Ravello Laboratori didattici agli scavi del Monastero della Santissima Trinità: l’arte attraverso le mani

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Nei fine settimana del 30 e 31 luglio e del 20 e 21 agosto gli scavi del Monastero della Santissima Trinità

ospiteranno una serie di laboratori didattici dal titolo “L’arte attraverso le mani”. Si tratta di una delle

iniziative che contribuirà ad animare il sito interessato dal progetto di recupero e valorizzazione promosso

dall’Ats – costituita dall’Associazione Ravello Nostra, dal Comune di Ravello, dall’Università degli Studi di

Salerno e dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali – e finanziato con i fondi del Ministero della

Gioventù, nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”.

I laboratori didattici, tenuti dall’esperto di restauro Luigi Criscuolo e dall’archeologa Arianna Villani, si

articoleranno in quattro sezioni relative alla scultura della pietra, alla lavorazione e conoscenza della

ceramica, al mestiere dell’archeologo, alla vita delle monache.

La prima sezione sulla scultura della pietra sarà strutturata in lezioni teorico-pratiche sulle tecniche di

scultura delle pietre dure, con studio dell’anatomia e delle varie tecniche di scultura e con lezioni su casi di

studio dei manufatti lapidei di interesse storico artistico presenti sul territorio.

La lavorazione e conoscenza della ceramica sarà l’oggetto del secondo ciclo di laboratori, con lezioni

pratiche sulla rappresentazione dal vivo delle fasi del processo produttivo della ceramica, in particolare

della modellazione, della decorazione della ceramica e della realizzazione compiuta di un manufatto

artistico. Questo laboratorio di natura prettamente pratica sarà preceduto da uno volto alla conoscenza

teorica della ceramica. Si partirà dalla ceramica archeologica diffusa in Costiera Amalfitana, per poi arrivare

a quella conosciuta a Ravello e a quella ricollegabile al sito del Monastero. Verranno mostrati reperti (in

foto) provenienti dai siti archeologici più significativi della Costiera Amalfitana, come la Villa Romana di

Minori, in modo da ricostruire la presenza e la circolazione delle varie tipologie ceramiche nell’area di

interesse e nelle varie epoche storiche.

Le ultime due sezioni saranno rivolte al mestiere dell’archeologo – con lezioni teorico-pratiche sulle fasi di

questo mestiere che attrae l’interesse soprattutto dei più giovani e con particolare riferimento allo scavo

della Santissima Trinità – e alla vita delle monache, con particolare attenzione al funzionamento dei

conventi, a come si articolavano e a come si svolgeva la vita al loro interno. Si approfondiranno aspetti

come la scelta di fondazione, l’articolazione architettonica interna dei conventi, le tecniche edilizie adottate

e l’arredo presente nei diversi ambienti. Verranno mostrati siti simili a quello della SS. Trinità in modo da

accompagnare anche i “non addetti ai lavori” nella comprensione di come doveva apparire il complesso. Ci

si divertirà a tentare ricostruzioni del sito, immaginandone l’articolazione e confrontandolo con altre realtà

simili presenti in Italia.

Tutti i laboratori, completamente gratuiti, hanno come finalità principale il coinvolgimento dei partecipanti

nel processo di acquisizione dell’identità culturale locale.

Per partecipare è consigliata la prenotazione al seguente numero telefonico della segreteria 089 857669,

oppure presentandosi un quarto d’ora prima dell’inizio di ciascun laboratorio. Gli orari dei laboratori sono i

seguenti: 9-12 / 13-16.

Nei fine settimana del 30 e 31 luglio e del 20 e 21 agosto gli scavi del Monastero della Santissima Trinità

ospiteranno una serie di laboratori didattici dal titolo “L’arte attraverso le mani”. Si tratta di una delle

iniziative che contribuirà ad animare il sito interessato dal progetto di recupero e valorizzazione promosso

dall’Ats – costituita dall’Associazione Ravello Nostra, dal Comune di Ravello, dall’Università degli Studi di

Salerno e dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali – e finanziato con i fondi del Ministero della

Gioventù, nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”.

I laboratori didattici, tenuti dall’esperto di restauro Luigi Criscuolo e dall’archeologa Arianna Villani, si

articoleranno in quattro sezioni relative alla scultura della pietra, alla lavorazione e conoscenza della

ceramica, al mestiere dell’archeologo, alla vita delle monache.

La prima sezione sulla scultura della pietra sarà strutturata in lezioni teorico-pratiche sulle tecniche di

scultura delle pietre dure, con studio dell’anatomia e delle varie tecniche di scultura e con lezioni su casi di

studio dei manufatti lapidei di interesse storico artistico presenti sul territorio.

La lavorazione e conoscenza della ceramica sarà l’oggetto del secondo ciclo di laboratori, con lezioni

pratiche sulla rappresentazione dal vivo delle fasi del processo produttivo della ceramica, in particolare

della modellazione, della decorazione della ceramica e della realizzazione compiuta di un manufatto

artistico. Questo laboratorio di natura prettamente pratica sarà preceduto da uno volto alla conoscenza

teorica della ceramica. Si partirà dalla ceramica archeologica diffusa in Costiera Amalfitana, per poi arrivare

a quella conosciuta a Ravello e a quella ricollegabile al sito del Monastero. Verranno mostrati reperti (in

foto) provenienti dai siti archeologici più significativi della Costiera Amalfitana, come la Villa Romana di

Minori, in modo da ricostruire la presenza e la circolazione delle varie tipologie ceramiche nell’area di

interesse e nelle varie epoche storiche.

Le ultime due sezioni saranno rivolte al mestiere dell’archeologo – con lezioni teorico-pratiche sulle fasi di

questo mestiere che attrae l’interesse soprattutto dei più giovani e con particolare riferimento allo scavo

della Santissima Trinità – e alla vita delle monache, con particolare attenzione al funzionamento dei

conventi, a come si articolavano e a come si svolgeva la vita al loro interno. Si approfondiranno aspetti

come la scelta di fondazione, l’articolazione architettonica interna dei conventi, le tecniche edilizie adottate

e l’arredo presente nei diversi ambienti. Verranno mostrati siti simili a quello della SS. Trinità in modo da

accompagnare anche i “non addetti ai lavori” nella comprensione di come doveva apparire il complesso. Ci

si divertirà a tentare ricostruzioni del sito, immaginandone l’articolazione e confrontandolo con altre realtà

simili presenti in Italia.

Tutti i laboratori, completamente gratuiti, hanno come finalità principale il coinvolgimento dei partecipanti

nel processo di acquisizione dell’identità culturale locale.

Per partecipare è consigliata la prenotazione al seguente numero telefonico della segreteria 089 857669,

oppure presentandosi un quarto d’ora prima dell’inizio di ciascun laboratorio. Gli orari dei laboratori sono i

seguenti: 9-12 / 13-16.