Ennesimo atto vandalico sulla costa di Capaccio Paestum. Bruciata una delle torrette per il salvataggio in mare

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Ennesimo atto di vandalismo durante la notte lungo la costa di Capaccio Paestum. Nel mirino dei balordi, questa volta, è finita una delle torrette di avvistamento utilizzate per il servizio di salvataggio in mare. La torretta è stata collocata dalla società Med Service, presieduta da Carmen Mottola, sul tratto di spiaggia libera adiacente al lido Cerullo’s, in località Linora. A lanciare l’allarme è stato proprio il guardiano del complesso turistico Cerullo’s, che stava effettuando il servizio notturno. Quando ha visto le fiamme e ha individuato i vandali, si è avvicinato alla torretta ma i balordi si sono dati alla fuga. La struttura in legno, infatti, è stata incendiata solo in parte grazie al tempestivo intervento del guardiano. Sul posto sono stati rinvenuti una tanica contenente liquido infiammabile e dei giornali. L’atto vandalico è stato stigmatizzato dal consigliere Maurizio Paolillo, che è delegato proprio alla fascia costiera. «Si tratta di un comportamento deprecabile – commenta il consigliere comunale – non si può pensare di passare una serata in spiaggia incendiando qualsiasi cosa. I semplici e pur vietati falò finiscono spesso per dimostrarsi momenti di vandalismo sfrenato. Si va dalla rottura di bottiglie sulla spiaggia, pericolosissima per i bagnanti, al taglio di alberi in pineta fino all’atto vandalico di bruciare di tutto. Sedie e ombrelloni, anche appartenenti a stabilimenti balneari, e ora addirittura una torretta. Questo non è il primo caso». Paolillo, rivolgendosi direttamente ai genitori dei responsabili di simili atteggiamenti compiuti sicuramente da un gruppo di giovani balordi, conclude: «Dite ai vostri figli che siamo nel 2016 e l’ambiente, mai come ora, è un bene prezioso. Se volete passare una serata diversa utilizzate fiaccole e barbecue». È intervenuto anche Elio Mottola, responsabile della società di salvamento che effettua il servizio sulle spiagge libere per conto del Comune di Capaccio Paestum e proprietario della torretta: «È la solita goliardata – evidenzia – qualche giorno fa bruciarono degli ombrelloni su un lido. Purtroppo ogni anno si ripete la stessa storia». Non è la prima volta infatti che si verificano casi del genere. Qualche tempo fa la torretta di avvistamento per il servizio di salvataggio fu interamente bruciata e i pezzi utilizzati per fare un falò su una spiaggia libera in località Laura. Ogni anno balordi fanno bisboccia sulla spiaggia e creano danni. Gli ultimi raid si sono registrati nella notte di Ferragosto con le spiagge inzozzate da incivili, che le hanno trasformate in immondezzai allestendo tendopoli e accampandosi alla meno peggio. E con gli operai comunali costretti a fare gli straordinari per rimuovere rifiuti e resti di falò appiccati durante la notte. (Angela Sabetta – La Città) 

Ennesimo atto di vandalismo durante la notte lungo la costa di Capaccio Paestum. Nel mirino dei balordi, questa volta, è finita una delle torrette di avvistamento utilizzate per il servizio di salvataggio in mare. La torretta è stata collocata dalla società Med Service, presieduta da Carmen Mottola, sul tratto di spiaggia libera adiacente al lido Cerullo’s, in località Linora. A lanciare l’allarme è stato proprio il guardiano del complesso turistico Cerullo’s, che stava effettuando il servizio notturno. Quando ha visto le fiamme e ha individuato i vandali, si è avvicinato alla torretta ma i balordi si sono dati alla fuga. La struttura in legno, infatti, è stata incendiata solo in parte grazie al tempestivo intervento del guardiano. Sul posto sono stati rinvenuti una tanica contenente liquido infiammabile e dei giornali. L’atto vandalico è stato stigmatizzato dal consigliere Maurizio Paolillo, che è delegato proprio alla fascia costiera. «Si tratta di un comportamento deprecabile – commenta il consigliere comunale – non si può pensare di passare una serata in spiaggia incendiando qualsiasi cosa. I semplici e pur vietati falò finiscono spesso per dimostrarsi momenti di vandalismo sfrenato. Si va dalla rottura di bottiglie sulla spiaggia, pericolosissima per i bagnanti, al taglio di alberi in pineta fino all’atto vandalico di bruciare di tutto. Sedie e ombrelloni, anche appartenenti a stabilimenti balneari, e ora addirittura una torretta. Questo non è il primo caso». Paolillo, rivolgendosi direttamente ai genitori dei responsabili di simili atteggiamenti compiuti sicuramente da un gruppo di giovani balordi, conclude: «Dite ai vostri figli che siamo nel 2016 e l’ambiente, mai come ora, è un bene prezioso. Se volete passare una serata diversa utilizzate fiaccole e barbecue». È intervenuto anche Elio Mottola, responsabile della società di salvamento che effettua il servizio sulle spiagge libere per conto del Comune di Capaccio Paestum e proprietario della torretta: «È la solita goliardata – evidenzia – qualche giorno fa bruciarono degli ombrelloni su un lido. Purtroppo ogni anno si ripete la stessa storia». Non è la prima volta infatti che si verificano casi del genere. Qualche tempo fa la torretta di avvistamento per il servizio di salvataggio fu interamente bruciata e i pezzi utilizzati per fare un falò su una spiaggia libera in località Laura. Ogni anno balordi fanno bisboccia sulla spiaggia e creano danni. Gli ultimi raid si sono registrati nella notte di Ferragosto con le spiagge inzozzate da incivili, che le hanno trasformate in immondezzai allestendo tendopoli e accampandosi alla meno peggio. E con gli operai comunali costretti a fare gli straordinari per rimuovere rifiuti e resti di falò appiccati durante la notte. (Angela Sabetta – La Città) 

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