Controlli anti-terrorismo nei porti turistici del golfo di Napoli. Cani antibomba sugli yacht

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Controlli anti-terrorismo nei porti turistici del golfo di Napoli, cani delle unità cinofile e forze dell’ordine pattugliano le coste, turisti alle prese con l’emergenza sicurezza. Con la stagione estiva entrata ormai nel vivo arriva un primo bilancio della task force anti-crimine nelle acque vesuviane tra Ischia, Capri, Castellammare e Torre del Greco su disposizione del governo in nome della sicurezza dei vacanzieri. A Torre del Greco – porto dal glorioso passato ma che oggi conosce solo la vocazione commerciale – tra un cantiere navale, un peschereccio e il panfilo di un ricco armatore qualche furbetto utilizza abusivamente il proprio yacht per scopi turistici. È il caso dei cinque proprietari di charter multati ieri mattina perché scoperti a noleggiare la propria barca a gruppi di vacanzieri in assenza di documenti. Nelle stesse ore sul pontile corallino è scattato un allarme bomba per un’auto abbandonata sul molo: la vettura era aperta e sul sedile posteriore c’era un vistoso borsone nero. A lanciare l’allarme i soci della Lega Navale: polizia e guardia costiera, guidati dal dirigente Davide Della Cioppa e dal comandante Rosario Meo, hanno circoscritto e sgomberato l’area, scoprendo per fortuna che lo zaino era vuoto. Più alta la guardia a Castellammare di Stabia, città dai due porti: accanto allo scalo vecchio dal 2007 c’è anche Marina di Stabia, attracco turistico di nuova generazione da 900 posti barca. Qui la Capitaneria di Porto, insieme alla polizia di stato e ai carabinieri e con l’ausilio delle unità cinofile, si sta concentrando sulla ricerca di esplosivi e bombe: ecco perché dalle 6.30 alle 8.30 del mattino scattano precisi controlli anti-terrorismo. Gli uomini in divisa bloccano tutte le auto che devono essere imbarcate e poi fermano un passeggero su due, a prescindere dalla destinazione: che siano diretti verso navi alla volta di grandi crociere, su un traghetto per le isole o su un charter privato, devono esibire i documenti. Finora sono stati mille i vacanzieri fermati a Stabia, ma nessuno di loro è stato segnalato. Ispezioni anche sull’isola di Ischia, che con i suoi sei comuni è la più grande del golfo, la seconda per dimensione del flusso turistico: dall’inizio dell’operazione anti-terrorismo sono stati già eseguiti 200 controlli. Sono 125 le unità da diporto esaminate dagli uomini della Guardia Costiera, 74 quelle da trasporto-merci che sono state bloccate e ispezionate. Il bilancio delle sanzioni è corposo: 51 verbali emessi finora, 15 dei quali nei confronti di natanti privati. Le infrazioni vanno dall’assenza di documenti alla mancanza di attrezzature di salvataggio e soccorso a bordo fino alla navigazione sottocosta in acque protette. Controlli bon-ton infine nell’elegante Capri dove, per non rovinare le vacanze dei vip e dei ‘paperoni’, le forze dell’ordine applicano misure di prevenzione soft: negli ultimi tre giorni una trentina di imbarcazioni e 110 turisti sono stati identificati senza tuttavia riscontrare alcuna irregolarità. Particolari le procedure di security previste all’imbarco e allo sbarco dei passeggeri: in occasione dell’arrivo delle navi da crociera in rada gli uomini della Guardia Costiera, che agiscono in qualità di ispettori dello Stato di approdo, si recano direttamente a bordo delle imbarcazioni avvalendosi spesso anche del supporto di motovedette e mezzi veloci. Controlli quotidiani vengono effettuati anche dal personale in borghese del commissariato di Capri, sempre nell’ottica di non scoraggiare i turisti: le forze dell’ordine capresi svolgono così, con discrezione, servizi di polizia di frontiera marittima, ispezionando imbarcazioni che sbarcano e charter per turisti unitamente a quelli che arrivano con le crociere. (Francesca Raspavolo – Il Mattino) 

Controlli anti-terrorismo nei porti turistici del golfo di Napoli, cani delle unità cinofile e forze dell’ordine pattugliano le coste, turisti alle prese con l’emergenza sicurezza. Con la stagione estiva entrata ormai nel vivo arriva un primo bilancio della task force anti-crimine nelle acque vesuviane tra Ischia, Capri, Castellammare e Torre del Greco su disposizione del governo in nome della sicurezza dei vacanzieri. A Torre del Greco – porto dal glorioso passato ma che oggi conosce solo la vocazione commerciale – tra un cantiere navale, un peschereccio e il panfilo di un ricco armatore qualche furbetto utilizza abusivamente il proprio yacht per scopi turistici. È il caso dei cinque proprietari di charter multati ieri mattina perché scoperti a noleggiare la propria barca a gruppi di vacanzieri in assenza di documenti. Nelle stesse ore sul pontile corallino è scattato un allarme bomba per un’auto abbandonata sul molo: la vettura era aperta e sul sedile posteriore c’era un vistoso borsone nero. A lanciare l’allarme i soci della Lega Navale: polizia e guardia costiera, guidati dal dirigente Davide Della Cioppa e dal comandante Rosario Meo, hanno circoscritto e sgomberato l’area, scoprendo per fortuna che lo zaino era vuoto. Più alta la guardia a Castellammare di Stabia, città dai due porti: accanto allo scalo vecchio dal 2007 c’è anche Marina di Stabia, attracco turistico di nuova generazione da 900 posti barca. Qui la Capitaneria di Porto, insieme alla polizia di stato e ai carabinieri e con l’ausilio delle unità cinofile, si sta concentrando sulla ricerca di esplosivi e bombe: ecco perché dalle 6.30 alle 8.30 del mattino scattano precisi controlli anti-terrorismo. Gli uomini in divisa bloccano tutte le auto che devono essere imbarcate e poi fermano un passeggero su due, a prescindere dalla destinazione: che siano diretti verso navi alla volta di grandi crociere, su un traghetto per le isole o su un charter privato, devono esibire i documenti. Finora sono stati mille i vacanzieri fermati a Stabia, ma nessuno di loro è stato segnalato. Ispezioni anche sull’isola di Ischia, che con i suoi sei comuni è la più grande del golfo, la seconda per dimensione del flusso turistico: dall’inizio dell’operazione anti-terrorismo sono stati già eseguiti 200 controlli. Sono 125 le unità da diporto esaminate dagli uomini della Guardia Costiera, 74 quelle da trasporto-merci che sono state bloccate e ispezionate. Il bilancio delle sanzioni è corposo: 51 verbali emessi finora, 15 dei quali nei confronti di natanti privati. Le infrazioni vanno dall’assenza di documenti alla mancanza di attrezzature di salvataggio e soccorso a bordo fino alla navigazione sottocosta in acque protette. Controlli bon-ton infine nell’elegante Capri dove, per non rovinare le vacanze dei vip e dei ‘paperoni’, le forze dell’ordine applicano misure di prevenzione soft: negli ultimi tre giorni una trentina di imbarcazioni e 110 turisti sono stati identificati senza tuttavia riscontrare alcuna irregolarità. Particolari le procedure di security previste all’imbarco e allo sbarco dei passeggeri: in occasione dell’arrivo delle navi da crociera in rada gli uomini della Guardia Costiera, che agiscono in qualità di ispettori dello Stato di approdo, si recano direttamente a bordo delle imbarcazioni avvalendosi spesso anche del supporto di motovedette e mezzi veloci. Controlli quotidiani vengono effettuati anche dal personale in borghese del commissariato di Capri, sempre nell’ottica di non scoraggiare i turisti: le forze dell’ordine capresi svolgono così, con discrezione, servizi di polizia di frontiera marittima, ispezionando imbarcazioni che sbarcano e charter per turisti unitamente a quelli che arrivano con le crociere. (Francesca Raspavolo – Il Mattino)