Da Positano a little Italy San Diego, Pisacane “Per ogni amatriciana che vendiamo aiutiamo i colpiti dal terremoto”

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Positano, Costiera amalfitana. L’appello è partito dalla Slow Food International e lo ha accolto per prima un ristorante con uno chef positanese, Alfonso Pisacane ( la famiglia gestisce da oltre mezzo secolo il ristorante Le Tre Sorelle) , negli USA , dove vive oramai da anni, i proprietari han deciso di destinare le vendite di ogni amatriciana, dal sugo creato ad Amatrice la cittadina rasa al suolo dal terremoto che ha devastato il Centro Italia, per sostegno ai colpiti dal Sisma. “Vorrei essere la con zappa e il cofano, da qui e’ il mio modo di aiutare. La paura che ci ha lasciato il terremoto del 80 ce la portiamo dentro, sappiamo che si prova”  I proprietari del ristorante “Civico 1845” a San Diego,  Dario e Diego Gallo, daranno addirittura il  il 100% delle vendite della Pasta all’amatriciana ai terremotati. «Siamo una grande famiglia – ha spiegato alla NBC Alfonso Pisacane -. È di fronte a grandi tragedie come questa che mostriamo davvero la parte migliore di noi. Mostriamo il nostro grande cuore. Ma per essere onesto, non importa da dove vieni. Ci sentiamo tutti come se avessimo bisogno di fare qualcosa per aiutare nel miglior modo possibile». Alfonso Pisacane proviene dalla Costiera Amalfitana e da dieci anni vive e si è fatto apprezzare nella Contea di San Diego.  Il progetto di Slow Food , invece, è di 2 euro a piatto di Amatriciana venduto. Vico Equense lo ha fatto, per quattro giorni si venderenno le amatriciane di cui due euro andranno in beneficenza direttamente sul conto corrente del comune di Amatrice ( se il piatto di Amatriciana si vende a 12 euro, 10 rimangono al ristoratore e 2 vanno sul conto corrente) . Sarebbe il caso di imitare questa iniziativa

Positano, Costiera amalfitana. L'appello è partito dalla Slow Food International e lo ha accolto per prima un ristorante con uno chef positanese, Alfonso Pisacane ( la famiglia gestisce da oltre mezzo secolo il ristorante Le Tre Sorelle) , negli USA , dove vive oramai da anni, i proprietari han deciso di destinare le vendite di ogni amatriciana, dal sugo creato ad Amatrice la cittadina rasa al suolo dal terremoto che ha devastato il Centro Italia, per sostegno ai colpiti dal Sisma. "Vorrei essere la con zappa e il cofano, da qui e' il mio modo di aiutare. La paura che ci ha lasciato il terremoto del 80 ce la portiamo dentro, sappiamo che si prova"  I proprietari del ristorante "Civico 1845" a San Diego,  Dario e Diego Gallo, daranno addirittura il  il 100% delle vendite della Pasta all'amatriciana ai terremotati. «Siamo una grande famiglia – ha spiegato alla NBC Alfonso Pisacane -. È di fronte a grandi tragedie come questa che mostriamo davvero la parte migliore di noi. Mostriamo il nostro grande cuore. Ma per essere onesto, non importa da dove vieni. Ci sentiamo tutti come se avessimo bisogno di fare qualcosa per aiutare nel miglior modo possibile». Alfonso Pisacane proviene dalla Costiera Amalfitana e da dieci anni vive e si è fatto apprezzare nella Contea di San Diego.  Il progetto di Slow Food , invece, è di 2 euro a piatto di Amatriciana venduto. Vico Equense lo ha fatto, per quattro giorni si venderenno le amatriciane di cui due euro andranno in beneficenza direttamente sul conto corrente del comune di Amatrice ( se il piatto di Amatriciana si vende a 12 euro, 10 rimangono al ristoratore e 2 vanno sul conto corrente) . Sarebbe il caso di imitare questa iniziativa