Per l’emergenza strade servono 200 milioni

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AGROPOLI. La viabilità provinciale cade a pezzi. Ai cambi della guardia a Palazzo Sant’Agostino non seguono mutamenti nelle condizioni delle strade che appaiono ormai come mummificate. Ne è consapevole il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, che afferma: «Abbiamo una radiografia precisa di tutto ciò che è necessario fare su tutti i 2.500 km di strade in gestione alla Provincia. Dovremmo avere però una disponibilità minima di 15-20 milioni di euro per fare una manutenzione ordinaria minima. Le priorità – tiene a precisare – si registrano su almeno 50 strade di cui la maggior parte sono collocate nel Cilento, quindi su Agro nocerino sarnese, Costa amalfitana, Calore e Tanagro».

 

C’era una volta la CilentanaCrepe, frane, cantieri e chiusure su una strada diventata simbolo di ritardi e disagi

 

 

 

E parliamo di «strade fondamentali per accedere a ospedali, aeroporto, alle città».

 

Si spera nel Patto per la Campania. Ma, considerati i tagli dei trasferimenti statali, Canfora, che l’altro ieri in Consiglio provinciale ha minacciato di istituire il limite di velocità a 10 km orari, ripone le sue speranze, per un intervento deciso, nel Patto per la Campania.

 

Lavori sulla Cilentana

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«Se il Patto sottoscritto dal presidente della Regione Vincenzo De Luca e dal premier del Consiglio Matteo Renzi va avanti sicuramente avremo quelle risorse economiche indispensabili per fare determinati interventi, almeno quelli maggiormente urgenti. D’altronde la Cilentana così la stiamo riparando; ci arriveranno poi 48 milioni di euro per l’Aversana, pure ferma da svariati anni».

 

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Il presidente Canfora conta poi sui «146 milioni: 100 milioni dell’Anas, per la “Cilentana” e la “Sorrentina” e i 46 milioni che dovrebbero essere ridistribuite per le Province italiane. Se nella Conferenza Stato-Regioni – precisa – mi ascolteranno e destineranno alla Provincia di Salerno 15-20 milioni di euro visto che siamo la seconda provincia italiana come estensione, con 2.500 km di strade e 153 istituti scolastici da mantenere, unendo i fondi del Patto per il Sud, probabilmente riusciremo a uscire dalle sabbie mobili».

 

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La mappa del disagio. E in attesa che alle parole seguano i fatti le strade, man mano che il tempo passa, somigliano sempre più a mulattiere, dove sarebbe più idoneo transitarvi con l’asino piuttosto che con veicoli a motore. Ricordiamo che tranne qualche rara eccezione le criticità espresse oggi dalla viabilità provinciale sono le stesse di un decennio fa. A farla da padrone è sicuramente la viabilità del Cilento, sia interno sia costiero. L’espressione assoluta di una Provincia ferma al palo è rappresentata dalla cosiddetta Pisciottana che collega Ascea e Pisciotta: l’ex SS 447 dove incombe la frana di Rizzico dalla seconda metà degli anni Ottanta. Il primo appalto, poi bloccato a seguito di contenzioso, risale agli anni Ottanta quando la gestione era dell’Anas; un secondo tentativo di intervento venne operato nel 2007-2008 quando la gestione della strada passò alla Provincia che affidò i lavori, che però non sono mai partiti per mancanza dei pareri ambientali.

Altro neo è costituito dalla Fondovalle-Calore: qui i lavori sono circa al 70% e, dopo una battaglia legale tra Provincia e Soprintendenza, sono fermi. Nell’excursus non può non meritare un posto di rilievo la Provinciale 430 Cilentana, a scorrimento veloce, interdetta dal 2013 a causa di due frane. Dopo il ripristino della prima frana, sono in corso gli interventi per il rifacimento del viadotto “Chiusa”. La strada, ovviamente, da oltre tre anni, resta chiusa.

Seguono poi decine di strade in pessime condizioni tra le quali: Sp 16 Casaletto Spartano, Tortorella, Torraca e Vibonati; Sp 210 a Morigerati; Sp 93 Rofrano; Sr ex Ss 447 al km 30,150 nel comune di San Mauro La Bruca; Sp 82 Policastro-Santa Marina; lungo la Sp 430 al km 150 nei pressi dello svincolo di Massicelle nel Comune di Montano Antilia, nel Comune di Agropoli dal Km 100,400 al 100,500, a Vallo della Lucania dal Km 137,300 al km 137,600 dopo la galleria; Sp 12 Castelcivita-Aquara.

Il paradosso della strada riparata e non riaperta.Poi c’è il paradosso della Sp 342: la strada è stata riparata a spese della Bcc Banca Monte Pruno ma resta chiusa. «Il tratto che collega Roscigno con il bivio di Corleto Monforte, chiuso ormai da sei anni – denuncia il sindaco di Roscigno Pino Palmieri – è stato ripristinato grazie ai fondi messi a disposizione dalla Banca Monte Pruno ma a distanza di tre mesi dalla conclusione dei lavori la Provincia non provvede a riaprirla».

fonte ANDREA PASSARO la Citta di Salerno

AGROPOLI. La viabilità provinciale cade a pezzi. Ai cambi della guardia a Palazzo Sant’Agostino non seguono mutamenti nelle condizioni delle strade che appaiono ormai come mummificate. Ne è consapevole il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, che afferma: «Abbiamo una radiografia precisa di tutto ciò che è necessario fare su tutti i 2.500 km di strade in gestione alla Provincia. Dovremmo avere però una disponibilità minima di 15-20 milioni di euro per fare una manutenzione ordinaria minima. Le priorità – tiene a precisare – si registrano su almeno 50 strade di cui la maggior parte sono collocate nel Cilento, quindi su Agro nocerino sarnese, Costa amalfitana, Calore e Tanagro».

 

C'era una volta la CilentanaCrepe, frane, cantieri e chiusure su una strada diventata simbolo di ritardi e disagi

 

 

 

E parliamo di «strade fondamentali per accedere a ospedali, aeroporto, alle città».

 

Si spera nel Patto per la Campania. Ma, considerati i tagli dei trasferimenti statali, Canfora, che l’altro ieri in Consiglio provinciale ha minacciato di istituire il limite di velocità a 10 km orari, ripone le sue speranze, per un intervento deciso, nel Patto per la Campania.

 

Lavori sulla Cilentana

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Altro neo è costituito dalla Fondovalle-Calore: qui i lavori sono circa al 70% e, dopo una battaglia legale tra Provincia e Soprintendenza, sono fermi. Nell’excursus non può non meritare un posto di rilievo la Provinciale 430 Cilentana, a scorrimento veloce, interdetta dal 2013 a causa di due frane. Dopo il ripristino della prima frana, sono in corso gli interventi per il rifacimento del viadotto “Chiusa”. La strada, ovviamente, da oltre tre anni, resta chiusa.

Seguono poi decine di strade in pessime condizioni tra le quali: Sp 16 Casaletto Spartano, Tortorella, Torraca e Vibonati; Sp 210 a Morigerati; Sp 93 Rofrano; Sr ex Ss 447 al km 30,150 nel comune di San Mauro La Bruca; Sp 82 Policastro-Santa Marina; lungo la Sp 430 al km 150 nei pressi dello svincolo di Massicelle nel Comune di Montano Antilia, nel Comune di Agropoli dal Km 100,400 al 100,500, a Vallo della Lucania dal Km 137,300 al km 137,600 dopo la galleria; Sp 12 Castelcivita-Aquara.

Il paradosso della strada riparata e non riaperta.Poi c’è il paradosso della Sp 342: la strada è stata riparata a spese della Bcc Banca Monte Pruno ma resta chiusa. «Il tratto che collega Roscigno con il bivio di Corleto Monforte, chiuso ormai da sei anni – denuncia il sindaco di Roscigno Pino Palmieri – è stato ripristinato grazie ai fondi messi a disposizione dalla Banca Monte Pruno ma a distanza di tre mesi dalla conclusione dei lavori la Provincia non provvede a riaprirla».

fonte ANDREA PASSARO la Citta di Salerno