Vico Equense dimentica Fritz Dennerlein, EcoOnda chiede istituzione di “Miglio Azzurro”

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 Vico Equense – L’Associazione EcoOonda, con una nota protocollata al Sindaco Andrea Buonocore e agli Assessori al turismo e all’ambiente, rispettivamente Lucia Vanacore e Gennaro Cinque, ha ufficialmente chiesto l’installazione del “Miglio Azzurro – Fritz Dennerlein” a tutela del tratto di costa che va dalla Marina di Vico allo scoglio dei Tre Fratelli. Il Miglio fu creato nell’estate del 2012. Un filare di boe posto a 200 metri dalla costa per evitare l’avvicinamento di barche a motore, accolto con entusiasmo da balneatori, bagnanti, Capitaneria e associazioni ambientaliste. Yacht e motoscafi non avrebbero più inquinato le nostre coste e reso pericoloso la balneazione. “Oggi – spiegano Paolo Santalucia e Marco Cuomo dell’Associazione EcoOonda – il miglio giace in un magazzino per problemi economici a noi non completamente chiari, mentre la stagione estiva ed il solito assalto dei motoscafi è già cominciato. Il Miglio creato dall’Amministrazione del Sindaco Gennaro Cinque nel 2012 è un patrimonio della comunità e deve essere installato con somma urgenza per tutelare la balneazione e non vanificare il lavoro di ripopolamento e disinquinamento degli scorsi 4 anni. I balneatori ne invocano l’installazione”, concludono i responsabili dell’Associazione ambientalista. Il “Miglio Azzurro” fu ufficialmente inaugurato il 15 luglio di quattro anni fa e dedicato all’atleta Fritz Dennerlein che ha vinto 37 titoli italiani in vari stili, 20 primati italiani, 5 primati europei, 4 ori ai giochi del mediterraneo. Ha partecipato a 3 olimpiadi. Nella pallanuoto ha vinto due scudetti da giocatore ed è stato capitano della nazionale, mentre da allenatore ha guidato la Canottieri alla conquista di 4 scudetti e della coppa campioni ed ha avuto la panchina dell’Italia dall’83 al ’90, conquistando l’argento ai Mondiali di Madrid. Negli ultimi anni della sua vita scelse le colline di Vico Equense e la frazione di Massaquano come suo ritiro e rimase molto legato agli amici vicani e alla casa di Avigliano fino alla sua improvvisa morte.

 Vico Equense – L’Associazione EcoOonda, con una nota protocollata al Sindaco Andrea Buonocore e agli Assessori al turismo e all’ambiente, rispettivamente Lucia Vanacore e Gennaro Cinque, ha ufficialmente chiesto l’installazione del “Miglio Azzurro – Fritz Dennerlein” a tutela del tratto di costa che va dalla Marina di Vico allo scoglio dei Tre Fratelli. Il Miglio fu creato nell’estate del 2012. Un filare di boe posto a 200 metri dalla costa per evitare l’avvicinamento di barche a motore, accolto con entusiasmo da balneatori, bagnanti, Capitaneria e associazioni ambientaliste. Yacht e motoscafi non avrebbero più inquinato le nostre coste e reso pericoloso la balneazione. “Oggi – spiegano Paolo Santalucia e Marco Cuomo dell’Associazione EcoOonda – il miglio giace in un magazzino per problemi economici a noi non completamente chiari, mentre la stagione estiva ed il solito assalto dei motoscafi è già cominciato. Il Miglio creato dall’Amministrazione del Sindaco Gennaro Cinque nel 2012 è un patrimonio della comunità e deve essere installato con somma urgenza per tutelare la balneazione e non vanificare il lavoro di ripopolamento e disinquinamento degli scorsi 4 anni. I balneatori ne invocano l’installazione”, concludono i responsabili dell’Associazione ambientalista. Il "Miglio Azzurro” fu ufficialmente inaugurato il 15 luglio di quattro anni fa e dedicato all'atleta Fritz Dennerlein che ha vinto 37 titoli italiani in vari stili, 20 primati italiani, 5 primati europei, 4 ori ai giochi del mediterraneo. Ha partecipato a 3 olimpiadi. Nella pallanuoto ha vinto due scudetti da giocatore ed è stato capitano della nazionale, mentre da allenatore ha guidato la Canottieri alla conquista di 4 scudetti e della coppa campioni ed ha avuto la panchina dell'Italia dall'83 al '90, conquistando l'argento ai Mondiali di Madrid. Negli ultimi anni della sua vita scelse le colline di Vico Equense e la frazione di Massaquano come suo ritiro e rimase molto legato agli amici vicani e alla casa di Avigliano fino alla sua improvvisa morte.