Napoli, pressing su Zaza. In difesa spunta Mangala. L’Everton vuole Gabbiadini

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Il Napoli fa sempre più sul serio per Zaza: prosegue la caccia alla prima punta e la scelta è ricaduta sull’attaccante della Juve. Nelle ultime ore si sono susseguiti i contatti del direttore sportivo Giuntoli con il papà manager Antonio (un doppio incontro negli ultimi due giorni); trattativa sempre più calda, anche se in corsa c’è il West Ham (piace anche in Russia e Francia). Poi bisognerà trovare l’accordo con la Juventus che al club inglese ha chiesto 6 milioni per il prestito e 22 per il riscatto obbligatorio (operazione in totale da 28 milioni). Operazione in entrata che andrebbe di pari passo con l’uscita di Gabbiadini che aveva avviato i contatti per un rinnovo con il club azzurro: solo la cessione dell’ex doriano, cercato sempre con più insistenza dall’Everton (pronta un’offerta da 25 milioni del club inglese e un ingaggio di 3 milioni e mezzo all’attaccante), darebbe il via libera all’acquisto dell’attaccante che ha fatto parte della spedizione azzurra agli Europei in Francia. Zaza, intanto, ha staccato tutti nella corsa al bomber. Solo un’idea quella di Tevez, ma dopo un ulteriore sondaggio si è avuta conferma che l’argentino non vuole muoversi dal Boca Juniors e non è solo una questione di ingaggio ma una scelta di vita. Il Napoli pero ci ha pensato davvero. Piace sempre Kalinic, l’attaccante croato della Fiorentina valutato 30 milioni dalla società viola che lo ritiene incedibile. Una montagna impossibile da scalare in questo momento come inavvicinabile è Cavani, il sogno estivo dei tifosi azzurri. Napoli attivissimo sulla prima punta, quindi, perché Gabbiadini non ha convinto nel match di esordio contro il Pescara e anche Milik che ha fatto decisamente meglio non è un centravanti vero. La priorità resta anche quella di un difensore centrale: oggi prevista un’ennesima giornata decisiva per Maksimovic (ieri a Milano è arrivato il suo agente Ramadami), il difensore serbo del Torino che il club azzurro segue per la terza sessione consecutiva di mercato. Venticinque milioni più bonus (in totale circa 28 milioni), questa l’offerta pronta ad arrivare sul tavolo di Cairo: il presidente del Toro tiene duro e vorrebbe venderlo in Inghilterra (tra le varie opzioni resta sempre calda quella del Chelsea) e lo valuta sempre 35 milioni. Mihajlovic gradirebbe il playmaker Valdifiori come contropartita tecnica ma Sarri non vuole lasciarlo andare via subito in attesa che Diawara (manca solo l’annuncio ufficiale) entri al top della forma. L’altro difensore cercato ieri con un colpo a sorpresa è Mangala, centrale del Manchester City: si è mosso in prima persona il presidente De Laurentiis per sondare il terreno con il nazionale francese di origini congolesi, un profilo molto interessante. Non sembra spaventare neanche l’ingaggio di 3,5 milioni, la trattativa è partita, anche se è solo nella fase iniziale. Il difensore della nazionale francese, preso due anni fa per una cifra superiore ai 40 milioni dal Porto, non ha mai sfondato in Premier League nonostante la fiducia di Pellegrini. Con l’arrivo di Guardiola gli spazi per Mangala si sono ristretti e il Napoli ora ci prova. Gli altri difensori nelmirino sono Mimmo Criscito dello Zenit San Pietroburgo (seguito anche dall’Inter) e lo svincolato uruguaiano Caceres (c’è però ancora distanza sulla richiesta d’ingaggio e l’offerta). Due operazioni in stand by ma che potrebbero chiudersi in qualsiasi momento e sono comunque legate all’uscita di qualche terzino e cioè Maggio o Strinic, quest’ultimo sondato da Bologna. (Roberto Ventre – Il Mattino) 

Il Napoli fa sempre più sul serio per Zaza: prosegue la caccia alla prima punta e la scelta è ricaduta sull’attaccante della Juve. Nelle ultime ore si sono susseguiti i contatti del direttore sportivo Giuntoli con il papà manager Antonio (un doppio incontro negli ultimi due giorni); trattativa sempre più calda, anche se in corsa c’è il West Ham (piace anche in Russia e Francia). Poi bisognerà trovare l’accordo con la Juventus che al club inglese ha chiesto 6 milioni per il prestito e 22 per il riscatto obbligatorio (operazione in totale da 28 milioni). Operazione in entrata che andrebbe di pari passo con l’uscita di Gabbiadini che aveva avviato i contatti per un rinnovo con il club azzurro: solo la cessione dell’ex doriano, cercato sempre con più insistenza dall’Everton (pronta un’offerta da 25 milioni del club inglese e un ingaggio di 3 milioni e mezzo all’attaccante), darebbe il via libera all’acquisto dell’attaccante che ha fatto parte della spedizione azzurra agli Europei in Francia. Zaza, intanto, ha staccato tutti nella corsa al bomber. Solo un’idea quella di Tevez, ma dopo un ulteriore sondaggio si è avuta conferma che l’argentino non vuole muoversi dal Boca Juniors e non è solo una questione di ingaggio ma una scelta di vita. Il Napoli pero ci ha pensato davvero. Piace sempre Kalinic, l’attaccante croato della Fiorentina valutato 30 milioni dalla società viola che lo ritiene incedibile. Una montagna impossibile da scalare in questo momento come inavvicinabile è Cavani, il sogno estivo dei tifosi azzurri. Napoli attivissimo sulla prima punta, quindi, perché Gabbiadini non ha convinto nel match di esordio contro il Pescara e anche Milik che ha fatto decisamente meglio non è un centravanti vero. La priorità resta anche quella di un difensore centrale: oggi prevista un’ennesima giornata decisiva per Maksimovic (ieri a Milano è arrivato il suo agente Ramadami), il difensore serbo del Torino che il club azzurro segue per la terza sessione consecutiva di mercato. Venticinque milioni più bonus (in totale circa 28 milioni), questa l’offerta pronta ad arrivare sul tavolo di Cairo: il presidente del Toro tiene duro e vorrebbe venderlo in Inghilterra (tra le varie opzioni resta sempre calda quella del Chelsea) e lo valuta sempre 35 milioni. Mihajlovic gradirebbe il playmaker Valdifiori come contropartita tecnica ma Sarri non vuole lasciarlo andare via subito in attesa che Diawara (manca solo l’annuncio ufficiale) entri al top della forma. L’altro difensore cercato ieri con un colpo a sorpresa è Mangala, centrale del Manchester City: si è mosso in prima persona il presidente De Laurentiis per sondare il terreno con il nazionale francese di origini congolesi, un profilo molto interessante. Non sembra spaventare neanche l’ingaggio di 3,5 milioni, la trattativa è partita, anche se è solo nella fase iniziale. Il difensore della nazionale francese, preso due anni fa per una cifra superiore ai 40 milioni dal Porto, non ha mai sfondato in Premier League nonostante la fiducia di Pellegrini. Con l’arrivo di Guardiola gli spazi per Mangala si sono ristretti e il Napoli ora ci prova. Gli altri difensori nelmirino sono Mimmo Criscito dello Zenit San Pietroburgo (seguito anche dall’Inter) e lo svincolato uruguaiano Caceres (c’è però ancora distanza sulla richiesta d’ingaggio e l’offerta). Due operazioni in stand by ma che potrebbero chiudersi in qualsiasi momento e sono comunque legate all’uscita di qualche terzino e cioè Maggio o Strinic, quest’ultimo sondato da Bologna. (Roberto Ventre – Il Mattino)