Auchan e WWF

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AUCHAN e WWF for a living planet

 Con oltre 5.400 pezzi venduti Successo record partenopeo per l’edizione speciale dello shopper milleusi WWF che ha mandato in pensione il sacchetto di plastica IL CUORE VERDE DELL’ITALIA BATTE A NAPOLI E BATTE PIU’ FORTE DEI LUOGHI COMUNI

Napoli, 13 ottobre 2010 – All’inizio di settembre veniva annunciata la messa in vendita di una speciale edizione della borsa milleusi cha da oltre un anno Auchan propone come ecoalternativa al sacchetto inquinante in polietilene mandato in pensione nel luglio 2009. L’edizione speciale, prodotta in tiratura limitata con la riproduzione di due illustrazioni originali di Fulco Pratesi, è stata quindi messa in vendita al prezzo di 2,50 euro e il margine ricavato viene destinato ad un programma di adozione di 13 Oasi WWF in tutta Italia. A poco più di un mese dalla partenza di questa maratona verde, gli ipermercati Auchan della zona di Napoli, con oltre 5400 pezzi venduti si assicurano il “palmares” italiano di sensibilità ecologica. Un primato importante, che spezza l’odioso luogo comune che vuole Napoli città simbolo di rifiuti accumulati per le strade e degrado ambientale e realizza un obiettivo considerevole come il sostegno dell’Oasi WWF Cratere degli Astroni e dell’Oasi WWF Serre di Persano. Due tesori naturali della terra campana, sospesi fra monti e specchi d’acqua e ultimo rifugio di specie in via d’estinzione come la lontra. “Questa iniziativa” – ha commentato Carlo Sansone, direttore dell’ipermercato Auchan di Giugliano che, da solo, ha venduto ben 2046 borse – “è stata messa in atto per accelerare nei confronti dei cittadini la sensibilità verso l’ambiente e la necessità di adottare comportamenti sostenibili. Per questo, noi di Auchan abbiamo abolito i sacchetti in polietilene nel giugno 2009, risparmiando all’ambiente su base annuale 30 milioni di shopper grandi in polietilene e 180 milioni di sacchetti piccoli, per un totale di 1458 tonnellate di plastica. E’ pari a una superficie di 45mila chilometri quadrati (circa due volte la superficie della Toscana). E’ un risultato importante, ma dopo un anno abbiamo deciso, con il WWF che ci ha guidato fin dall’inizio in questa avventura, di accelerare il processo. Naturalmente siamo all’inizio e anche in presenza di numeri positivi ci sentiamo di dire che c’è ancora molta strada da fare. Perché la cultura dell'”usa e getta” è fortemente radicata e consolidata nei comportamenti quotidiani di milioni di italiani. E siamo altrettanto consapevoli che il reale cambiamento è determinato solo dalla messa al bando definitiva del sacchetto in polietilene dall’intero mondo del commercio. In sintesi noi abbiamo fatto la nostra parte, la legge viene rimandata di anno in anno, ma l’ambiente – al contrario – non può più aspettare”. L’OASI WWF Cratere degli Astroni – Riserva naturale dello Stato A pochi Il Cratere degli Astroni è un vulcano spento facente parte del sistema vulcanico dei campi Flegrei. La Riserva, che si estende per una superficie di circa 247 ettari e comprende l’intero edificio vulcanico, rappresenta una delle rarissime residue aree naturali della provincia di Napoli. L’intero cratere è oggi interessato da una fitta e diversificata copertura vegetazionale che si contraddistingue per l’elevata naturalita’ e l’ottimo stato di conservazione. Il fondo del cratere, situato a 10 metri s.l.m. è interessato dalla presenza di tre specchi d’acqua originatisi in seguito a fenomeni vulcanici che determinarono la formazione di tre depressioni di area diversa. Il maggiore è chiamato Lago Grande, il quale ha una superficie di circa 3,3 ettari ed e’ tuttora alimentato dalle acque della stessa falda; le due depressioni piu’ piccole invece, alimentate prevalentemente da acqua piovana, determinarono la formazione del Cofaniello Piccolo e del Cofaniello Grande, che hanno le dimensioni di due piccoli stagni. Comprende un cratere spento rivestito da una vera e propria foresta con la presenza di alberi secolari. Sul fondo laghetti coperti da ninfee. La Riserva Naturale Cratere Degli Astroni offre ai visitatori un vasto numero di percorsi tematici ed educativi: dalla storia alla geologia, dal la botanica alla zoologia, ogni percorso ha una sua peculiarità ma si intreccia e si completa con gli altri aspetti. OASI DI PERSANO – Oasi di Protezione interna alla Riserva naturale regionale Foce Sele-Tanagro E’ conosciuta soprattutto per la lontra, il mammifero terrestre più raro e a rischio in Italia. Le acque del Sele, con i vicini affluenti, ospitano una delle popolazioni più importanti di questa specie: la Lontra è un simbolo, un indicatore ecologico, una garanzia. L’Oasi WWF di Persano, riconosciuta ai sensi della Convenzione di Ramsar quale Area Umida di importanta internazionale, ha un’estensione di 110 ettari e si trova nella parte alta della Piana del Sele, tra i Comuni di Serre e Campagna (SA), al vertice interno della pianura che a forma di ventaglio si apre verso mare fra i Monti Picentini e i Monti Alburni. L’Oasi e la confinante Tenuta Militare di Persano formano una grande isola verde le cui caratteristiche naturali si sono mantenute pressoche’ inalterate.

COMUNICATO STAMPA