Capri. Yacht degli sceicchi supersorvegliati. Carabinieri a bordo per conoscere le identità di equipaggi e passeggeri

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Capri. Le barche dei Vip supercontrollate. I carabinieri al largo per tutelare e conoscere chi c’è a bordo dei superyacht, dagli sceicchi ai ricchi d’oltreoceano. L’operazione sbarchi sicuri è scattata a sorpresa alle 9 di ieri mattina ed è durata alcune ore. In mare con motovedette i militari della caserma di Capri, isola del jet set e del turismo internazionale come lo è Nizza e la Costa Azzurra. Dunque, un luogo da tenere sotto stretta osservazione anche come opera di prevenzione e conoscenza. I carabinieri sono intervenuti per un controllo diretto delle documentazioni sulle imbarcazioni da diporto che ormeggiano ai moli della banchina dello scalo marittimo più blasonato del Mediterraneo. Stavolta non un controllo teso a scoprire eventuali evasori fiscali, ma qualcosa di più visto il clima internazionale e lo spettro del terrorismo. In pratica, mentre a terra e negli alberghi è molto più semplice il controllo sulle persone, su chi sta con imbarcazioni al largo è più complicato e dunque è necessaria una operazione mirata. Infatti, un ormeggio per una barca di lunghezza minima di 20 metri costa 475 euro al giorno e per uno yacht che supera i 50 metri si arrivano a pagare persino 2.960 euro al giorno. Il porto turistico di Capri è gestito da una società oggi al 100% di proprietà del comune, che conta trecento posti barca e una serie di servizi a terra come reception, vigilanza 24 ore su 24. Sulle ricercatissime banchine e sui moli scendono dai loro megayacht o con i loro tender personaggi dello star system, divi degli stadi, politici, magnati, finanzieri e teste coronate, ma anche piccoli diportisti appassionati del bagno al largo e del tuffo al’ombra dei Faraglioni. I carabinieri ieri hanno effettuato una ispezione capillare a tutte le documentazioni di bordo, partendo da quelle dello scafo ai documenti dell’equipaggio, scafi superlussuosi in gran parte appartenenti a società straniere che effettuano servizio di charteraggio e quelle dei diportisti titolari degli scafi. I militari hanno tenuto a sottolineare che l’intervento era dovuto a conoscere le caratteristiche dei mezzi e le identità degli occupanti, proprio come accade in ogni struttura alberghiera quando si prenota una camera, adempiendo alla consegna dei documenti i cui estremi vengono trasmessi alle autorità competenti per le opportune verifiche. L’operazione è stata fatta ovviamente rispettando la privacy. In particolare trattandosi anche di molti cittadini stranieri i cui dati andranno custoditi all’interno dei database, così come quelli delle compagnie che lavorano con i charter. Nessuna inadempienza comunque è stata rilevata nel corso dell’operazione. Circa quattro ore complessivamente per verificare le corpose documentazioni di 20 yacht di cui gran parte battenti bandiera delle Isole Cayman che erano stati noleggiati da società di charter. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)

Capri. Le barche dei Vip supercontrollate. I carabinieri al largo per tutelare e conoscere chi c’è a bordo dei superyacht, dagli sceicchi ai ricchi d’oltreoceano. L’operazione sbarchi sicuri è scattata a sorpresa alle 9 di ieri mattina ed è durata alcune ore. In mare con motovedette i militari della caserma di Capri, isola del jet set e del turismo internazionale come lo è Nizza e la Costa Azzurra. Dunque, un luogo da tenere sotto stretta osservazione anche come opera di prevenzione e conoscenza. I carabinieri sono intervenuti per un controllo diretto delle documentazioni sulle imbarcazioni da diporto che ormeggiano ai moli della banchina dello scalo marittimo più blasonato del Mediterraneo. Stavolta non un controllo teso a scoprire eventuali evasori fiscali, ma qualcosa di più visto il clima internazionale e lo spettro del terrorismo. In pratica, mentre a terra e negli alberghi è molto più semplice il controllo sulle persone, su chi sta con imbarcazioni al largo è più complicato e dunque è necessaria una operazione mirata. Infatti, un ormeggio per una barca di lunghezza minima di 20 metri costa 475 euro al giorno e per uno yacht che supera i 50 metri si arrivano a pagare persino 2.960 euro al giorno. Il porto turistico di Capri è gestito da una società oggi al 100% di proprietà del comune, che conta trecento posti barca e una serie di servizi a terra come reception, vigilanza 24 ore su 24. Sulle ricercatissime banchine e sui moli scendono dai loro megayacht o con i loro tender personaggi dello star system, divi degli stadi, politici, magnati, finanzieri e teste coronate, ma anche piccoli diportisti appassionati del bagno al largo e del tuffo al’ombra dei Faraglioni. I carabinieri ieri hanno effettuato una ispezione capillare a tutte le documentazioni di bordo, partendo da quelle dello scafo ai documenti dell’equipaggio, scafi superlussuosi in gran parte appartenenti a società straniere che effettuano servizio di charteraggio e quelle dei diportisti titolari degli scafi. I militari hanno tenuto a sottolineare che l’intervento era dovuto a conoscere le caratteristiche dei mezzi e le identità degli occupanti, proprio come accade in ogni struttura alberghiera quando si prenota una camera, adempiendo alla consegna dei documenti i cui estremi vengono trasmessi alle autorità competenti per le opportune verifiche. L’operazione è stata fatta ovviamente rispettando la privacy. In particolare trattandosi anche di molti cittadini stranieri i cui dati andranno custoditi all’interno dei database, così come quelli delle compagnie che lavorano con i charter. Nessuna inadempienza comunque è stata rilevata nel corso dell’operazione. Circa quattro ore complessivamente per verificare le corpose documentazioni di 20 yacht di cui gran parte battenti bandiera delle Isole Cayman che erano stati noleggiati da società di charter. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)