Napoli. Successo del libro di Anna Stromillo “Quando il mare si stanca di essere cattivo”.

0

Articolo di Maurizio Vitiello – Successo del libro “Quando il mare si stanca di essere cattivo” di Anna Stromillo.

Anna Stromillo, giornalista, vive e lavora a Napoli.
Laureata in filosofia ha collaborato con varie testate, tra cui il quotidiano “Roma” e il mensile “L’Espresso Napoletano”, di cui attualmente è redattrice.
Presidente dell’Associazione Culturale “Segmenti d’Autore” è stata ideatrice e conduttrice di un format radio-tv omonimo.
Ha, inoltre, realizzato per l’”Ente Teatro Miseno” la messa in scena dello spettacolo “La Musica Cambia”.
Animalista e socia onoraria di Grenpeace ha collaborato con il WWF in un progetto d’arte e design dal titolo “L’uso dal Disuso”.
La scrittrice, da anni, impegnata nel mondo della comunicazione, ha ponderato una situazione e ha completato il suo primo romanzo.

“Quando il mare si stanca di essere cattivo” di Anna Stromillo (Albatros Edizioni, pp. 84, 12 euro) è un romanzo breve, di grande attualità, incentrato sul rapporto di una madre che si avvia alla mezza età e una figlia adolescente, nell’era dei social network e della comunicazione virtuale.
Relazioni familiari e modelli educativi a confronto in un procedere di piani narrativi e dialogici capaci di prendere in esame le varie sfaccettature dell’attualità nella complessa dinamica dei rapporti umani e sentimentali.
Il testo si rivolge a un pubblico di lettori-genitori coetanei della protagonista Vera, ma anche a una platea di giovanissimi, coetanei della co-protagonista Angelica sollecitando un’analisi precisa e profonda dei rispettivi piani affettivi e conoscitivi.
La protagonista, figlia anch’essa in conflitto con la madre, è un’attenta e sensibile insegnante di lettere che, nel corso della sua accurata ricerca interiore, tenterà di comprendere a fondo anche le ragioni di quel necessario mutamento ideologico e linguistico richiestole dal proprio ruolo di educatrice.
Il dubbio della propria inadeguatezza e la grande voglia di amare per amore riscatterà la sua nuova strada in perenne divenire.
Insomma, Vera è una donna sulla soglia dei cinquant’anni, insegna lettere in una scuola superiore ed è madre di Angelica, ragazzina sveglia e con la risposta sempre pronta, che precocemente si affaccia all’adolescenza.
Circondata da una tranquillità apparente, sarà il trasloco dalla sua casa d’infanzia a genera in lei uno scossone emotivo che la indurrà a fare luce sul suo passato, sull’incertezza dei suoi legami affettivi e sulla possibilità di un futuro ancora tutto da definire.
Reduce da un matrimonio fallito, anche se voluto per amore, Vera sarà costretta a confrontarsi anche lei stessa con sua madre, facendo i conti con un’irrisolta conflittualità, tuttora icona di un modello familiare, incombente e oppressivo.
L’incedere del tempo che passa segnerà il percorso della donna che, a un tratto, sembra confondere le sue paure con quelle per la sopravvenuta richiesta di emancipazione della figlia.
Sullo sfondo i pericoli della rete, sempre più protagonista, e la consapevolezza che solo la capacità di conoscere e bene riuscirà, forse, a restituirle quella chiave di accesso alla vita che credeva di aver smarrito, per amare chi le sarà accanto.

La lettura è piana e si riesce a cogliere la concreta dimensione familiare e la teroia degli affetti.
Questo libro sarà presentato alla Libreria Iocisto al Vomero il 14 settembre 2016 e in altre significative locations, non solo napoletane.
Da leggere.

Maurizio Vitiello

Articolo di Maurizio Vitiello – Successo del libro “Quando il mare si stanca di essere cattivo” di Anna Stromillo.

Anna Stromillo, giornalista, vive e lavora a Napoli.
Laureata in filosofia ha collaborato con varie testate, tra cui il quotidiano “Roma” e il mensile “L’Espresso Napoletano”, di cui attualmente è redattrice.
Presidente dell’Associazione Culturale “Segmenti d’Autore” è stata ideatrice e conduttrice di un format radio-tv omonimo.
Ha, inoltre, realizzato per l’”Ente Teatro Miseno” la messa in scena dello spettacolo “La Musica Cambia”.
Animalista e socia onoraria di Grenpeace ha collaborato con il WWF in un progetto d’arte e design dal titolo “L’uso dal Disuso”.
La scrittrice, da anni, impegnata nel mondo della comunicazione, ha ponderato una situazione e ha completato il suo primo romanzo.

“Quando il mare si stanca di essere cattivo” di Anna Stromillo (Albatros Edizioni, pp. 84, 12 euro) è un romanzo breve, di grande attualità, incentrato sul rapporto di una madre che si avvia alla mezza età e una figlia adolescente, nell’era dei social network e della comunicazione virtuale.
Relazioni familiari e modelli educativi a confronto in un procedere di piani narrativi e dialogici capaci di prendere in esame le varie sfaccettature dell’attualità nella complessa dinamica dei rapporti umani e sentimentali.
Il testo si rivolge a un pubblico di lettori-genitori coetanei della protagonista Vera, ma anche a una platea di giovanissimi, coetanei della co-protagonista Angelica sollecitando un’analisi precisa e profonda dei rispettivi piani affettivi e conoscitivi.
La protagonista, figlia anch’essa in conflitto con la madre, è un’attenta e sensibile insegnante di lettere che, nel corso della sua accurata ricerca interiore, tenterà di comprendere a fondo anche le ragioni di quel necessario mutamento ideologico e linguistico richiestole dal proprio ruolo di educatrice.
Il dubbio della propria inadeguatezza e la grande voglia di amare per amore riscatterà la sua nuova strada in perenne divenire.
Insomma, Vera è una donna sulla soglia dei cinquant’anni, insegna lettere in una scuola superiore ed è madre di Angelica, ragazzina sveglia e con la risposta sempre pronta, che precocemente si affaccia all'adolescenza.
Circondata da una tranquillità apparente, sarà il trasloco dalla sua casa d'infanzia a genera in lei uno scossone emotivo che la indurrà a fare luce sul suo passato, sull'incertezza dei suoi legami affettivi e sulla possibilità di un futuro ancora tutto da definire.
Reduce da un matrimonio fallito, anche se voluto per amore, Vera sarà costretta a confrontarsi anche lei stessa con sua madre, facendo i conti con un’irrisolta conflittualità, tuttora icona di un modello familiare, incombente e oppressivo.
L'incedere del tempo che passa segnerà il percorso della donna che, a un tratto, sembra confondere le sue paure con quelle per la sopravvenuta richiesta di emancipazione della figlia.
Sullo sfondo i pericoli della rete, sempre più protagonista, e la consapevolezza che solo la capacità di conoscere e bene riuscirà, forse, a restituirle quella chiave di accesso alla vita che credeva di aver smarrito, per amare chi le sarà accanto.

La lettura è piana e si riesce a cogliere la concreta dimensione familiare e la teroia degli affetti.
Questo libro sarà presentato alla Libreria Iocisto al Vomero il 14 settembre 2016 e in altre significative locations, non solo napoletane.
Da leggere.

Maurizio Vitiello