Cava dei Tirreni la zona dedicata ai cani abbandonata e degradata

0

Cava de Tirreni articolo di Giuseppe Ferrara su La Citta di Salerno Erba alta, murales e incuria: lo stato di avanzamento dell’appalto per lo “sguinzagliatoio” di via Gramsci si misura dallo stato di incuria e degrado in cui versa l’area che – nelle intenzioni dell’amministrazione retta dal sindaco Servalli – si sarebbe dovuta dedicare allo svago dei cani e dei loro padroni che lì avrebbero potuto lasciarli liberi di scorrazzare senza guinzaglio. Eppure, a più di otto mesi dall’inaugurazione dello scorso dicembre, da Palazzo di Città non si è ancora riusciti a mettere mano all’affidamento dell’area nonostante ci sia stata la gara d’appalto con tanto di assegnazione. E intanto già cominciano a sentirsi i segni del tempo che passa con le immagini che parlano chiaro: chiostro sbarrato, murales e scarabocchi sulle pareti che cingono l’area, erba alta che supera di gran lunga la recinzione. Laddove c’è l’incuria immancabile anche il degrado: diversi cittadini della zona raccontano di aver più volte segnalato la presenza di ratti e serpenti all’interno dell’area (non certo gli animali che ci si aspetterebbe di vedere in uno sguinzagliatoio) e soprattutto il rinvenimento, in molti casi, di siringhe e rifiuti di vario genere. Poco ma sicuro: padroni e amici a quattro zampe si tengono a debita distanza da un luogo inizialmente pensato per loro e intanto chiedono che vengano presi urgenti provvedimenti per restituire all’area un minimo di decoro. Dopo il restyling del parcheggio adiacente all’Asl e l’inaugurazione, lo scorso dodici di dicembre, del nuovo tratto stradale che collega l’area di via Gramsci con via Generale Luigi Parisi, il Comune si era detto pronto ad assegnare con un bando di gara i due spazi da adibire a “sguinzagliatoio” per cani e concedere in locazione il chiosco destinato allo svolgimento di un’attività economica per la cura degli animali o la vendita di prodotti a loro destinati. Il corrispettivo economico di base per l’affitto degli spazi era stato fissato a 3 mila euro anni. Stando alle disposizioni del IV settore poi per il soggetto appaltante la gestione dell’area avrebbe comportato l’assunzione di una serie obblighi e servizi quali l’apertura e la chiusura quotidiana dell’area secondo l’orario previsto; pulizia dei viali, svuotamento dei cestini, rasatura prati delle aiuole e custodia e vigilanza quotidiana dell’area. La gara si è chiusa lo scorso febbraio e dall’albo pretorio comunale risulta anche l’esito datato maggio 2016, con l’affidamento a una ditta cavese per una somma superiore (4500 euro) a quella a base d’appalto; tuttavia, per il momento, dello sguinzagliatoio nemmeno l’ombra. Solo erbacce e incuria. Una situazione che sta creando discussioni e polemiche. E ormai sono molti i cittadini che chiedono un intervento risolutivo da parte dell’amministrazione metelliana. La polemica continua.

Cava de Tirreni articolo di Giuseppe Ferrara su La Citta di Salerno Erba alta, murales e incuria: lo stato di avanzamento dell’appalto per lo “sguinzagliatoio” di via Gramsci si misura dallo stato di incuria e degrado in cui versa l’area che – nelle intenzioni dell’amministrazione retta dal sindaco Servalli – si sarebbe dovuta dedicare allo svago dei cani e dei loro padroni che lì avrebbero potuto lasciarli liberi di scorrazzare senza guinzaglio. Eppure, a più di otto mesi dall’inaugurazione dello scorso dicembre, da Palazzo di Città non si è ancora riusciti a mettere mano all’affidamento dell’area nonostante ci sia stata la gara d’appalto con tanto di assegnazione. E intanto già cominciano a sentirsi i segni del tempo che passa con le immagini che parlano chiaro: chiostro sbarrato, murales e scarabocchi sulle pareti che cingono l’area, erba alta che supera di gran lunga la recinzione. Laddove c’è l’incuria immancabile anche il degrado: diversi cittadini della zona raccontano di aver più volte segnalato la presenza di ratti e serpenti all’interno dell’area (non certo gli animali che ci si aspetterebbe di vedere in uno sguinzagliatoio) e soprattutto il rinvenimento, in molti casi, di siringhe e rifiuti di vario genere. Poco ma sicuro: padroni e amici a quattro zampe si tengono a debita distanza da un luogo inizialmente pensato per loro e intanto chiedono che vengano presi urgenti provvedimenti per restituire all’area un minimo di decoro. Dopo il restyling del parcheggio adiacente all’Asl e l’inaugurazione, lo scorso dodici di dicembre, del nuovo tratto stradale che collega l’area di via Gramsci con via Generale Luigi Parisi, il Comune si era detto pronto ad assegnare con un bando di gara i due spazi da adibire a “sguinzagliatoio” per cani e concedere in locazione il chiosco destinato allo svolgimento di un’attività economica per la cura degli animali o la vendita di prodotti a loro destinati. Il corrispettivo economico di base per l’affitto degli spazi era stato fissato a 3 mila euro anni. Stando alle disposizioni del IV settore poi per il soggetto appaltante la gestione dell’area avrebbe comportato l’assunzione di una serie obblighi e servizi quali l’apertura e la chiusura quotidiana dell’area secondo l’orario previsto; pulizia dei viali, svuotamento dei cestini, rasatura prati delle aiuole e custodia e vigilanza quotidiana dell’area. La gara si è chiusa lo scorso febbraio e dall’albo pretorio comunale risulta anche l’esito datato maggio 2016, con l’affidamento a una ditta cavese per una somma superiore (4500 euro) a quella a base d’appalto; tuttavia, per il momento, dello sguinzagliatoio nemmeno l’ombra. Solo erbacce e incuria. Una situazione che sta creando discussioni e polemiche. E ormai sono molti i cittadini che chiedono un intervento risolutivo da parte dell’amministrazione metelliana. La polemica continua.