Ascea Cilento incendio nella Via dell’ Amore

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 Ascea. In fiamme la Via dell’Amore. Gli incendi che stanno devastando il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni non hanno risparmiato Ascea. I piromani (l’origine dolosa è certa) sono entrati in azione a poche ore dal Ferragosto in località scogliera, uno degli angoli più suggestivi della costiera Cilentana. Un’area Sic del Parco, sottoposta a speciali vincoli ambientali e paesaggistici. Le fiamme alte e devastanti hanno distrutto il «sentiero degli innamorati» realizzato dal Parco nell’ambito di un più ampio progetto di valorizzazione e riqualificazione dell’area. In fumo interventi per svariate centinaia di euro. L’importo complessivo del progetto presentato dal comune e finanziato con i Pirap era quasi di due milioni di euro. «Nella lotta ai piromani siamo pronti a costituirci parte civile» la promessa del presidente del Parco, Tommaso Pellegrino che annuncia l’attivazione da Agropoli a Vallo della Lucani di ben 35 telecamere. Anche se è troppo tardi per il sentiero dell’Amore, il sistema di controllo dovrebbe consentire di monitorare il territorio e difenderlo dagli incendi dolosi. Meta preferita di tante coppiette in cerca di tranquillità, della rigogliosa macchia mediterranea che caratterizzava il sentiero degli innamorati è rimasto ben poco. Le fiamme divampate nel cuore della notte hanno distrutto tutto. Anche da lontano è ben visibile la staccionata in legno circondata da terra bruciata. Un colpo al cuore per i cittadini di Ascea e per i tanti bagnanti che ogni giorno affollano la spiaggia della scogliera. Sull’origine delle fiamme non ci sono dubbi. Il rogo, l’ennesimo registrato nel Cilento è stato di origine dolosa. Dopo Camerota, Palinuro e il Golfo di Policastro con la distruzione dei luoghi simboli del Parco (La Molpa, Capo Palinuro e Costone del Ciclope) i piromani hanno preso di mira la città di Parmenide. Forte la denuncia degli amministratori: «Non ci sono parole – dice l’assessore al Turismo, Valentina Pica – di fronte allo scempio del nostro territorio a cui abbiamo assistito l’altra notte. Una delle zone più belle e incontaminate di Ascea, protagonista di un’importante intervento di riqualificazione e valorizzazione da parte del Parco, è stata distrutta». Oltre alla via dell’Amore, per la cui realizzazione sono stati investiti settecento mila euro, sono stati realizzati altri interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del costone roccioso per altri settecento mila euro. L’assessore Pica va oltre e tiene a precisare: «I lavori dovevano essere ancora completati. Come comune avevamo chiesto al Parco proprio di integrare il tutto con delle telecamere». Da una settimana nell’area Parco è partito il progetto Mercurio che prevedeva tra l’altro l’installazione di 35 telecamere per l’emergenza incendi. La gestione del sistema di controllo é nella mani della comunità montana Gelbison e Cervati di Vallo della Lucani presso la cui sede c’è la centrale operativa antincendi. «È chiaro – precisa Pellegrino – che sarà impossibile controllare tutto il vasto territorio del Parco, non abbiamo né uomini ne mezzi, ma va sottolineata la grande sinergia istituzionale messa in campo negli ultimi giorni». Incessante il lavoro del corpo forestale e delle altre forze dell’ordine. A tal proposito il presidente elogia il lavoro svolto dai carabinieri della compagnia di Sapri che alla guida del capitano Zitiello hanno individuato ed arrestato un piromane di 45 anni ad Alfano. «È un segnale forte – dice – dobbiamo fa capire ai piromani che ci siamo e siamo pronti a fronteggiare la loro azione distruttiva». Carmela Santi , Il Mattino

 Ascea. In fiamme la Via dell'Amore. Gli incendi che stanno devastando il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni non hanno risparmiato Ascea. I piromani (l'origine dolosa è certa) sono entrati in azione a poche ore dal Ferragosto in località scogliera, uno degli angoli più suggestivi della costiera Cilentana. Un'area Sic del Parco, sottoposta a speciali vincoli ambientali e paesaggistici. Le fiamme alte e devastanti hanno distrutto il «sentiero degli innamorati» realizzato dal Parco nell'ambito di un più ampio progetto di valorizzazione e riqualificazione dell'area. In fumo interventi per svariate centinaia di euro. L'importo complessivo del progetto presentato dal comune e finanziato con i Pirap era quasi di due milioni di euro. «Nella lotta ai piromani siamo pronti a costituirci parte civile» la promessa del presidente del Parco, Tommaso Pellegrino che annuncia l'attivazione da Agropoli a Vallo della Lucani di ben 35 telecamere. Anche se è troppo tardi per il sentiero dell'Amore, il sistema di controllo dovrebbe consentire di monitorare il territorio e difenderlo dagli incendi dolosi. Meta preferita di tante coppiette in cerca di tranquillità, della rigogliosa macchia mediterranea che caratterizzava il sentiero degli innamorati è rimasto ben poco. Le fiamme divampate nel cuore della notte hanno distrutto tutto. Anche da lontano è ben visibile la staccionata in legno circondata da terra bruciata. Un colpo al cuore per i cittadini di Ascea e per i tanti bagnanti che ogni giorno affollano la spiaggia della scogliera. Sull'origine delle fiamme non ci sono dubbi. Il rogo, l'ennesimo registrato nel Cilento è stato di origine dolosa. Dopo Camerota, Palinuro e il Golfo di Policastro con la distruzione dei luoghi simboli del Parco (La Molpa, Capo Palinuro e Costone del Ciclope) i piromani hanno preso di mira la città di Parmenide. Forte la denuncia degli amministratori: «Non ci sono parole – dice l'assessore al Turismo, Valentina Pica – di fronte allo scempio del nostro territorio a cui abbiamo assistito l'altra notte. Una delle zone più belle e incontaminate di Ascea, protagonista di un'importante intervento di riqualificazione e valorizzazione da parte del Parco, è stata distrutta». Oltre alla via dell'Amore, per la cui realizzazione sono stati investiti settecento mila euro, sono stati realizzati altri interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del costone roccioso per altri settecento mila euro. L'assessore Pica va oltre e tiene a precisare: «I lavori dovevano essere ancora completati. Come comune avevamo chiesto al Parco proprio di integrare il tutto con delle telecamere». Da una settimana nell'area Parco è partito il progetto Mercurio che prevedeva tra l'altro l'installazione di 35 telecamere per l'emergenza incendi. La gestione del sistema di controllo é nella mani della comunità montana Gelbison e Cervati di Vallo della Lucani presso la cui sede c'è la centrale operativa antincendi. «È chiaro – precisa Pellegrino – che sarà impossibile controllare tutto il vasto territorio del Parco, non abbiamo né uomini ne mezzi, ma va sottolineata la grande sinergia istituzionale messa in campo negli ultimi giorni». Incessante il lavoro del corpo forestale e delle altre forze dell'ordine. A tal proposito il presidente elogia il lavoro svolto dai carabinieri della compagnia di Sapri che alla guida del capitano Zitiello hanno individuato ed arrestato un piromane di 45 anni ad Alfano. «È un segnale forte – dice – dobbiamo fa capire ai piromani che ci siamo e siamo pronti a fronteggiare la loro azione distruttiva». Carmela Santi , Il Mattino