Il difensore Tonelli, neo acquisto del Napoli, continua ad avere problemi al ginocchio: lo stop può essere di due mesi

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Il sole alto nel cielo. E il dolore è sempre nello stesso punto, come fosse una maledizione. Titolo: lo strano caso dell’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro di Lorenzo Tonelli. Tempi di recupero: impossibili da prevedere. Secondo Marco Sommella, il suo agente, potrebbe tornare disponibile tra un mesetto circa, diciamo subito dopo la prima sosta di campionato, a ridosso dell’esordio in Champions. Una previsione ottimistica. A Castel Volturno, dove nessuno osa sbilanciarsi più di tanto, si pensa ad almeno altri due mesi di stop. Che serviranno a curare questo problemino cronico che il ragazzo si trascina fin dai tempi dell’Empoli. Fuori causa per tutta l’estate: mai un secondo in gruppo, neppure a Dimaro, nel corso del ritiro. Sempre differenziato, con inevitabili conseguenze sia sotto il profilo muscolare che quello atletico. Tonelli è stato più volte a consulto a Villa Stuart per vedere l’andazzo dell’infiammazione: il dolorino nella parte interiore del ginocchio non va quasi mai via. È una specie di infortunio cronico che però, nell’ultima stagione a Empoli, non gli ha impedito di giocare per intero quasi tutte le gare di campionato. Il Napoli era a conoscenza fin dal momento dell’acquisto del problemino di Tonelli, tant’è che l’Empoli ha anche girato le cartelle cliniche delle visite in Germania (dove c’è un centro specializzato in questo genere di incidenti) di Tonelli. C’è poi Sinatti, il preparatore atletico, che più di tutti conosce le sue condizioni e le sue problematiche perché ha lavorato con lui a lungo sempre a Empoli: la terapia per lo sfortunato Tonelli consiste in riposo, esercizi di stratching rotuleo e utilizzo di ghiaccio. Ma è chiaro che il club azzurro è preoccupato: inseguiva il centrale difensivo già dallo scorso gennaio, De Laurentiis ha sorpreso tutti (compreso il suo ds Giuntoli) ingaggiandolo quando alla fine del campionato mancava solo una giornata. Insomma, era sicuro il patron di aver colmato il vuoto di organico là in difesa. E invece i guai di Tonelli tengono tutto in ballo: da qui i ritorni di fiamma per Maksimovic e Criscito e l’interessamento per lo svincolato Caceres. Un mistero il suo ritorno in campo, che avrebbe potuto ispirare Conan Doyle e magari John Dickson Carr ci avrebbe ambientato uno dei suoi enigmi: probabilmente nessuno si sbilancia, perché nessuno è in grado di prevedere quando Tonelli potrà tornare a disposizione di Sarri. Nel frattempo Lorenzo si è già ambientato a Napoli: si è trasferito qui con la fidanzata Claudia Manzella e da poco sono andati a vivere a Mergellina assieme anche al fedelissimo cane corso a cui Tonelli è legatissimo tant’è che qualche tempo fa gli ha persino dedicato un profilo instagram (Fuffi Tonelli). Le sue giornate passano tra massaggi e terapie a Castel Volturno e la preparazione differenziata che Sinatti ha programmato dettagliatamente con lui per consentirgli di recuperare nel minor tempo possibile. Ma in casi del genere meglio non aver fretta. L’infortunio è cronico, quindi il rischio di una ricaduta è frequente: per questo il Napoli è adesso a caccia di un altro centrale difensivo. Perché sa che il calvario del povero Tonelli potrebbe non essere così alla fine. (Il Mattino) 

Il sole alto nel cielo. E il dolore è sempre nello stesso punto, come fosse una maledizione. Titolo: lo strano caso dell’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro di Lorenzo Tonelli. Tempi di recupero: impossibili da prevedere. Secondo Marco Sommella, il suo agente, potrebbe tornare disponibile tra un mesetto circa, diciamo subito dopo la prima sosta di campionato, a ridosso dell’esordio in Champions. Una previsione ottimistica. A Castel Volturno, dove nessuno osa sbilanciarsi più di tanto, si pensa ad almeno altri due mesi di stop. Che serviranno a curare questo problemino cronico che il ragazzo si trascina fin dai tempi dell’Empoli. Fuori causa per tutta l’estate: mai un secondo in gruppo, neppure a Dimaro, nel corso del ritiro. Sempre differenziato, con inevitabili conseguenze sia sotto il profilo muscolare che quello atletico. Tonelli è stato più volte a consulto a Villa Stuart per vedere l’andazzo dell’infiammazione: il dolorino nella parte interiore del ginocchio non va quasi mai via. È una specie di infortunio cronico che però, nell’ultima stagione a Empoli, non gli ha impedito di giocare per intero quasi tutte le gare di campionato. Il Napoli era a conoscenza fin dal momento dell’acquisto del problemino di Tonelli, tant’è che l’Empoli ha anche girato le cartelle cliniche delle visite in Germania (dove c’è un centro specializzato in questo genere di incidenti) di Tonelli. C’è poi Sinatti, il preparatore atletico, che più di tutti conosce le sue condizioni e le sue problematiche perché ha lavorato con lui a lungo sempre a Empoli: la terapia per lo sfortunato Tonelli consiste in riposo, esercizi di stratching rotuleo e utilizzo di ghiaccio. Ma è chiaro che il club azzurro è preoccupato: inseguiva il centrale difensivo già dallo scorso gennaio, De Laurentiis ha sorpreso tutti (compreso il suo ds Giuntoli) ingaggiandolo quando alla fine del campionato mancava solo una giornata. Insomma, era sicuro il patron di aver colmato il vuoto di organico là in difesa. E invece i guai di Tonelli tengono tutto in ballo: da qui i ritorni di fiamma per Maksimovic e Criscito e l’interessamento per lo svincolato Caceres. Un mistero il suo ritorno in campo, che avrebbe potuto ispirare Conan Doyle e magari John Dickson Carr ci avrebbe ambientato uno dei suoi enigmi: probabilmente nessuno si sbilancia, perché nessuno è in grado di prevedere quando Tonelli potrà tornare a disposizione di Sarri. Nel frattempo Lorenzo si è già ambientato a Napoli: si è trasferito qui con la fidanzata Claudia Manzella e da poco sono andati a vivere a Mergellina assieme anche al fedelissimo cane corso a cui Tonelli è legatissimo tant’è che qualche tempo fa gli ha persino dedicato un profilo instagram (Fuffi Tonelli). Le sue giornate passano tra massaggi e terapie a Castel Volturno e la preparazione differenziata che Sinatti ha programmato dettagliatamente con lui per consentirgli di recuperare nel minor tempo possibile. Ma in casi del genere meglio non aver fretta. L’infortunio è cronico, quindi il rischio di una ricaduta è frequente: per questo il Napoli è adesso a caccia di un altro centrale difensivo. Perché sa che il calvario del povero Tonelli potrebbe non essere così alla fine. (Il Mattino)