario, ha schierato la versione più ottimistica della sua difesa in quei primi 10′ e in quell’eccesso di confidenza hanno segnato due gol strepitosi prima Niang (con Hysaj e Reina fregati) e poi Suso con un sinistro imprendibile. Sarri, già cacciato da Valeri (una calmatina non sarebbe male visto che siamo appena ad agosto), ha ordinato il cambio giusto: dentro Zielinski. L’altro polacco del Napoli ha avviato l’azione del 3-2, Mertens ha affondato ancora, Donnarumma gli ha respinto di nuovo il tiro, ma Callejon l’ha ricacciato in rete. Kucka ha offeso l’arbitro e il rosso ha piegato il Milan. Che è rimasto in 9 per il doppio giallo (eccessivo) di Niang. Callejon ha chiuso il conto sul 4-2, spendendo in rete una respinta di mano di Romagnoli. 

fonte:corrieredellosport

Sarri: «Cinque minuti di follia il Napoli non è ancora al top» Messaggio a Gabbiadini: resti con noi soltanto se convinto

A Fuorigrotta Rog il nuovo acquisto del Napoli nella tribuna del San Paolo durante la partita Napoli-Milan: il giovane centrocampista ha raggiunto la città in serata e ha subito raggiunto lo stadio per assistere al match

 Funziona il gioco offensivo: azzurri a segno sei volte in due partite Milik fa dimenticare Higuain il polacco guida l’attacco stellare Un gol di rapina e uno di testa. Doppietta anche per Callejon

Sarri.dà spazio ai più in forma (Milike Mertens) già protagonisti a Pescara.Riguadagna qualità a centrocampo col rientro di Jorginho.Espulso per proteste da Valeri(52’) col quale era cominciata male quando l’arbitro gli intimava di cambiare la tuta scura (Milanin black).Si scoccia visibilmente. Indossa una vistosa blusa rossa. Intanto,il Napoli vola.Trattiene in panchina Gabbiadin iconvocato in nazionale.Brividi nella ripresa quando il Milanpareggia incinque minuti.Ma il Napoliri prende il filo del gioco,agevolato anche dalle due espulsioni rossonere.Detta dalla tribuna per telefonino le mosse e le sostituzioni

 Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol (43' st Chiriches), Koulibaly, Ghoulam; Allan (26' st Zielinski), Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Mertens (31' st Insigne L.). In panchina: Rafael, Sepe, Strinic, Valdifiori, Maggio, Gabbiadini, Grassi, Insigne R., Lasicki. All.: Sarri.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate (35' st Calabria), Romagnoli, Gomez, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Bonaventura; Suso (40' st Lapadula), Bacca (35' st Sosa), Niang. In panchina: Diego Lopez, Gabriel, Mauri, Luiz Adriano, Honda, Vangioni, Antonelli, Locatelli, Ely, Calabria. All.: Montella.

Arbitro: Valeri di Roma.

Reti: 18' e 33' pt Milik; 5' st Niang, 10' su Suso, 28' st Callejon.

Note: Spettatori 25mila circa. Espulsi Sarri al 7' st,  Kucka 30' st. e Niang 42' st. Ammoniti: Jorginho, Koulibaly, Albiol, Niang, Kucka, Gomez e Suso. Recupero: 1'; 4'.

 
Un altro schizzo di follia nel campionato del Napoli e del Milan. Incontrandosi, hanno prodotto 6 gol e 2 espulsioni, dopo il 2-2 di Pescara per la squadra di Sarri e il 3-2 col Torino per quella di Montella nella prima giornata. Nel forno del San Paolo questa partita strana, divertente e difficile da spiegare ha premiato il Napoli e penalizzato duramente il Milan per il presente e il prossimo futuro: ha preso 4 gol e due espulsioni, quella sciocca di Kucka e quella fiscale di Niang. Avanti di due gol con la doppietta di Milik (già erano scomparsi gli orfani di Higuain dal San Paolo, figuriamoci adesso), ripreso in un batter d’occhio dai colpi micidiali di Niang e Suso e di nuovo davanti con la doppietta di Callejon e le espulsioni dei due milanisti: questa è stata la partita del Napoli, piena di emozioni, di errori e di eccessivo ottimismo. La gara del Milan è stata ancora più difficile da capire, ha fatto bene per un quarto d’ora, male per mezz’ora nel primo tempo, benissimo per 10 minuti della ripresa, malissimo per gli altri 30 o poco più. Ha giocato con una insolita instabilità tattica e mentale, feroce nei momenti migliori, scompensato quando il Napoli ha ripreso in mano la partita grazie soprattutto a una delle prestazioni più belle di Mertens. Solo Donnarumma lo ha fermato, gli altri rossoneri mai. 


 
AVVIO DEL MILAN. Un quarto d’ora di Milan, convincente nel palleggio e molto offensivo nella sua disposizione con possesso palla, con i terzini che già in avvio dell’azione si mettevano sulla stessa linea degli attaccanti, così da formare una linea a cinque con Abate, Suso, Bacca, Niang e De Sciglio da destra a sinistra. Un quarto d’ora con un’occasione da gol grazie a uno spunto di Niang (saltato Hysaj in area) e un errore di mira di Abate (lo aveva perso Ghoulam) al limite dell’area piccola. Il Napoli sembrava perfino in difficoltà. Sembrava. Perché d’improvviso il Milan è scomparso. Tutto insieme, senza preavvisi. Al primo attacco della squadra di Sarri, la linea difensiva è saltata: sull’imbeccata di Ghoulam, Abate era troppo staccato da Mertens che ha avuto spazio e tempo per inquadrare la porta, palo, tocco sporco di Milik (con Romagnoli poco reattivo) e palla ruzzolante in rete. Era il 18', da quel momento il Milan non ha più preso palla. 


 
IL DOPPIO MILIK. Ispirato dal suo amico e connazionale Lewandowski che il giorno prima, col Bayern, ne aveva fatti tre, alla prima da titolare Milik ha piazzato anche il secondo colpo, stavolta di testa, da angolo di Callejon: nell’occasione il suo controllore era Kucka, scelta poco condivisibile. Prima del 2-0, il Napoli aveva costruito altre due occasioni con l’imprendibile Mertens, ma Donnarumma aveva fatto capire perché qualche ora era arrivata la chiamata di Ventura. Rispetto al primo tempo di Pescara, era un’altra storia. Jorginho (squalificato alla prima giornata) ha fatto quadrare i conti, muovendo la squadra con i tempi e i modi giusti, scegliendo spesso la corsia di sinistra per attaccare (accadeva anche l’anno scorso), perché Ghoulam, Hamsik e Mertens avevano vita facile contro Suso, Kucka e Abate. Era in quella zona che il Napoli stava vincendo la partita. Se dobbiamo trovare una differenza, magari leggera, rispetto al campionato scorso, era la posizione delle due ali, Callejon e Mertens, spostati da Sarri in mezzo al campo. 
 
IL DOPPIO CALLEJON. Come era iniziato il primo tempo, così il Milan ha cominciato il secondo, partendo però da una condizione pesantissima: doveva rimontare due gol e soprattutto riprendere una linea di volo smarrita dopo appena un quarto d’ora. Il Napoli, al contrario, ha schierato la versione più ottimistica della sua difesa in quei primi 10' e in quell’eccesso di confidenza hanno segnato due gol strepitosi prima Niang (con Hysaj e Reina fregati) e poi Suso con un sinistro imprendibile. Sarri, già cacciato da Valeri (una calmatina non sarebbe male visto che siamo appena ad agosto), ha ordinato il cambio giusto: dentro Zielinski. L’altro polacco del Napoli ha avviato l’azione del 3-2, Mertens ha affondato ancora, Donnarumma gli ha respinto di nuovo il tiro, ma Callejon l’ha ricacciato in rete. Kucka ha offeso l’arbitro e il rosso ha piegato il Milan. Che è rimasto in 9 per il doppio giallo (eccessivo) di Niang. Callejon ha chiuso il conto sul 4-2, spendendo in rete una respinta di mano di Romagnoli. 

fonte:corrieredellosport

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