Passano i cinghiali, cadono massi: il sindaco chiude strada e parcheggio

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Ottati. Ordinanza di chiusura temporanea al transito pedonale e veicolare di via Maschio e divieto di sosta di parte del parcheggio “Don Ettore” a causa della caduta massi provocata dal “passeggio indisturbato” degli ungulati. L’ordinanza, firmata dal sindaco ottatese, Eduardo Doddato, si è resa necessaria all’indomani del distaccamento dei massi che, fortunatamente, non ha arrecato danni a persone e auto, nella notte tra il 31 luglio ed il 1 agosto. «A tale evento abbiamo assistito molti di noi – si legge nell’ordinanza – siamo ormai abituati e rassegnati. Non abbiamo alcuno strumento per difenderci, visto che non è stata regolamentata alcuna azione per arginare il problema degli ungulati che ha ormai assunto dimensioni di “piaga biblica” sia sul piano sociale, economico e a breve anche sanitario. A tutto ciò non abbiamo potuto che assistere inermi e speranzosi che nulla accadesse a persone e cose. Vista l’alta probabilità di nuovi distacchi dalla roccia, a causa del passaggio del nutrito numero di ungulati, non si può escludere un’ulteriore caduta massi e rischio frane indotte». Non è la prima volta che nel centro degli Alburni si registrano danni causati dalla presenza di cinghiali. Lo scorso anno, a seguito delle lamentele degli agricoltori e la discesa in campo di Coldiretti, il primo cittadino emanò un’ordinanza autorizzando la caccia, nonostante i divieti del Parco del Cilento, per 45 giorni. La decisione scatenò le polemiche degli ambientalisti e il plauso di agricoltori e associazioni di categoria.

di Katiuscia Stio IL MATTINO

Ottati. Ordinanza di chiusura temporanea al transito pedonale e veicolare di via Maschio e divieto di sosta di parte del parcheggio “Don Ettore” a causa della caduta massi provocata dal “passeggio indisturbato” degli ungulati. L’ordinanza, firmata dal sindaco ottatese, Eduardo Doddato, si è resa necessaria all’indomani del distaccamento dei massi che, fortunatamente, non ha arrecato danni a persone e auto, nella notte tra il 31 luglio ed il 1 agosto. «A tale evento abbiamo assistito molti di noi – si legge nell’ordinanza – siamo ormai abituati e rassegnati. Non abbiamo alcuno strumento per difenderci, visto che non è stata regolamentata alcuna azione per arginare il problema degli ungulati che ha ormai assunto dimensioni di “piaga biblica” sia sul piano sociale, economico e a breve anche sanitario. A tutto ciò non abbiamo potuto che assistere inermi e speranzosi che nulla accadesse a persone e cose. Vista l’alta probabilità di nuovi distacchi dalla roccia, a causa del passaggio del nutrito numero di ungulati, non si può escludere un’ulteriore caduta massi e rischio frane indotte». Non è la prima volta che nel centro degli Alburni si registrano danni causati dalla presenza di cinghiali. Lo scorso anno, a seguito delle lamentele degli agricoltori e la discesa in campo di Coldiretti, il primo cittadino emanò un’ordinanza autorizzando la caccia, nonostante i divieti del Parco del Cilento, per 45 giorni. La decisione scatenò le polemiche degli ambientalisti e il plauso di agricoltori e associazioni di categoria.

di Katiuscia Stio IL MATTINO

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