CAVA DE´ TIRRENI. Sanità lunghe file, code agli sportelli, disagi per gli utenti e per gli stessi addetti ai lavori

0

CAVA DE’ TIRRENI. Lunghe file, code agli sportelli, disagi per gli utenti e per gli stessi addetti ai lavori, costretti in una struttura già di per sé precaria qual è il prefabbricato del distretto sanitario di via Gramsci, a fronteggiare centinaia di utenti alle prese con il rinnovo/aggiornamento della domanda di esenzione per i ticket sanitari. Una situazione di vero e proprio collasso si sta registrando in queste prime settimane di ottobre al poliambulatorio di via Gramsci. La pubblicazione lo scorso 29 settembre dei decreti della Regione Campania riguardanti le variazioni sulla modalità di compartecipazione alla spesa farmaceutica e specialistica (con l’annullamento delle esenzioni per patologia e il mantenimento dell’esenzione esclusivamente per determinate fasce di reddito ha regionali) ha comportato la necessità per circa 20mila utenti cavesi di rinnovare la propria domanda di esenzione. Risultato? File allo sportello, code davanti agli uffici, disagi per gli anziani e per gli stessi dipendenti: «È la terza volta che vengo – dice la signora Maria Senatore, 69anni, residente nella frazione di Sant’Anna – sono venuta per il rinnovo della tessera di esenzione ma mi hanno detto che ci voleva un modello di reddito e così ho dovuto chiedere aiuto a mia figlia. Stamattina sono tornata con mia figlia, ma ho saputo che non è il mio giorno». Difficoltà anche per i dipendenti: «Siamo letteralmente sovrastati da modelli, utenti e domande», dicono. Immediata la replica del direttore sanitario del distretto Cava-Vietri sul Mare: «Non c’è una carenza di organico: il numero di dipendenti è immutato – spiega la dottoressa Gentile – il problema è che dalla fine di settembre si sono avviate le procedure per il rinnovo/aggiornamento delle domande di esenzione. Ci troviamo ogni giorno a gestire un flusso di utenza di circa 200 persone. Per ridurre i disagi abbiamo scaglionato l’afflusso di utenti con tre turni di mattina e due di pomeriggio. Ogni giorno riceviamo 100 utenti di mattina e 50 di pomeriggio. Insomma stiamo facendo il possibile e confidiamo nella collaborazione degli utenti a cui chiediamo un briciolo di pazienza».

Simona Chiariello Il Mattino di Napoli

M.P.