Lavoratori stagionali e Naspi, all’orizzonte ulteriore fregatura dal Governo. Intervento di Rosario Fiorentino.

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Lavoratori stagionali  e Naspi , ulteriore fregatura dal Governo. Intervento di Rosario Fiorentino.

inserito da Salvatore Caccaviello

Continuano le preoccupazioni per i lavoratori stagionali circa il sussidio di disoccupazione Naspi. Nonostante gli innumerevoli sforzi ed iniziative non riescono a farsi sentire dal Governo Renzi, affinché si ritiri il provvedimento inserito nel Job’s Act , che li condanna ad usufruire un sussidio di disoccupazione, durante l’inverno, pari al periodo lavorato durante la stagione turistica. Altresì parrebbe comparire all’orizzonte una sorta di pannicello caldo, ossia un prolungamento soltanto di alcune settimane del periodo di sussidio, che servirebbe in effetti  a raccogliere per l’ennesima volta voti, stavolta per il referendum costituzionale di novembre. Sull’argomento registriamo un intervento di  Rosario Fiorentino del Sindacato Cub –  Confederazione Unitaria di Base. (s.c.)

“La situazione attuale dei lavoratori stagionali del turismo, tende sempre di più a prendere la connotazione di una barzelletta. Il governo se riempie sempre di più la bocca con giudizi di grandezza sulle grandissime potenzialità che presenta il turismo nella crescita dell’economia reale italiana. La verità è che ormai il famoso volano dell’economia italiana non è altro che una fucina di utilizzo continuo di voucher. Su questa situazione da noi già denunciata in parecchie occasioni, nasce una nuova truffa targata PD. Il governo centrale che già in passato aveva tagliato l’indennizzo di disoccupazione sostituendolo con la Naspi (studiata fatta a posta per risparmiare milioni di euro sulle spalle dei lavoratori precari). L’utilizzo dei voucher sta facendo un lavoro ancora più pulito per  il governo sono migliaia e migliaia i lavoratori che prima venivano assunti regolarmente con contratti a termine e oggi vengono assunti con i voucher, cosi facendo questi lavoratori non hanno maturato periodo utile per usufruire della Naspi, riducendo di fatto le settimane  che verranno erogate a fine lavoro. Questo giochino delle tre carte sta partorendo l’ennesima truffa elettorale di questo governo. In vista del referendum di novembre il governo sta studiano di dare ai lavoratori stagionali del turismo e solo a loro (gli altri stagionali di altri settori sono figli di un dio minore) un aumento di 36 giorni circa un mese in più di Naspi. Con i soldi che si sono risparmiati grazie all’utilizzo dei voucher vogliono dare una elemosina ai lavoratori del turismo per farli votare si al referendum. Più che mai bisogna impegnarsi a diffondere le porcate messe insieme da questo governo per i lavoratori del settore. La lotta deve essere mirata. Le regioni come la Campania, la Sardegna e la Puglia in un primo momento avevano promesso d’intervenire, purtroppo anche loro sono scomparse con i primi caldi. Bisogna rilanciare il lavoro sui territori. La stagionalità non deve essere sinonimo di schiavitù. Ci sono i mezzi e le persone necessarie per ribaltare questo processo nefasto. Noi ci stiamo provando e ci Proveremo ancora.” Rosario Fiorentino – 26 luglio 2016.

Fonte: FLAICA Uniti CUB                                                                                                

Lavoratori stagionali  e Naspi , ulteriore fregatura dal Governo. Intervento di Rosario Fiorentino.

inserito da Salvatore Caccaviello

Continuano le preoccupazioni per i lavoratori stagionali circa il sussidio di disoccupazione Naspi. Nonostante gli innumerevoli sforzi ed iniziative non riescono a farsi sentire dal Governo Renzi, affinché si ritiri il provvedimento inserito nel Job’s Act , che li condanna ad usufruire un sussidio di disoccupazione, durante l’inverno, pari al periodo lavorato durante la stagione turistica. Altresì parrebbe comparire all’orizzonte una sorta di pannicello caldo, ossia un prolungamento soltanto di alcune settimane del periodo di sussidio, che servirebbe in effetti  a raccogliere per l’ennesima volta voti, stavolta per il referendum costituzionale di novembre. Sull’argomento registriamo un intervento di  Rosario Fiorentino del Sindacato Cub –  Confederazione Unitaria di Base. (s.c.)

La situazione attuale dei lavoratori stagionali del turismo, tende sempre di più a prendere la connotazione di una barzelletta. Il governo se riempie sempre di più la bocca con giudizi di grandezza sulle grandissime potenzialità che presenta il turismo nella crescita dell’economia reale italiana. La verità è che ormai il famoso volano dell’economia italiana non è altro che una fucina di utilizzo continuo di voucher. Su questa situazione da noi già denunciata in parecchie occasioni, nasce una nuova truffa targata PD. Il governo centrale che già in passato aveva tagliato l’indennizzo di disoccupazione sostituendolo con la Naspi (studiata fatta a posta per risparmiare milioni di euro sulle spalle dei lavoratori precari). L’utilizzo dei voucher sta facendo un lavoro ancora più pulito per  il governo sono migliaia e migliaia i lavoratori che prima venivano assunti regolarmente con contratti a termine e oggi vengono assunti con i voucher, cosi facendo questi lavoratori non hanno maturato periodo utile per usufruire della Naspi, riducendo di fatto le settimane  che verranno erogate a fine lavoro. Questo giochino delle tre carte sta partorendo l’ennesima truffa elettorale di questo governo. In vista del referendum di novembre il governo sta studiano di dare ai lavoratori stagionali del turismo e solo a loro (gli altri stagionali di altri settori sono figli di un dio minore) un aumento di 36 giorni circa un mese in più di Naspi. Con i soldi che si sono risparmiati grazie all’utilizzo dei voucher vogliono dare una elemosina ai lavoratori del turismo per farli votare si al referendum. Più che mai bisogna impegnarsi a diffondere le porcate messe insieme da questo governo per i lavoratori del settore. La lotta deve essere mirata. Le regioni come la Campania, la Sardegna e la Puglia in un primo momento avevano promesso d’intervenire, purtroppo anche loro sono scomparse con i primi caldi. Bisogna rilanciare il lavoro sui territori. La stagionalità non deve essere sinonimo di schiavitù. Ci sono i mezzi e le persone necessarie per ribaltare questo processo nefasto. Noi ci stiamo provando e ci Proveremo ancora.” Rosario Fiorentino – 26 luglio 2016.

Fonte: FLAICA Uniti CUB