Positano ricorso da Sorrento vittoria del Comune dgli NCC minivan devono continuare a pagare l’ingresso al paese

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Positano, Costiera amalfitana. L’amministrazione di Michele De Lucia ha avuto una vittoria non di poco conto nella battaglia giudiziale che gli è stata fatta, sopratutto dagli NCC di Sorrento, contro la tassa di ingresso al paese di 5 euro al giro ( ma si può fare una sorta di abbonamento di 100 euro al mese e venire quando si vuole, cosa che favorisce proprio i “vicini” della Penisola Sorrentina in fin dei conti, ndr ) . Il Tar di Salerno non ha concesso la sospensiva ai ricorrenti dando ragione al Comune. Certo si vedrà nel merito, ma basti sapere che quei fondi vengono destinati proprio alla sicurezza stradale e alla vigilanza della strada di cui gli stessi Minivan usufruiscono e quindi con un miglioramento della qualità anche del servizio che loro offrono ai loro clienti. Insomma il paese sarà migliorato per la viabilità anche per loro e di conseguenza un miglioramento dovrebbe portare maggior soddisfazione per i turisti. Positano il problema lo vive ed è evidente, una misura contenitoria di questo afflusso e/o un modo per contribuire alle necessarie spese per gestirlo è stata una buona idea , gli operatori forse potevano discutere e trovare delle intese con l’amministrazione, anche se , a dire il vero, cento euro al mese non ci sembrano una cifra enorme ma un modo per contribuire al miglioramento del paese più attrattivo dell’area.  Questa cifra forfettaria, se ci si pensa bene, favorisce proprio quelli della penisola sorrentina che poi hanno fatto il ricorso. Chi viene da Napoli o Roma non ha interesse a fare un abbonamento del genere. Eppure basta venire qui nelle ore di punta per rendersi conto del disagio che si vive e non solo all’interno del paese, ma anche sulla Statale Amalfitana 163, dove vi è invalsa l’abitudine a fermarsi ovunque creando pericolo per se stessi e sopratutto per gli altri, ma questo è un altro discorso. Crediamo che questo provvedimento vada nell’interesse pubblico e tenga conto anche delle esigenze di chi lavora più frequentemente col nostro paese come i vicini da Sorrento o da Amalfi e Costiera amalfitana. 

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 1304 del 2016, proposto da:
A.N.I.Tra.V. – Associazione Nazionale Imprese di Trasporto Viaggiatori, Consorzio Private Cars &Drivers Services, Consorzio Noleggiatori Italiani, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dagli avvocati Silvia Armati C.F. RMTSLV83M49H501G, Veronica Granata C.F. GRNVNC87C49G224R, con domicilio eletto presso la Segreteria Tar; 

contro

Comune di Positano in Persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dagli avvocati Marcello Fortunato C.F. FRTMCL68P14H703J, Carla Lauretano C.F. LRTCRL71D51L845D, con domicilio eletto presso Marcello Fortunato in Salerno, via Ss. Martiri Salernitani, 31; 

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

della deliberazione della Giunta Comunale di Positano del 14 aprile 2016 n. 44, avente ad oggetto : “istituzione zona a traffico limitato – Minivan – dal 1° maggio – autoveicoli superiori a 5 posti”;

di ogni atto presupposto, connesso o consequenziale al provvedimento impugnato;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Positano;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;

Premesso che funzione del decreto cautelare non è quella di anticipare il giudizio, ma solo quella di prevenire pregiudizi irreversibili, tali che non possano essere evitati nemmeno dalla misura cautelare collegiale;

Dato atto che, a questi fini, la gravità del danno va valutata con una ragionevole comparazione degli effetti che il provvedimento cautelare produce sui contrapposti interessi delle parti;

Considerato che, alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante dei Consorzi e dell’Associazione ricorrenti, può senz’altro ritenersi che i pregiudizi rappresentati non hanno i connotati della “estrema gravità ed urgenza” se posti in relazione agli interessi pubblici volti alla tutela del riposo e del tempo libero, della sicurezza della circolazione e della connessa incentivazione delle attività commerciali, secondo il dato testuale dell’invocato art. 56, comma 1, del c.p.a., per la concessione del rimedio della sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato (delibera della Giunta comunale contenente la disciplina della zona ZTL individuata da un comune ad elevata vocazione turistica, tra l’altro, divenuta efficace già a partire dal 1 maggio 2016) prima della camera di consiglio utile prevista per la data del 14 settembre 2016, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali misure cautelari idonee al caso di specie;

 

P.Q.M.

Respinge la domanda di misura cautelare monocratica.

Positano, Costiera amalfitana. L'amministrazione di Michele De Lucia ha avuto una vittoria non di poco conto nella battaglia giudiziale che gli è stata fatta, sopratutto dagli NCC di Sorrento, contro la tassa di ingresso al paese di 5 euro al giro ( ma si può fare una sorta di abbonamento di 100 euro al mese e venire quando si vuole, cosa che favorisce proprio i "vicini" della Penisola Sorrentina in fin dei conti, ndr ) . Il Tar di Salerno non ha concesso la sospensiva ai ricorrenti dando ragione al Comune. Certo si vedrà nel merito, ma basti sapere che quei fondi vengono destinati proprio alla sicurezza stradale e alla vigilanza della strada di cui gli stessi Minivan usufruiscono e quindi con un miglioramento della qualità anche del servizio che loro offrono ai loro clienti. Insomma il paese sarà migliorato per la viabilità anche per loro e di conseguenza un miglioramento dovrebbe portare maggior soddisfazione per i turisti. Positano il problema lo vive ed è evidente, una misura contenitoria di questo afflusso e/o un modo per contribuire alle necessarie spese per gestirlo è stata una buona idea , gli operatori forse potevano discutere e trovare delle intese con l'amministrazione, anche se , a dire il vero, cento euro al mese non ci sembrano una cifra enorme ma un modo per contribuire al miglioramento del paese più attrattivo dell'area.  Questa cifra forfettaria, se ci si pensa bene, favorisce proprio quelli della penisola sorrentina che poi hanno fatto il ricorso. Chi viene da Napoli o Roma non ha interesse a fare un abbonamento del genere. Eppure basta venire qui nelle ore di punta per rendersi conto del disagio che si vive e non solo all'interno del paese, ma anche sulla Statale Amalfitana 163, dove vi è invalsa l'abitudine a fermarsi ovunque creando pericolo per se stessi e sopratutto per gli altri, ma questo è un altro discorso. Crediamo che questo provvedimento vada nell'interesse pubblico e tenga conto anche delle esigenze di chi lavora più frequentemente col nostro paese come i vicini da Sorrento o da Amalfi e Costiera amalfitana. 

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 1304 del 2016, proposto da:
A.N.I.Tra.V. – Associazione Nazionale Imprese di Trasporto Viaggiatori, Consorzio Private Cars &Drivers Services, Consorzio Noleggiatori Italiani, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dagli avvocati Silvia Armati C.F. RMTSLV83M49H501G, Veronica Granata C.F. GRNVNC87C49G224R, con domicilio eletto presso la Segreteria Tar; 

contro

Comune di Positano in Persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dagli avvocati Marcello Fortunato C.F. FRTMCL68P14H703J, Carla Lauretano C.F. LRTCRL71D51L845D, con domicilio eletto presso Marcello Fortunato in Salerno, via Ss. Martiri Salernitani, 31; 

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

della deliberazione della Giunta Comunale di Positano del 14 aprile 2016 n. 44, avente ad oggetto : “istituzione zona a traffico limitato – Minivan – dal 1° maggio – autoveicoli superiori a 5 posti”;

di ogni atto presupposto, connesso o consequenziale al provvedimento impugnato;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Positano;

Vista l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell'art. 56 cod. proc. amm.;

Premesso che funzione del decreto cautelare non è quella di anticipare il giudizio, ma solo quella di prevenire pregiudizi irreversibili, tali che non possano essere evitati nemmeno dalla misura cautelare collegiale;

Dato atto che, a questi fini, la gravità del danno va valutata con una ragionevole comparazione degli effetti che il provvedimento cautelare produce sui contrapposti interessi delle parti;

Considerato che, alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante dei Consorzi e dell’Associazione ricorrenti, può senz’altro ritenersi che i pregiudizi rappresentati non hanno i connotati della “estrema gravità ed urgenza” se posti in relazione agli interessi pubblici volti alla tutela del riposo e del tempo libero, della sicurezza della circolazione e della connessa incentivazione delle attività commerciali, secondo il dato testuale dell’invocato art. 56, comma 1, del c.p.a., per la concessione del rimedio della sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato (delibera della Giunta comunale contenente la disciplina della zona ZTL individuata da un comune ad elevata vocazione turistica, tra l’altro, divenuta efficace già a partire dal 1 maggio 2016) prima della camera di consiglio utile prevista per la data del 14 settembre 2016, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali misure cautelari idonee al caso di specie;

 

P.Q.M.

Respinge la domanda di misura cautelare monocratica.