Milik atteso per oggi a Dimaro

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Il polacco Ieri ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart, oggi è atteso a Dimaro È iniziata l’avventura di Milik
«Forza Napoli, ci divertiremo»

 

 Arkadiusz Milik è oramai un giocatore del Napoli. Non sarà certamente l’attaccante da prima pagina, quello che sulla carta non farà rimpiangere la partenza dolorosa di Higuain, ma il gigante polacco può essere la pietra angolare sulla quale rifondare l’attacco azzurro. Se fosse un capo d’abbigliamento Milik sarebbe una camicia bianca: buono per tutte le stagioni e abbinabile a qualunque look. Sa e può fare la prima punta, ed in tal senso lo score dei suoi ultimi due anni con l’Ajax sono un’assicurazione sulla vi…a del gol. Ne ha fatti 23 nella prima stagione e 24 nella seconda: in totale fa 47, niente male come bottino per un ragazzo nato appena 22 anni fa e con un futuro luminoso ancora tutto da scrivere.

Lo scorso anno ha anche confezionato 12 assist per i compagni, un indizio in più per capire che il suo identikit non è solo quello di prima punta centrale, ma quello di un attaccante bravo a girare anche a largo dell’area di rigore, creare spazi per chi arriva da dietro e all’occorrenza servire anche l’ultimo passaggio. D’altra parte, con la maglia della Polonia ha giocato alle spalle di Lewandowski classico numero 9 di razza ma nonostante questo è stato capace di realizzare il gol valido per la conquista della prima storica vittoria in un Europeo della sua nazionale, quella conquistata nel girone eliminatorio contro l’Irlanda del Nord. Prima ancora di dire definitivamente sì agli azzurri e mettersi in viaggio per Roma dove ha sostenuto ieri le visite mediche di rito, Milik aveva voluto fare un salto a Napoli. Subito dopo l’eliminazione dall’Europeo con la sua Polonia. L’occasione giusta per ammirare di persona la città che da quest’anno diventerà la sua nuova casa. Una sorta di toccata e fuga esplorativa in compagnia della sua fidanzata, di suo padre e del suo agente David Pantak, che aveva tra le sue tappe anche un pranzo a Marechiaro. Se gli provate a chiedere il motivo di quella visita a metà giugno ti risponderanno in coro «Piacere, solo una gita di piacere». In realtà erano venuti da queste parti per iniziare a respirare l’aria di Napoli. Poi la brusca frenata della trattativa con l’Ajax che lo aveva virtualmente blindato in Olanda, ma la definitiva accelerata da parte del Napoli ha fatto in modo che né il club di Amsterdam né il giocatore che intanto aveva già dato il proprio gradimento al trasferimento potessero tirarsi indietro (come accaduto di recente in tante, forse troppe, operazioni di mercato azzurre). A spingerlo verso Napoli anche il suo compagno (oramai ex) all’Ajax Klaassen che al quotidiano olandese «Telegraaf» ha dichiarato: «Sono contento per Milik, io ho scelto di rimanere in Olanda, ma lui ha fatto bene ad accettare una piazza come Napoli dove giocherà anche la Champions».

A Villa Stuart è arrivato nel pomeriggio di ieri, dopo che sul profilo Twitter dell’agenzia che ne segue le vicende sportive, era stata pubblicata una foto di Arek come si fa chiamare da tifosi e amici in compagnia del suo agente Pantak su un aereo con destinazione Italia. All’aeroporto di Fiumicino è stato accolto da qualche tifoso azzurro che gli ha anche immediatamente consegnato una sciarpa azzurra del Napoli. Lui ha apprezzato il calore, ha risposto con qualche sorriso e tanta disponibilità. Nessuna dichiarazione prima dell’annuncio ufficiale ma un messaggio diretto ai tifosi azzurri: «Forza Napoli». L’ha detto in un buon italiano, la lingua che ancora non parla fluentemente ma che presto diventerà per lui molto familiare. Poi le visite e l’appuntamento per oggi a Dimaro dove il giocatore è atteso da Maurizio Sarri per unirsi al gruppo azzurro. Ieri una notte romana, all’hotel Hilton dove Arkadiusz ha potuto riposare in vista della partenza odierna (alle ore 9,40 è previsto il suo volo da Roma a Verona) per il Trentino. L’avventura di Milik in azzurro aspetta solo i crismi dell’ufficialità – il canonico tweet di benvenuto da parte del presidente Aurelio De Laurentiis – per potersi dire iniziata a tutti gli effetti.

fonte:ilmattino

Il polacco Ieri ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart, oggi è atteso a Dimaro È iniziata l’avventura di Milik
«Forza Napoli, ci divertiremo»

 

 Arkadiusz Milik è oramai un giocatore del Napoli. Non sarà certamente l'attaccante da prima pagina, quello che sulla carta non farà rimpiangere la partenza dolorosa di Higuain, ma il gigante polacco può essere la pietra angolare sulla quale rifondare l'attacco azzurro. Se fosse un capo d'abbigliamento Milik sarebbe una camicia bianca: buono per tutte le stagioni e abbinabile a qualunque look. Sa e può fare la prima punta, ed in tal senso lo score dei suoi ultimi due anni con l'Ajax sono un'assicurazione sulla vi…a del gol. Ne ha fatti 23 nella prima stagione e 24 nella seconda: in totale fa 47, niente male come bottino per un ragazzo nato appena 22 anni fa e con un futuro luminoso ancora tutto da scrivere.

Lo scorso anno ha anche confezionato 12 assist per i compagni, un indizio in più per capire che il suo identikit non è solo quello di prima punta centrale, ma quello di un attaccante bravo a girare anche a largo dell'area di rigore, creare spazi per chi arriva da dietro e all'occorrenza servire anche l'ultimo passaggio. D'altra parte, con la maglia della Polonia ha giocato alle spalle di Lewandowski classico numero 9 di razza ma nonostante questo è stato capace di realizzare il gol valido per la conquista della prima storica vittoria in un Europeo della sua nazionale, quella conquistata nel girone eliminatorio contro l'Irlanda del Nord. Prima ancora di dire definitivamente sì agli azzurri e mettersi in viaggio per Roma dove ha sostenuto ieri le visite mediche di rito, Milik aveva voluto fare un salto a Napoli. Subito dopo l'eliminazione dall'Europeo con la sua Polonia. L'occasione giusta per ammirare di persona la città che da quest'anno diventerà la sua nuova casa. Una sorta di toccata e fuga esplorativa in compagnia della sua fidanzata, di suo padre e del suo agente David Pantak, che aveva tra le sue tappe anche un pranzo a Marechiaro. Se gli provate a chiedere il motivo di quella visita a metà giugno ti risponderanno in coro «Piacere, solo una gita di piacere». In realtà erano venuti da queste parti per iniziare a respirare l'aria di Napoli. Poi la brusca frenata della trattativa con l'Ajax che lo aveva virtualmente blindato in Olanda, ma la definitiva accelerata da parte del Napoli ha fatto in modo che né il club di Amsterdam né il giocatore che intanto aveva già dato il proprio gradimento al trasferimento potessero tirarsi indietro (come accaduto di recente in tante, forse troppe, operazioni di mercato azzurre). A spingerlo verso Napoli anche il suo compagno (oramai ex) all'Ajax Klaassen che al quotidiano olandese «Telegraaf» ha dichiarato: «Sono contento per Milik, io ho scelto di rimanere in Olanda, ma lui ha fatto bene ad accettare una piazza come Napoli dove giocherà anche la Champions».

A Villa Stuart è arrivato nel pomeriggio di ieri, dopo che sul profilo Twitter dell'agenzia che ne segue le vicende sportive, era stata pubblicata una foto di Arek come si fa chiamare da tifosi e amici in compagnia del suo agente Pantak su un aereo con destinazione Italia. All'aeroporto di Fiumicino è stato accolto da qualche tifoso azzurro che gli ha anche immediatamente consegnato una sciarpa azzurra del Napoli. Lui ha apprezzato il calore, ha risposto con qualche sorriso e tanta disponibilità. Nessuna dichiarazione prima dell'annuncio ufficiale ma un messaggio diretto ai tifosi azzurri: «Forza Napoli». L'ha detto in un buon italiano, la lingua che ancora non parla fluentemente ma che presto diventerà per lui molto familiare. Poi le visite e l'appuntamento per oggi a Dimaro dove il giocatore è atteso da Maurizio Sarri per unirsi al gruppo azzurro. Ieri una notte romana, all'hotel Hilton dove Arkadiusz ha potuto riposare in vista della partenza odierna (alle ore 9,40 è previsto il suo volo da Roma a Verona) per il Trentino. L'avventura di Milik in azzurro aspetta solo i crismi dell'ufficialità – il canonico tweet di benvenuto da parte del presidente Aurelio De Laurentiis – per potersi dire iniziata a tutti gli effetti.

fonte:ilmattino