Antonio Miranda alla Libreria Tasso con Il Mistero della Signora di Fano

0

La Libreria Tasso piena di gente e tante emozioni lunedi 18 Luglio alla presentazione del libro “Il Mistero della signora di Fano” di Antonio Miranda, curata da Carlo Alfaro. Un libro molto particolare, insolito, un racconto narrato in prima persona che sa di soprannaturale, scritto in modo scorrevole ed invitante e con un mix di noir, giallo e suspence che assolutamente prende il lettore. La trama è stata raccontata con passione dallo stesso autore, alternata ad efficaci passi di lettura del romanzo: “Su un lido di Fano subisco lo sguardo di una signora misteriosa, durante le vacanze, e ciò dà inizio ad una vicenda dai risvolti imprevedibili. Nei giorni seguenti una mattina, casualmente, la rivedo mentre entra al cimitero. Di nascosto la seguo, spinto da una forza interiore e mi trovo dinanzi alla tomba, che lei ha appena visitato. Avverto strane sensazioni, come se le gambe sprofondassero in una sostanza molliccia, gelatinosa che rende difficoltoso il mio movimento, e la cosa più raccapricciante è che sento una voce metallica che implora tre volte ‘liberami’ e ‘preghiera’. La tomba appartiene ad un certo Oliviero. Apprendo dalla signora, con la quale inizio a dialogare in seguito a un intreccio di combinazioni che scopro dettate dal defunto Oliviero, la sua triste storia d’amore con Oliviero, colui che va a ossequiare giornalmente al cimitero e che, mai visto di persona, ha conosciuto tramite chat scambiandosi messaggi con anonimi nickname. La vita di Oliviero è stata impregnata di solitudine, come il suo amore con la signora che, sviluppatosi per chat, non li ha visti mai incontrare: storia d’amore, di solitudine e disperazione che continua anche oltre il vissuto terreno. Subisco oscuri e raccapriccianti accadimenti sempre più riconducibili a Oliviero, alla sua volontà di comunicare qualcosa alla signora, che decido di aiutare approfondendo le parole ‘liberami’, ‘preghiera’ e ‘diario’, quest’ultima anch’essa pronunciata dalla misteriosa voce. Tramite la signora, che ogni mattina si reca alla casa del defunto a trovare la madre di questi e a seguito di un mio sogno premonitore, vengo in possesso del diario di Oliviero. All’interno di esso dopo intensa lettura, trovo che…”. Un giallo, dunque, sulla misteriosa morte di Oliviero, ma anche una analisi del tema della solitudine, come chiarisce l’autore: “Molta gente soffre la carenza di compagnia, di un proprio simile con cui discutere, di un partner per procreare, anche di un avversario con cui scontrarsi. Ma questa non è solitudine è l’assenza di un altro. La solitudine è patire la mancanza di se stesso…”. Particolarmente vivida la descrizione che Miranda fa della misteriosa signora: “Erano trascorsi appena cinque minuti dall’invito al bar e già mi aveva licenziato. Rimasi immobile a seguire le sue smancerie, respirai a fondo. Con sguardo inquisitore cercai, nei suoi modi di fare, anche il più piccolo indizio che mi potesse far capire qualcosa di più di lei. La signora era variopinta e accalorata sia nei costumi che indossava sia in quelli che mostrava avere dentro di sé. Mi convincevo sempre di più di avere di fronte una donna irreale, avvolta da diverse personalità… …Facevo fatica ad associare quella donna in bicicletta, così briosa, effervescente, sensuale, con la signora, castigata e solenne nell’abbigliamento, vista al cimitero e da me seguita fino a pochi minuti prima….”. Questa misteriosa donna non vuole dirgli il suo nome: “Chiamami come vuoi…Antonietta…Clementina…Anna…” . Lui ne rimane sempre più coinvolto; quella donna dai tanti nomi si definisce “la vedova grigia”…vedova di chat….Il libro ha registrato un picco di vendite tanto da guadagnarsi anche gli elogi della casa editrice di “Repubblica- Il mio libro.it”. Per chi non ha potuto comperarlo alla Tasso nel corso della presentazione, il testo è acquistabile sul sito “il mio libro.it”(gruppo editoriale L’Espresso), o presso le librerie la Feltrinelli o in edizione ebook. L’autore è un gran signore dalla personalità affascinante e il cuore grande. “Amo principalmente sport e poesia, l’uno cura del corpo e della mente e l’altra pulizia dell’anima”, è il suo motto. Di San Giuseppe Vesuviano, Antonio Miranda, laureato in farmacia, è dirigente farmacista, responsabile dell’Unità Operativa Farmaceutica Interdistrettuale numero 4 dell’ASL Napoli 3 Sud. La grande passione per lo sport l’ha portato a fondare e presiedere la società di pallavolo A.S.D. I Koala Bears di cui è stato anche allenatore, società che sotto la sua guida tecnica ha raggiunto la serie A1 femminile ed è stata insignita dal C.O.N.I. Nazionale della “Stella di Bronzo al Merito Sportivo”. Per questa sua passione fu soprannominato “farmacista con il pallino del volley”. Collabora da oltre venti anni con la ONLUS “La Solidarietà”, fondata e condotta da Umberto Postiglione e attiva nel recupero dei tossicodipendenti. “Il mistero della signora di Fano” viene venduto interamente per finanziare l’associazione La Solidarietà di Umberto Postiglione, così come tutte le attività dell’associazione sportiva Koala Bears, diventata simbolo della lotta alla droga grazie all’ormai storico motto “ Più volley, meno droga”, cui si è aggiunto di recente il nuovo messaggio “Respiro il Volley, non fumo la noia”. Apprezzato poeta, il dottor Miranda ha già pubblicato quattro opere di poesia: nel 1991 “Veli d’amore”, nel 1994 “Il silenzio del gabbiano”, nel 1997 “Giorni e costellazioni” e nel 2011?L’istante nudo”, ed un altro romanzo, “Charlotte e il vento della luna”. Tra gli ospiti che hanno animato la presentazione sorrentina, Donato Cellini, responsabile per la Campania della Onlus Ansabbio, che realizza negli ospedali italiani la “star-therapy”, la bellissima Mena Musella che ha interpretato in una lettura l’enigmatica protagonista, il meritorio Umberto Postiglione che ha dedicato la sua vita ai ragazzi tossicodipendenti, due ragazzi della Comunità con la loro toccante testimonianza di vita, e il giornalista d Il Mattino Pino Cerciello, amico di lunga data dello scrittore.La Libreria Tasso piena di gente e tante emozioni lunedi 18 Luglio alla presentazione del libro “Il Mistero della signora di Fano” di Antonio Miranda, curata da Carlo Alfaro. Un libro molto particolare, insolito, un racconto narrato in prima persona che sa di soprannaturale, scritto in modo scorrevole ed invitante e con un mix di noir, giallo e suspence che assolutamente prende il lettore. La trama è stata raccontata con passione dallo stesso autore, alternata ad efficaci passi di lettura del romanzo: “Su un lido di Fano subisco lo sguardo di una signora misteriosa, durante le vacanze, e ciò dà inizio ad una vicenda dai risvolti imprevedibili. Nei giorni seguenti una mattina, casualmente, la rivedo mentre entra al cimitero. Di nascosto la seguo, spinto da una forza interiore e mi trovo dinanzi alla tomba, che lei ha appena visitato. Avverto strane sensazioni, come se le gambe sprofondassero in una sostanza molliccia, gelatinosa che rende difficoltoso il mio movimento, e la cosa più raccapricciante è che sento una voce metallica che implora tre volte ‘liberami’ e ‘preghiera’. La tomba appartiene ad un certo Oliviero. Apprendo dalla signora, con la quale inizio a dialogare in seguito a un intreccio di combinazioni che scopro dettate dal defunto Oliviero, la sua triste storia d’amore con Oliviero, colui che va a ossequiare giornalmente al cimitero e che, mai visto di persona, ha conosciuto tramite chat scambiandosi messaggi con anonimi nickname. La vita di Oliviero è stata impregnata di solitudine, come il suo amore con la signora che, sviluppatosi per chat, non li ha visti mai incontrare: storia d’amore, di solitudine e disperazione che continua anche oltre il vissuto terreno. Subisco oscuri e raccapriccianti accadimenti sempre più riconducibili a Oliviero, alla sua volontà di comunicare qualcosa alla signora, che decido di aiutare approfondendo le parole ‘liberami’, ‘preghiera’ e ‘diario’, quest’ultima anch’essa pronunciata dalla misteriosa voce. Tramite la signora, che ogni mattina si reca alla casa del defunto a trovare la madre di questi e a seguito di un mio sogno premonitore, vengo in possesso del diario di Oliviero. All’interno di esso dopo intensa lettura, trovo che…”. Un giallo, dunque, sulla misteriosa morte di Oliviero, ma anche una analisi del tema della solitudine, come chiarisce l’autore: “Molta gente soffre la carenza di compagnia, di un proprio simile con cui discutere, di un partner per procreare, anche di un avversario con cui scontrarsi. Ma questa non è solitudine è l’assenza di un altro. La solitudine è patire la mancanza di se stesso…”. Particolarmente vivida la descrizione che Miranda fa della misteriosa signora: “Erano trascorsi appena cinque minuti dall’invito al bar e già mi aveva licenziato. Rimasi immobile a seguire le sue smancerie, respirai a fondo. Con sguardo inquisitore cercai, nei suoi modi di fare, anche il più piccolo indizio che mi potesse far capire qualcosa di più di lei. La signora era variopinta e accalorata sia nei costumi che indossava sia in quelli che mostrava avere dentro di sé. Mi convincevo sempre di più di avere di fronte una donna irreale, avvolta da diverse personalità… …Facevo fatica ad associare quella donna in bicicletta, così briosa, effervescente, sensuale, con la signora, castigata e solenne nell’abbigliamento, vista al cimitero e da me seguita fino a pochi minuti prima….”. Questa misteriosa donna non vuole dirgli il suo nome: “Chiamami come vuoi…Antonietta…Clementina…Anna…” . Lui ne rimane sempre più coinvolto; quella donna dai tanti nomi si definisce “la vedova grigia”…vedova di chat….Il libro ha registrato un picco di vendite tanto da guadagnarsi anche gli elogi della casa editrice di “Repubblica- Il mio libro.it”. Per chi non ha potuto comperarlo alla Tasso nel corso della presentazione, il testo è acquistabile sul sito “il mio libro.it”(gruppo editoriale L’Espresso), o presso le librerie la Feltrinelli o in edizione ebook. L’autore è un gran signore dalla personalità affascinante e il cuore grande. “Amo principalmente sport e poesia, l’uno cura del corpo e della mente e l’altra pulizia dell’anima”, è il suo motto. Di San Giuseppe Vesuviano, Antonio Miranda, laureato in farmacia, è dirigente farmacista, responsabile dell’Unità Operativa Farmaceutica Interdistrettuale numero 4 dell’ASL Napoli 3 Sud. La grande passione per lo sport l’ha portato a fondare e presiedere la società di pallavolo A.S.D. I Koala Bears di cui è stato anche allenatore, società che sotto la sua guida tecnica ha raggiunto la serie A1 femminile ed è stata insignita dal C.O.N.I. Nazionale della “Stella di Bronzo al Merito Sportivo”. Per questa sua passione fu soprannominato “farmacista con il pallino del volley”. Collabora da oltre venti anni con la ONLUS “La Solidarietà”, fondata e condotta da Umberto Postiglione e attiva nel recupero dei tossicodipendenti. “Il mistero della signora di Fano” viene venduto interamente per finanziare l’associazione La Solidarietà di Umberto Postiglione, così come tutte le attività dell’associazione sportiva Koala Bears, diventata simbolo della lotta alla droga grazie all’ormai storico motto “ Più volley, meno droga”, cui si è aggiunto di recente il nuovo messaggio “Respiro il Volley, non fumo la noia”. Apprezzato poeta, il dottor Miranda ha già pubblicato quattro opere di poesia: nel 1991 “Veli d’amore”, nel 1994 “Il silenzio del gabbiano”, nel 1997 “Giorni e costellazioni” e nel 2011?L’istante nudo”, ed un altro romanzo, “Charlotte e il vento della luna”. Tra gli ospiti che hanno animato la presentazione sorrentina, Donato Cellini, responsabile per la Campania della Onlus Ansabbio, che realizza negli ospedali italiani la “star-therapy”, la bellissima Mena Musella che ha interpretato in una lettura l’enigmatica protagonista, il meritorio Umberto Postiglione che ha dedicato la sua vita ai ragazzi tossicodipendenti, due ragazzi della Comunità con la loro toccante testimonianza di vita, e il giornalista d Il Mattino Pino Cerciello, amico di lunga data dello scrittore.