Agropoli. Pochi servizi su spiagge libere. Insufficienti ingressi per disabili, pochi contenitori per la differenziata

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Pochi servizi e tanti incivili: è quanto si trova sulle spiagge di Agropoli. Basta fare un tour tra lungomare San Marco, lido Azzurro, spiaggia della marina e Trentova per rendersene conto. In particolare sulla spiaggia di San Marco, in tutto il suo chilometro e più di lunghezza, delle dieci discese solo tre hanno pedane per l’accesso dei disabili e in alcuni casi non sono abbastanza lunghe per garantire l’accesso in prossimità della battigia. Per quanto riguarda la raccolta differenziata la si può fare ma solo in alcune parti dell’arenile; in altre ci sono dei bidoni neri dove i bagnanti gettano di tutto. Il servizio di sicurezza risulta insufficiente: la postazione dei bagnini è solo su un punto, è priva di torretta e lascia scoperta una lunga porzione di arenile che parte dal lido Aurora e prosegue per centinaia di metri in direzione del centro cittadino, ben oltre via Montessori. La spiaggia è sporca e presenta ancora i resti dei falò di Ferragosto. Di bagni chimici ci sono solo due postazioni per l’intero litorale; non c’è neppure una cabina per il cambio costume. Per quanto poi riguarda le concessioni in alcuni casi gli stabilimenti hanno centinaia di ombrelloni, che nella maggioranza dei casi non vengono neppure occupati in toto, togliendo spazio alla libera fruibilità. Inoltre una scogliera davanti ad un lido, che è stata interessata da lavori di adeguamento a spese del titolare dello stabilimento, è diventata solarium ad uso esclusivo del lido e dei suoi clienti. La spiaggia, specie l’area antistante del lido Raggio Verde in direzione Torre San Marco, diventa spesso spiaggia per cani. Il comune di Agropoli non ha un’area per gli amici a quattro zampe e le persone, nonostante i divieti, portano i loro animali lasciandoli liberi di fare i loro bisogni sull’arenile e non mancano di fargli fare un bel bagno. E ancora: le spiagge a qualsiasi ora diventano campi da gioco e chi vuole prendere il sole o rilassarsi deve fare i conti con gli incivili, nell’indifferenza totale di bagnini ed organi preposti al rispetto del regolamento. Off limits per disabili anche la spiaggia di via Kennedy come quella della marina. Stessa cosa Trentova, dove per andare in bagno bisogna andare in strada, dove sono stati posizionati quelli chimici. (Andrea Passaro – La Città)   

Pochi servizi e tanti incivili: è quanto si trova sulle spiagge di Agropoli. Basta fare un tour tra lungomare San Marco, lido Azzurro, spiaggia della marina e Trentova per rendersene conto. In particolare sulla spiaggia di San Marco, in tutto il suo chilometro e più di lunghezza, delle dieci discese solo tre hanno pedane per l’accesso dei disabili e in alcuni casi non sono abbastanza lunghe per garantire l’accesso in prossimità della battigia. Per quanto riguarda la raccolta differenziata la si può fare ma solo in alcune parti dell’arenile; in altre ci sono dei bidoni neri dove i bagnanti gettano di tutto. Il servizio di sicurezza risulta insufficiente: la postazione dei bagnini è solo su un punto, è priva di torretta e lascia scoperta una lunga porzione di arenile che parte dal lido Aurora e prosegue per centinaia di metri in direzione del centro cittadino, ben oltre via Montessori. La spiaggia è sporca e presenta ancora i resti dei falò di Ferragosto. Di bagni chimici ci sono solo due postazioni per l’intero litorale; non c'è neppure una cabina per il cambio costume. Per quanto poi riguarda le concessioni in alcuni casi gli stabilimenti hanno centinaia di ombrelloni, che nella maggioranza dei casi non vengono neppure occupati in toto, togliendo spazio alla libera fruibilità. Inoltre una scogliera davanti ad un lido, che è stata interessata da lavori di adeguamento a spese del titolare dello stabilimento, è diventata solarium ad uso esclusivo del lido e dei suoi clienti. La spiaggia, specie l’area antistante del lido Raggio Verde in direzione Torre San Marco, diventa spesso spiaggia per cani. Il comune di Agropoli non ha un’area per gli amici a quattro zampe e le persone, nonostante i divieti, portano i loro animali lasciandoli liberi di fare i loro bisogni sull’arenile e non mancano di fargli fare un bel bagno. E ancora: le spiagge a qualsiasi ora diventano campi da gioco e chi vuole prendere il sole o rilassarsi deve fare i conti con gli incivili, nell’indifferenza totale di bagnini ed organi preposti al rispetto del regolamento. Off limits per disabili anche la spiaggia di via Kennedy come quella della marina. Stessa cosa Trentova, dove per andare in bagno bisogna andare in strada, dove sono stati posizionati quelli chimici. (Andrea Passaro – La Città)