LA CULTURA TROVA “CASA” AD ATRANI Nuova vita per l’edificio Proto: martedì 9 alle 19.30 l’inaugurazione

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Sarà inaugurata martedì 9 agosto ad Atrani la nuova Casa della Cultura, presso i locali dell’edificio “E. Proto” in piazzale Europa.
A partire dalle ore 19.30 verranno presentate al pubblico la Sala Polifunzionale “A. Di Benedetto” e la nuova sede della Biblioteca Comunale “A. Lombardi”, alla presenza dell’On. Alfonso Andria.
Ad Alfonso Bottone, direttore organizzativo di Incostieraamlfitana…, il compito di condurre i presenti alla riscoperta dell’imponente edificio (tre piani) costruito dalla nobile famiglia dei “Mustacci”, come vuole la tradizione popolare, proprio in quel punto per impedire che dalla residenza della famiglia rivale, i Puglia, si arrivasse a vedere il mare.
A partire dalla fine degli anni Cinquanta l’edificio, diventato di proprietà comunale, ha ospitato le scuole primarie fino ai primi anni del Duemila e visto crescere e formarsi intere generazioni di atranesi, diventando luogo della memoria collettiva del paese.

L’inaugurazione della Casa della Cultura sarà anche l’occasione per intraprendere, grazie all’interpretazione del giovane talento atranese Giuseppe Pisacane, un affascinante viaggio nel ricordo di quelle tracce che “uomini di cultura” del passato come Maurits Cornelius Escher, Alfonso Gatto, Domenico De Vanna e, perché no, le gesta di un leggendario capopopolo come Masaniello, hanno lasciato indelebili nel tempo e nella storia di Atrani. Tracce che le successive generazioni hanno coltivato, impegnandosi a trasmetterle agli uomini di domani, perché come scrive Elio Vittorini “la cultura è una condizione per tutti, che completa l’esistenza dell’uomo”.
Questo suggestivo viaggio nella cultura, che mette insieme antico e moderno, memoria e futuro, si concluderà con la proiezione de “Il nostro ultimo” del giovane regista Ludovico Di Martino, che sarà presente assieme al cast del film. Anche la pellicola, girata tra gli altri proprio ad Atrani, racconta infatti di un viaggio: quello dei fratelli Fabrizio e Guglielmo, alla ricerca di se stessi, con la bara della madre legato al portapacchi dell’auto.

“Oggi inizia una nuova vita per l’edificio E. Proto” commenta il primo cittadino. “Da sempre luogo di formazione, diventa Casa della e per la Cultura in tutte le sue declinazioni, per favorire l’incontro e lo scambio fra arti e conoscenze diverse.
Siamo orgogliosi di questo risultato, ma allo stesso tempo consci che il percorso è soltanto all’inizio: fatta la Casa, adesso bisognerà iniziare a “fare cultura”, stimolando lo spirito d’iniziativa di singoli e associazioni locali e promuovendo la creazione di interessanti opportunità di lavoro per i giovani.”

“In poco più di due anni siamo riusciti a riqualificare tutto il primo piano e il cortile antistante” aggiunge l’assessore alla Cultura Michele Siravo. “Adesso tocca al secondo: Atrani avrà a disposizione, in futuro, anche uno spazio di ospitalità in cui accogliere artisti, ricercatori, studenti da tutto il mondo per progetti culturali, programmi di studio, gemellaggi e quant’altro.
Vogliamo mantenere la funzione sociale dello stabile, legata ad apprendimento e formazione, e integrarla con le esigenze di promozione e sviluppo del territorio: un vero e proprio unicum in tutta la Costa d’Amalfi, che porterà sicuri effetti di destagionalizzazione del turismo e un innalzamento complessivo dell’offerta locale.”Sarà inaugurata martedì 9 agosto ad Atrani la nuova Casa della Cultura, presso i locali dell’edificio “E. Proto” in piazzale Europa.
A partire dalle ore 19.30 verranno presentate al pubblico la Sala Polifunzionale “A. Di Benedetto” e la nuova sede della Biblioteca Comunale “A. Lombardi”, alla presenza dell’On. Alfonso Andria.
Ad Alfonso Bottone, direttore organizzativo di Incostieraamlfitana…, il compito di condurre i presenti alla riscoperta dell’imponente edificio (tre piani) costruito dalla nobile famiglia dei “Mustacci”, come vuole la tradizione popolare, proprio in quel punto per impedire che dalla residenza della famiglia rivale, i Puglia, si arrivasse a vedere il mare.
A partire dalla fine degli anni Cinquanta l’edificio, diventato di proprietà comunale, ha ospitato le scuole primarie fino ai primi anni del Duemila e visto crescere e formarsi intere generazioni di atranesi, diventando luogo della memoria collettiva del paese.

L’inaugurazione della Casa della Cultura sarà anche l’occasione per intraprendere, grazie all’interpretazione del giovane talento atranese Giuseppe Pisacane, un affascinante viaggio nel ricordo di quelle tracce che “uomini di cultura” del passato come Maurits Cornelius Escher, Alfonso Gatto, Domenico De Vanna e, perché no, le gesta di un leggendario capopopolo come Masaniello, hanno lasciato indelebili nel tempo e nella storia di Atrani. Tracce che le successive generazioni hanno coltivato, impegnandosi a trasmetterle agli uomini di domani, perché come scrive Elio Vittorini “la cultura è una condizione per tutti, che completa l’esistenza dell’uomo”.
Questo suggestivo viaggio nella cultura, che mette insieme antico e moderno, memoria e futuro, si concluderà con la proiezione de “Il nostro ultimo” del giovane regista Ludovico Di Martino, che sarà presente assieme al cast del film. Anche la pellicola, girata tra gli altri proprio ad Atrani, racconta infatti di un viaggio: quello dei fratelli Fabrizio e Guglielmo, alla ricerca di se stessi, con la bara della madre legato al portapacchi dell’auto.

“Oggi inizia una nuova vita per l’edificio E. Proto” commenta il primo cittadino. “Da sempre luogo di formazione, diventa Casa della e per la Cultura in tutte le sue declinazioni, per favorire l’incontro e lo scambio fra arti e conoscenze diverse.
Siamo orgogliosi di questo risultato, ma allo stesso tempo consci che il percorso è soltanto all’inizio: fatta la Casa, adesso bisognerà iniziare a “fare cultura”, stimolando lo spirito d’iniziativa di singoli e associazioni locali e promuovendo la creazione di interessanti opportunità di lavoro per i giovani.”

“In poco più di due anni siamo riusciti a riqualificare tutto il primo piano e il cortile antistante” aggiunge l’assessore alla Cultura Michele Siravo. “Adesso tocca al secondo: Atrani avrà a disposizione, in futuro, anche uno spazio di ospitalità in cui accogliere artisti, ricercatori, studenti da tutto il mondo per progetti culturali, programmi di studio, gemellaggi e quant’altro.
Vogliamo mantenere la funzione sociale dello stabile, legata ad apprendimento e formazione, e integrarla con le esigenze di promozione e sviluppo del territorio: un vero e proprio unicum in tutta la Costa d’Amalfi, che porterà sicuri effetti di destagionalizzazione del turismo e un innalzamento complessivo dell’offerta locale.”