Capaccio Paestum no alla centrale a biomasse

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CAPACCIO PAESTUM «Abbiamo vinto una grande battaglia che resterà storica. Per la prima volta insieme politica, associazionismo e cittadini. Questo deve insegnare tanto». Commenta così il sindaco Italo Voza la bocciatura nella costruzione nella Città dei Templi di un impianto a biomassa in località Sorvella da parte del Consiglio dei Ministri che ha «riesaminato la propria delibera del gennaio scorso, che dava via libera alla possibilità di realizzare l’impianto a biomassa a Capaccio Paestum, in considerazione di nuovi elementi forniti dal Comune che hanno condotto a diversa valutazione». «Aspettavamo questa ulteriore conferma anche dal Consiglio dei Ministri. Questa vicenda si chiude in maniera definitiva. In questi mesi, tante sono state le attività burocratiche e normative intraprese, nonché i contatti politici ed istituzionali perseguiti – afferma Voza – che si sono sommati alle campagne mediatiche e alle manifestazioni di protesta di cittadini e associazioni. Tutto questo ha portato alla nostra vittoria, alla vittoria di tutti i cittadini. Da parte mia, ringrazio tutti quelli che hanno capito le nostre ragioni, in primis il presidente De Luca, il vice presidente Bonavitacola e il consigliere Picarone per il loro impegno in Regione. Ringrazio il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, De Vincenti, che mi ha ricevuto a Roma ed ascoltato per più di un’ora la mia esposizione delle ragioni tecniche, ambientali e giuridiche che impedivano la realizzazione di questo sciagurato progetto recependo tutte le criticità elencate e i danni che avrebbe causato al nostro territorio. Alla fine, i fatti ci hanno dato ragione». Già nei mesi scorsi la Regione si era attivata con l’approvazione di un emendamento specifico. Lo scorso marzo il ministero dello Sviluppo Economico escluse la Biocogein dalla graduatoria per le agevolazioni previste dal bando biomasse poiché la società non aveva trasmesso la documentazione necessaria. Ora è stata messa la parola fine all’intera vicenda. Angela Sabetta La Citta

CAPACCIO PAESTUM «Abbiamo vinto una grande battaglia che resterà storica. Per la prima volta insieme politica, associazionismo e cittadini. Questo deve insegnare tanto». Commenta così il sindaco Italo Voza la bocciatura nella costruzione nella Città dei Templi di un impianto a biomassa in località Sorvella da parte del Consiglio dei Ministri che ha «riesaminato la propria delibera del gennaio scorso, che dava via libera alla possibilità di realizzare l’impianto a biomassa a Capaccio Paestum, in considerazione di nuovi elementi forniti dal Comune che hanno condotto a diversa valutazione». «Aspettavamo questa ulteriore conferma anche dal Consiglio dei Ministri. Questa vicenda si chiude in maniera definitiva. In questi mesi, tante sono state le attività burocratiche e normative intraprese, nonché i contatti politici ed istituzionali perseguiti – afferma Voza – che si sono sommati alle campagne mediatiche e alle manifestazioni di protesta di cittadini e associazioni. Tutto questo ha portato alla nostra vittoria, alla vittoria di tutti i cittadini. Da parte mia, ringrazio tutti quelli che hanno capito le nostre ragioni, in primis il presidente De Luca, il vice presidente Bonavitacola e il consigliere Picarone per il loro impegno in Regione. Ringrazio il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, De Vincenti, che mi ha ricevuto a Roma ed ascoltato per più di un’ora la mia esposizione delle ragioni tecniche, ambientali e giuridiche che impedivano la realizzazione di questo sciagurato progetto recependo tutte le criticità elencate e i danni che avrebbe causato al nostro territorio. Alla fine, i fatti ci hanno dato ragione». Già nei mesi scorsi la Regione si era attivata con l’approvazione di un emendamento specifico. Lo scorso marzo il ministero dello Sviluppo Economico escluse la Biocogein dalla graduatoria per le agevolazioni previste dal bando biomasse poiché la società non aveva trasmesso la documentazione necessaria. Ora è stata messa la parola fine all’intera vicenda. Angela Sabetta La Citta