Il Napoli insiste peer Icardi Wanda tratta e scavalca De Boer

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Contatto: perché poi per il contratto servirà tempo e anche un’azione diplomatica, nel caso in cui si aprano spiragli. Però parlarsi, per capire se è cambiato qualcosa in queste tormentate ore, magari per rivelarsi una strategia (comune?), ha un senso. Contatto: e Cristiano Giuntoli ha sentito l’entourage di Icardi, gli uomini deputati a fungere da ponte, coloro i quali trasmettono mica soltanto le sensazioni e gli umori, ma anche gli aggiornamenti utili per mantenersi aggiornati. «Come va?». Ma siamo alle puntate intermedie d’una vicenda che si protrarrà ad oltranza, praticamente senza scadenze. 
 
VERBA VOLANT. C’è poc’altro da aggiungere tra il Napoli e Wanda Nara, a quanto è stato detto nel doppio incontro di fine luglio: il primo a Verona è stato utile per allacciare il rapporto; il secondo, a Milano, con la moglie-manager del calciatore, per rappresentare le intenzioni di De Laurentiis, riassunti in una offerta di portata imperiale, per danaro e per prospettive. Altro non c’è da aggiungere, neppure nell’appuntamento che si consumerà oggi a Bologna dove il Napoli potrebbe semplicemente sottolineare che volendo la sua offerta potrebbe arrivare a 60 milioni.  
 
NERO & AZZURRA. Il copione lo scrive l’Inter, che dovrà decidere se concedere aperture al Napoli o lasciare la saracinesca abbassata, rinunciando ad una massa di danaro impressionante: si è partiti da 38 milioni, si è passati a 45, si è arrivati a 54 con bonus e si è però rimasto in quelle scelte del passato che però adesso possono essere ribaltate, nonostante tutto. E’ l’Inter che deve leggersi dentro, interrogarsi, infine lanciare il proprio messaggio: e nel caso se ne possa parlare, allora De Laurentiis affronterà direttamente la questione, senza perdita d’ulteriore tempo ma senza anche spargimento di danaro ulteriore, perché già quelle appena riferite rappresentano somme da mille e una notte. Il Napoli sostiene di essersi spinto (idealmente) ben al di là e 60 milioni potrebbero rappresentare l’ultimo stadio di una proposta scioccante.  
 
LA TERZA VIA. I tweet non bastano, chiaro, perché in questa partita tripla ci sono varie situazioni che possono alterare o modificare la situazione: e il rinnovo del contratto di Icardi, inutile negarselo, forse costituisce in questo momento, l’elemento di maggior pressione. Il Napoli ha presentato le proprie convincenti idee, è riuscito a persuadere di slancio la signora Nara con quel pacchetto nel quale c’è di tutto (e mica un po’); però Icardi è legato all’Inter da un’intesa alla quale l’argentino vuole imprimere degli aggiornamenti. 

LA MOSSA. La prima è arrivata da De Laurentiis, che non ha badato ad eventuali spese future per arrivare ad un centravanti di primissimo piano, ancora giovane, potenzialmente in grado di rappresentare un top player, tecnicamente in grado di accontentare non solo l’allenatore ma anche la città; la seconda l’ha fatta (ancora) il Napoli, allertando l’Inter, comunicandole che c’è il desiderio di discutere e su certe somme, già ritoccate a più riprese; la terza è nella ipotesi di braccio di ferro tra Icardi e l’Inter sulla questione di un rinnovo che ha disparità di vedute in questo momento (soprattutto) sulla tempistica. Il Napoli ha già dato: contatto (ieri, appuntamento oggi) ma per il contratto servirà pazienza.  

fonte:orrieredellosport

Contatto: perché poi per il contratto servirà tempo e anche un’azione diplomatica, nel caso in cui si aprano spiragli. Però parlarsi, per capire se è cambiato qualcosa in queste tormentate ore, magari per rivelarsi una strategia (comune?), ha un senso. Contatto: e Cristiano Giuntoli ha sentito l’entourage di Icardi, gli uomini deputati a fungere da ponte, coloro i quali trasmettono mica soltanto le sensazioni e gli umori, ma anche gli aggiornamenti utili per mantenersi aggiornati. «Come va?». Ma siamo alle puntate intermedie d’una vicenda che si protrarrà ad oltranza, praticamente senza scadenze. 
 
VERBA VOLANT. C’è poc’altro da aggiungere tra il Napoli e Wanda Nara, a quanto è stato detto nel doppio incontro di fine luglio: il primo a Verona è stato utile per allacciare il rapporto; il secondo, a Milano, con la moglie-manager del calciatore, per rappresentare le intenzioni di De Laurentiis, riassunti in una offerta di portata imperiale, per danaro e per prospettive. Altro non c’è da aggiungere, neppure nell’appuntamento che si consumerà oggi a Bologna dove il Napoli potrebbe semplicemente sottolineare che volendo la sua offerta potrebbe arrivare a 60 milioni.  
 
NERO & AZZURRA. Il copione lo scrive l’Inter, che dovrà decidere se concedere aperture al Napoli o lasciare la saracinesca abbassata, rinunciando ad una massa di danaro impressionante: si è partiti da 38 milioni, si è passati a 45, si è arrivati a 54 con bonus e si è però rimasto in quelle scelte del passato che però adesso possono essere ribaltate, nonostante tutto. E’ l’Inter che deve leggersi dentro, interrogarsi, infine lanciare il proprio messaggio: e nel caso se ne possa parlare, allora De Laurentiis affronterà direttamente la questione, senza perdita d’ulteriore tempo ma senza anche spargimento di danaro ulteriore, perché già quelle appena riferite rappresentano somme da mille e una notte. Il Napoli sostiene di essersi spinto (idealmente) ben al di là e 60 milioni potrebbero rappresentare l’ultimo stadio di una proposta scioccante.  
 
LA TERZA VIA. I tweet non bastano, chiaro, perché in questa partita tripla ci sono varie situazioni che possono alterare o modificare la situazione: e il rinnovo del contratto di Icardi, inutile negarselo, forse costituisce in questo momento, l’elemento di maggior pressione. Il Napoli ha presentato le proprie convincenti idee, è riuscito a persuadere di slancio la signora Nara con quel pacchetto nel quale c’è di tutto (e mica un po’); però Icardi è legato all’Inter da un’intesa alla quale l’argentino vuole imprimere degli aggiornamenti. 

LA MOSSA. La prima è arrivata da De Laurentiis, che non ha badato ad eventuali spese future per arrivare ad un centravanti di primissimo piano, ancora giovane, potenzialmente in grado di rappresentare un top player, tecnicamente in grado di accontentare non solo l’allenatore ma anche la città; la seconda l’ha fatta (ancora) il Napoli, allertando l’Inter, comunicandole che c’è il desiderio di discutere e su certe somme, già ritoccate a più riprese; la terza è nella ipotesi di braccio di ferro tra Icardi e l’Inter sulla questione di un rinnovo che ha disparità di vedute in questo momento (soprattutto) sulla tempistica. Il Napoli ha già dato: contatto (ieri, appuntamento oggi) ma per il contratto servirà pazienza.  

fonte:orrieredellosport

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