Furore Ferraioli non da spazio a nessuno, Antonella Marchese restituisce le deleghe all’Ambiente

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Furore, Costiera amalfitana . Dopo Giovanni Milo, assessore e vicesindaco, a cui furono addirittura revocate le deleghe senza spiegazioni , nella cittadina della Costa d’ Amalfi,, Antonella Marchese, giovane, intelligente, piena di iniziative, troppe forse per Ferraioli che, in particolare, non le dava neanche ascolto per quanto riguarda la proposta di videosorveglianza dando a vedere che per lui gli altri non contano poi tanto, almeno cosi deve averla pensata anche la Marchese nella lettera di dimissioni dagli incarichi ricevuti con la restituzione delle deleghe, per continuare da indipendente la sua battaglia in Consiglio Comunale, che pubblichiamo

 Spett. le Signor Sindaco del Comune di Furore Raffaele Ferraioli

OGGETTO: Restituzione delle deleghe L’attribuzione delle deleghe ad un Consigliere Comunale, specie se la delega in questione è tanto delicata e impegnativa qual è quella dell’Ambiente, ha un senso se è sottesa da un sincero rapporto di fiducia che compensi alla naturale pochezza di facoltà del semplice Consigliere Comunale. Ciò avrebbe implicato dare seguito alle richieste del consigliere con apposito atto di Giunta , l’ organo esecutivo del Comune, cui spettano ampie facoltà e poteri. Constatata la reiterata noncuranza delle mie richieste, cui si somma un’ ignobile ostilità alternata saltuariamente a dispotismo , con estremo rammarico restituisco le deleghe dell ‘Ambiente, delle Attività Produttive e delle Politiche Giovanile che con molto entusiasmo avevo accettato e per le quale tra mille difficoltà e ingratitudini mi sono modestamente adoperata. Un utile promemoria su alcune cose intraprese. Con riguardo alle Politiche Giovanili, ho creduto nel progetto del Forum dei Giovani, convinta che potesse essere il primo passo per svegliare le nuove generazioni dal loro torpore, effetto anche di una politica disattenta alle loro esigenze e capace soltanto di spicciole manovre clientelari. Il Forum era un momento di coinvolgimento e condivisione istituzionale , di crescita e di scambio di idee. Non so che fine farà dopo questo inizio così incerto e miserabilmente contrastato. Il regolamento di istituzione , dopo aver subito un subdolo rallentamento , è stato fatto proprio dalla Giunta che ha ridotto i limiti massimi e minimi di iscrizione. L’ennesimo affronto. Avevo indicato l’Ex Asilo come una sede possibile che potesse ospitare questo movimento giovanile embrionale, per offrire un luogo di ritrovo , di lavoro e di aggregazione, che potesse orientare le scelte dell’amministrazione verso una politica più per giovani. Molte cose bollivano in pentola. Avevo puntato su una manifestazione estiva gastronomica e culturale, dal suggestivo nome ” A Furor di Popolo”, che in parte voleva recuperare la festa del Fico d’ India, ma voleva essere molto di più. un evento promozionale che coniugasse teatro cultura , gastronomia e tradizione. Non rinuncio ai miei progetti. Mi dispiace per chi mi rema contro, è solo un momentaneo rinvio. Per quanto concerne la delega all’ Ambiente ritengo sia indispensabile presidiare alcune zone del paese, Piazzale Vene e Via Nespoli particolarmente, di telecamere di Videosorveglianza, unico sistema per distogliere cittadini e forestieri dal conferire i rifiuti in barba a qualunque regola. Resto convinta di queste necessità. Se non si rintracciano i colpevoli è impossibile punirli efficacemente perché ogni accusa deve essere provata. Mi auguro , in ogni caso, che non appena si concluda la gara di appalto il servizio sia riassegnato e si producano i previsti vantaggi derivanti da una nuova organizzazione e che al dissequestro dell’isola Ecologica seguano i necessari lavori di ristrutturazione per renderlo un centro di raccolta fatto a regola d’arte, con certi risparmi per la collettività. Perchè se i rifiuti non devono viaggiare ogni giorno, l’abbattimento dei costi è assicurato. La materia Ambiente è importantissima quanto impegnativa e impone un assiduo interessamento. In un paese che si definisce Albergo la pulizia è il primo biglietto da visita. Avrei avuto enorme piacere di continuare ad occuparmene , ma, ripeto, il clima in cui dovrei muovermi è insostenibile . Occuparsi di qualcosa vuol dire esserne responsabili che a sua volta vuol dire doverne rispondere. E non posso rispondere per qualcosa che non mi è dato di fare e che troppo spesso non viene fatto da coloro a cui chiedo di farlo. Ringrazio comunque della fiducia inizialmente accordatami; Resto un consigliere comunale e continuerò a rappresentare gli interessi della comunità . Con profonda delusione e amarezza, Furore, 22/7/2016

Furore, Costiera amalfitana . Dopo Giovanni Milo, assessore e vicesindaco, a cui furono addirittura revocate le deleghe senza spiegazioni , nella cittadina della Costa d' Amalfi,, Antonella Marchese, giovane, intelligente, piena di iniziative, troppe forse per Ferraioli che, in particolare, non le dava neanche ascolto per quanto riguarda la proposta di videosorveglianza dando a vedere che per lui gli altri non contano poi tanto, almeno cosi deve averla pensata anche la Marchese nella lettera di dimissioni dagli incarichi ricevuti con la restituzione delle deleghe, per continuare da indipendente la sua battaglia in Consiglio Comunale, che pubblichiamo

 Spett. le Signor Sindaco del Comune di Furore Raffaele Ferraioli

OGGETTO: Restituzione delle deleghe L'attribuzione delle deleghe ad un Consigliere Comunale, specie se la delega in questione è tanto delicata e impegnativa qual è quella dell'Ambiente, ha un senso se è sottesa da un sincero rapporto di fiducia che compensi alla naturale pochezza di facoltà del semplice Consigliere Comunale. Ciò avrebbe implicato dare seguito alle richieste del consigliere con apposito atto di Giunta , l' organo esecutivo del Comune, cui spettano ampie facoltà e poteri. Constatata la reiterata noncuranza delle mie richieste, cui si somma un' ignobile ostilità alternata saltuariamente a dispotismo , con estremo rammarico restituisco le deleghe dell ‘Ambiente, delle Attività Produttive e delle Politiche Giovanile che con molto entusiasmo avevo accettato e per le quale tra mille difficoltà e ingratitudini mi sono modestamente adoperata. Un utile promemoria su alcune cose intraprese. Con riguardo alle Politiche Giovanili, ho creduto nel progetto del Forum dei Giovani, convinta che potesse essere il primo passo per svegliare le nuove generazioni dal loro torpore, effetto anche di una politica disattenta alle loro esigenze e capace soltanto di spicciole manovre clientelari. Il Forum era un momento di coinvolgimento e condivisione istituzionale , di crescita e di scambio di idee. Non so che fine farà dopo questo inizio così incerto e miserabilmente contrastato. Il regolamento di istituzione , dopo aver subito un subdolo rallentamento , è stato fatto proprio dalla Giunta che ha ridotto i limiti massimi e minimi di iscrizione. L'ennesimo affronto. Avevo indicato l'Ex Asilo come una sede possibile che potesse ospitare questo movimento giovanile embrionale, per offrire un luogo di ritrovo , di lavoro e di aggregazione, che potesse orientare le scelte dell'amministrazione verso una politica più per giovani. Molte cose bollivano in pentola. Avevo puntato su una manifestazione estiva gastronomica e culturale, dal suggestivo nome " A Furor di Popolo", che in parte voleva recuperare la festa del Fico d' India, ma voleva essere molto di più. un evento promozionale che coniugasse teatro cultura , gastronomia e tradizione. Non rinuncio ai miei progetti. Mi dispiace per chi mi rema contro, è solo un momentaneo rinvio. Per quanto concerne la delega all' Ambiente ritengo sia indispensabile presidiare alcune zone del paese, Piazzale Vene e Via Nespoli particolarmente, di telecamere di Videosorveglianza, unico sistema per distogliere cittadini e forestieri dal conferire i rifiuti in barba a qualunque regola. Resto convinta di queste necessità. Se non si rintracciano i colpevoli è impossibile punirli efficacemente perché ogni accusa deve essere provata. Mi auguro , in ogni caso, che non appena si concluda la gara di appalto il servizio sia riassegnato e si producano i previsti vantaggi derivanti da una nuova organizzazione e che al dissequestro dell'isola Ecologica seguano i necessari lavori di ristrutturazione per renderlo un centro di raccolta fatto a regola d'arte, con certi risparmi per la collettività. Perchè se i rifiuti non devono viaggiare ogni giorno, l'abbattimento dei costi è assicurato. La materia Ambiente è importantissima quanto impegnativa e impone un assiduo interessamento. In un paese che si definisce Albergo la pulizia è il primo biglietto da visita. Avrei avuto enorme piacere di continuare ad occuparmene , ma, ripeto, il clima in cui dovrei muovermi è insostenibile . Occuparsi di qualcosa vuol dire esserne responsabili che a sua volta vuol dire doverne rispondere. E non posso rispondere per qualcosa che non mi è dato di fare e che troppo spesso non viene fatto da coloro a cui chiedo di farlo. Ringrazio comunque della fiducia inizialmente accordatami; Resto un consigliere comunale e continuerò a rappresentare gli interessi della comunità . Con profonda delusione e amarezza, Furore, 22/7/2016