Napoli Funicolare dieci mesi di stop

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Valerio Iuliano  Il Mattino . Funicolare centrale, se non è proprio un addio è un sostanzioso «arrivederci». Da lunedì prossimo si chiude. E, per chi dal centro cittadino dovrà raggiungere il Vomero, o il Corso Vittorio Emanuele, le possibilità di trovare un mezzo pubblico saranno ancora più ridotte. Dieci mesi è il lasso di tempo previsto per i lavori di manutenzione. Una brutta notizia per i 28mila passeggeri giornalieri, che, però, era nell’aria da tempo. La conferma è arrivata nella serata di ieri. «Lunedì 1 agosto- si legge in una nota dell’Anm- aprirà il cantiere per l’inizio dei lavori di revisione ventennale generale, finalizzati al rinnovo e adeguamento tecnico dell’impianto. L’intervento è stato programmato nel rispetto delle indicazioni e degli obblighi di legge in tema di sicurezza previsti dal Dpr 753/80 e dalla normativa specifica per gli impianti a fune». Tra le opere previste, la ristrutturazione e l’ammodernamento della linea, la revisione delle carrozze, della sala macchine, la sostituzione di componentistica e dell’impiantistica di rete. Ammonta a poco più di 7 milioni di euro l’importo complessivo dei lavori, affidati al raggruppamento temporaneo di imprese Leitner (costruttore dell’impianto) e Sacmif, che si sono aggiudicati l’appalto. Inevitabili le ripercussioni sul trasporto pubblico locale, già pesantemente indebolito dal taglio di 49 autobus dell’Anm fino a fine agosto, a causa delle carenze di organico, determinate dalle ferie estive. I tanti utenti abituali della funicolare avranno vita dura. Dall’azienda fanno sapere, però, che ci saranno mezzi alternativi. «A copertura del percorso Palizzi – Piazza Vanvitelli sarà attivo il servizio sostitutivo minibus Linea 635, tutti i giorni, dalle ore 06:30 alle 23:30, con una frequenza di 30 minuti. La stazione intermedia della funicolare Centrale Palizzi Petraio resta aperta al pubblico per tutta la durata dei lavori, per facilitare il passaggio dell’utenza da una strada all’altra». Al Corso Vittorio Emanuele è attiva, invece, la Linea C16 (Mergellina – Piazza Canneto) grazie alla quale è possibile effettuare l’interscambio con le fermate intermedie delle Funicolari Chiaia e Montesanto. È prevedibile che i disagi principali riguarderanno chi utilizza la funicolare sul primo tratto, da Piazzetta Augusteo a Corso Vittorio Emanuele. Mentre i collegamenti tra il centro cittadino e il Vomero saranno più agevoli, grazie alla linea 1 della metropolitana. La chiusura della funicolare ha destato lo scoramento anche degli stessi vertici dell’Anm. Alle domande sull’imminente stop, l’amministratore delegato Alberto Ramaglia, nel tardo pomeriggio di ieri, rispondeva con un laconico «non lo so». Anche sulla pagina Facebook dell’azienda, nel pomeriggio, le notizie erano piuttosto frammentarie. L’unico riferimento alla funicolare compariva nella risposta ad un internauta. «Non abbiamo ancora una comunicazione ufficiale, ma la chiusura- si leggeva sulla pagina ufficiale di Anm Napoli- è stimata dal 1° agosto». La nota diffusa poi in serata provvedeva a sgomberare il campo dai residui dubbi. «La funicolare centrale, inaugurata il 28 ottobre 1928, dei quattro impianti a fune gestiti da ANM – si legge sul portale dell’Anm- è il più frequentato. Nei giorni feriali, oltre 28mila persone utilizzano il servizio, circa 10mila nei festivi. La sua collocazione intermedia rispetto alle funicolari di Chiaia e Montesanto le conferisce la particolare denominazione. La funicolare centrale di Napoli é uno degli impianti a fune urbano tra i più importanti al mondo per lunghezza, efficienza e capacità di trasporto». Seimila200 passeggeri ogni ora, per senso di marcia, vengono trasportati dalla funicolare centrale, che ritornerà in servizio a giugno 2017. Sul piede di guerra le associazioni. «Aumenteranno i disagi- spiega il presidente regionale di Federconsumatori Rosario Stornaiuolo- per i residenti e per i pendolari. 10 mesi sono troppi e non vorremmo che i tempi si allungassero ancora». Anche su Facebook ieri sera fioccavano le proteste.

Valerio Iuliano  Il Mattino . Funicolare centrale, se non è proprio un addio è un sostanzioso «arrivederci». Da lunedì prossimo si chiude. E, per chi dal centro cittadino dovrà raggiungere il Vomero, o il Corso Vittorio Emanuele, le possibilità di trovare un mezzo pubblico saranno ancora più ridotte. Dieci mesi è il lasso di tempo previsto per i lavori di manutenzione. Una brutta notizia per i 28mila passeggeri giornalieri, che, però, era nell'aria da tempo. La conferma è arrivata nella serata di ieri. «Lunedì 1 agosto- si legge in una nota dell'Anm- aprirà il cantiere per l'inizio dei lavori di revisione ventennale generale, finalizzati al rinnovo e adeguamento tecnico dell'impianto. L'intervento è stato programmato nel rispetto delle indicazioni e degli obblighi di legge in tema di sicurezza previsti dal Dpr 753/80 e dalla normativa specifica per gli impianti a fune». Tra le opere previste, la ristrutturazione e l'ammodernamento della linea, la revisione delle carrozze, della sala macchine, la sostituzione di componentistica e dell'impiantistica di rete. Ammonta a poco più di 7 milioni di euro l'importo complessivo dei lavori, affidati al raggruppamento temporaneo di imprese Leitner (costruttore dell'impianto) e Sacmif, che si sono aggiudicati l'appalto. Inevitabili le ripercussioni sul trasporto pubblico locale, già pesantemente indebolito dal taglio di 49 autobus dell'Anm fino a fine agosto, a causa delle carenze di organico, determinate dalle ferie estive. I tanti utenti abituali della funicolare avranno vita dura. Dall'azienda fanno sapere, però, che ci saranno mezzi alternativi. «A copertura del percorso Palizzi – Piazza Vanvitelli sarà attivo il servizio sostitutivo minibus Linea 635, tutti i giorni, dalle ore 06:30 alle 23:30, con una frequenza di 30 minuti. La stazione intermedia della funicolare Centrale Palizzi Petraio resta aperta al pubblico per tutta la durata dei lavori, per facilitare il passaggio dell'utenza da una strada all'altra». Al Corso Vittorio Emanuele è attiva, invece, la Linea C16 (Mergellina – Piazza Canneto) grazie alla quale è possibile effettuare l'interscambio con le fermate intermedie delle Funicolari Chiaia e Montesanto. È prevedibile che i disagi principali riguarderanno chi utilizza la funicolare sul primo tratto, da Piazzetta Augusteo a Corso Vittorio Emanuele. Mentre i collegamenti tra il centro cittadino e il Vomero saranno più agevoli, grazie alla linea 1 della metropolitana. La chiusura della funicolare ha destato lo scoramento anche degli stessi vertici dell'Anm. Alle domande sull'imminente stop, l'amministratore delegato Alberto Ramaglia, nel tardo pomeriggio di ieri, rispondeva con un laconico «non lo so». Anche sulla pagina Facebook dell'azienda, nel pomeriggio, le notizie erano piuttosto frammentarie. L'unico riferimento alla funicolare compariva nella risposta ad un internauta. «Non abbiamo ancora una comunicazione ufficiale, ma la chiusura- si leggeva sulla pagina ufficiale di Anm Napoli- è stimata dal 1° agosto». La nota diffusa poi in serata provvedeva a sgomberare il campo dai residui dubbi. «La funicolare centrale, inaugurata il 28 ottobre 1928, dei quattro impianti a fune gestiti da ANM – si legge sul portale dell'Anm- è il più frequentato. Nei giorni feriali, oltre 28mila persone utilizzano il servizio, circa 10mila nei festivi. La sua collocazione intermedia rispetto alle funicolari di Chiaia e Montesanto le conferisce la particolare denominazione. La funicolare centrale di Napoli é uno degli impianti a fune urbano tra i più importanti al mondo per lunghezza, efficienza e capacità di trasporto». Seimila200 passeggeri ogni ora, per senso di marcia, vengono trasportati dalla funicolare centrale, che ritornerà in servizio a giugno 2017. Sul piede di guerra le associazioni. «Aumenteranno i disagi- spiega il presidente regionale di Federconsumatori Rosario Stornaiuolo- per i residenti e per i pendolari. 10 mesi sono troppi e non vorremmo che i tempi si allungassero ancora». Anche su Facebook ieri sera fioccavano le proteste.