Higuain vuole la Juve a tutti i costi.Un argentino senza cuore

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Gonzalo Higuain, l’attaccante argentino nelle tre stagioni in maglia azzurra (è arrivato a luglio 2013) ha realizzato 91 gol in 146 presenze, tra campionato e coppe.

L’accelerata della Juventus sul Pipita non ha destabilizzato il club azzurro, deciso a tenersi stretto il gioiello argentino

Higuain via da Napoli? Assolutamente no. Ma se fosse proprio impossibile evitarlo? Ok, il Pipita via da Napoli però mai alla Juventus. Per nessun motivo. Non c’è un solo napoletano degli oltre 6 milioni sparsi in tutto il mondo che sarebbe disposto ad accettare una simile situazione. Proprio perché la Juventus è l’avversario di sempre, quello contro il quale qualsiasi vittoria vale il doppio, certe volte anche il triplo… Eppoi aumenterebbe ancora il gap, perché quella di Allegri rimane la squadra da battere: dopo 5 scudetti consecutivi e, soprattutto, l’attuale campagna acquisti definita da molti già “stellare”, appare già sempre più complicato – ma al tempo stesso estremamente gratificante – poterla mettere kappaò.  
 
L’ASTA. È chiaro che con Higuain in bianconero il campionato non avrebbe più senso. Soprattutto per il Napoli che difficilmente potrebbe individuare da subito e a colpo sicuro un sostituto all’altezza della situazione. E poi ormai l’Italia sembra spaccata in juventini e anti-juventini. Higuain, quindi, a Napoli viene considerato come l’unica arma veramente letale per fermare la Juve. E se proprio deve e vuole andarsene, alla Juve no… Dove, allora? L’asta è ricca e qualificata. In prima fila, con l’Arsenal che ha già preparato l’offerta (60 milioni più l’attaccante francese Olivier Giroud), ci sono il Chelsea di Roman Abramovich e il Psg dello sceicco Nasser Al-Khelaifi. All’estero, comunque, perché la separazione sarebbe meno dolorosa e perché si eviterebbe di rafforzare la rivale di sempre. Naturalmente, nella consapevolezza che la possibilità di scegliere è legata a una trattativa: se l’ad Beppe Marotta dovesse infatti presentarsi con i 94,736 della clausola di rescissione, nulla potrebbe fare il presidente Aurelio De Laurentiis per impedirgli di portare a Torino il suo centravanti. 

Gonzalo Higuain è il vero oro di Napoli. In questo momento il valore dell’attaccante azzurro e della nazionale dell’Argentina è inestimabile. Valica i 94,7 milioni di euro così come recita la clausola rescissoria che è stata imposta dal Napoli. Perderlo sarebbe una sciagura. Vederlo giocare nella Juventus viene considerata dai suoi tifosi una situazione intollerabile. A 24 ore di distanza dal clamoroso assalto della società bianconera al Pipita, i tifosi napoletani sono in fermento ma il presidente Aurelio De Laurentiis ostenta una calma olimpica. Protetto dalla clausola milionaria che, fra l’altro, impone regole ben precise. Prima fra tutte il pagamento in contanti, senza contropartite tecniche. Tanto è vero che anche la pratica, già in fase avanzata relativa a Pereyra, è stata per il momento archiviata. In attesa che, già lunedì in Lega calcio per l’assemblea delle società, il presidente De Laurentiis e l’ad bianconero Marotta analizzino la situazione nella sua complessità. Il presidente azzurro rientrerà operativo a pieno regime proprio da lunedì. Dopo il “blitz” milanese, raggiungerà Dimaro dove ha promesso aggiornamenti quotidiani in tempo reale per i tifosi del Napoli sulla situazione mercantile con particolare riferimento a quella del Pipita. Niente Juventus per lui, quindi, anche perché, se proprio dovesse essere messo all’asta, ad Higuain non mancherebbero estimatori di livello non certo inferiore. Arsenal e Paris St. Germain su tutti. 

Pronto l’aumento: da 6 a 8 milioni
 

La strategia già studiata da tempo da Aurelio de Laurentiis per convincere Gonzalo Higuain a restare per almeno un anno ancora a Napoli prevede un sensibile ritocco dell’attuale ingaggio di 6 milioni di euro. Il presidente ha intenzione di proporre, già la prossima settimana quando dovrebbe incontrare il Pipita in ritiro qui a Dimaro, un sensibile aumento (30 per cento) che farebbe lievitare il suo stipendio netto a 8 milioni di euro. Oltre a questa concessione, il numero 1 azzurro è pronto a ridurre più della metà la clausola rescissoria (senza limitazioni temporali) limitandola a 40 milioni di euro con la scadenza dell’attuale accordo fissata sempre al 30 giugno 2018. Higuain potrebbe così andare a trattare con un suo eventuale nuovo estimatore partendo da una base di ingaggio ancora più importante per modulare quello che dovrebbe diventare (a 29 anni) uno degli ultimi contratti “monstre” della sua carriera. 
 
RIFLESSIONE. Sicuramente il Pipita, sempre che non abbia già raggiunto un accordo già definito con un’altra società che non sia il Napoli, sarà costretto a riflettere su questa proposta molto interessante. La questione economica, in realtà, rappresenta l’unico argomento di discussione con il Napoli. Al quale Gonzalo deve essere comunque riconoscente perché in queste prime 3 stagioni azzurre ha segnato la bellezza di 91 gol (71 in Serie A) in 146 partite (104). Nelle precedenti sei stagioni e mezza disputate indossando la maglia del Real Madrid, Higuain ha segnato 121 reti in 264 partite, di cui 107 nella Liga dove ha registrato 190 presenze. Nei «Blancos» veniva considerato la riserva di Benzema. Con il Napoli è diventato uno dei primi 4-5 bomber del mondo, con il suo valore che è più che raddoppiato. Il Napoli nell’estate 2013 pagò al Real una clausola da 37 milioni. Adesso chi lo vuole strappare al Napoli deve sborsarne quasi 95. 

fonte: corrieredellosport

 

Gonzalo Higuain, l’attaccante argentino nelle tre stagioni in maglia azzurra (è arrivato a luglio 2013) ha realizzato 91 gol in 146 presenze, tra campionato e coppe.

L’accelerata della Juventus sul Pipita non ha destabilizzato il club azzurro, deciso a tenersi stretto il gioiello argentino

Higuain via da Napoli? Assolutamente no. Ma se fosse proprio impossibile evitarlo? Ok, il Pipita via da Napoli però mai alla Juventus. Per nessun motivo. Non c’è un solo napoletano degli oltre 6 milioni sparsi in tutto il mondo che sarebbe disposto ad accettare una simile situazione. Proprio perché la Juventus è l’avversario di sempre, quello contro il quale qualsiasi vittoria vale il doppio, certe volte anche il triplo… Eppoi aumenterebbe ancora il gap, perché quella di Allegri rimane la squadra da battere: dopo 5 scudetti consecutivi e, soprattutto, l’attuale campagna acquisti definita da molti già “stellare”, appare già sempre più complicato – ma al tempo stesso estremamente gratificante – poterla mettere kappaò.  
 
L’ASTA. È chiaro che con Higuain in bianconero il campionato non avrebbe più senso. Soprattutto per il Napoli che difficilmente potrebbe individuare da subito e a colpo sicuro un sostituto all’altezza della situazione. E poi ormai l’Italia sembra spaccata in juventini e anti-juventini. Higuain, quindi, a Napoli viene considerato come l’unica arma veramente letale per fermare la Juve. E se proprio deve e vuole andarsene, alla Juve no… Dove, allora? L’asta è ricca e qualificata. In prima fila, con l’Arsenal che ha già preparato l’offerta (60 milioni più l’attaccante francese Olivier Giroud), ci sono il Chelsea di Roman Abramovich e il Psg dello sceicco Nasser Al-Khelaifi. All’estero, comunque, perché la separazione sarebbe meno dolorosa e perché si eviterebbe di rafforzare la rivale di sempre. Naturalmente, nella consapevolezza che la possibilità di scegliere è legata a una trattativa: se l’ad Beppe Marotta dovesse infatti presentarsi con i 94,736 della clausola di rescissione, nulla potrebbe fare il presidente Aurelio De Laurentiis per impedirgli di portare a Torino il suo centravanti. 

Gonzalo Higuain è il vero oro di Napoli. In questo momento il valore dell’attaccante azzurro e della nazionale dell’Argentina è inestimabile. Valica i 94,7 milioni di euro così come recita la clausola rescissoria che è stata imposta dal Napoli. Perderlo sarebbe una sciagura. Vederlo giocare nella Juventus viene considerata dai suoi tifosi una situazione intollerabile. A 24 ore di distanza dal clamoroso assalto della società bianconera al Pipita, i tifosi napoletani sono in fermento ma il presidente Aurelio De Laurentiis ostenta una calma olimpica. Protetto dalla clausola milionaria che, fra l’altro, impone regole ben precise. Prima fra tutte il pagamento in contanti, senza contropartite tecniche. Tanto è vero che anche la pratica, già in fase avanzata relativa a Pereyra, è stata per il momento archiviata. In attesa che, già lunedì in Lega calcio per l’assemblea delle società, il presidente De Laurentiis e l’ad bianconero Marotta analizzino la situazione nella sua complessità. Il presidente azzurro rientrerà operativo a pieno regime proprio da lunedì. Dopo il “blitz” milanese, raggiungerà Dimaro dove ha promesso aggiornamenti quotidiani in tempo reale per i tifosi del Napoli sulla situazione mercantile con particolare riferimento a quella del Pipita. Niente Juventus per lui, quindi, anche perché, se proprio dovesse essere messo all’asta, ad Higuain non mancherebbero estimatori di livello non certo inferiore. Arsenal e Paris St. Germain su tutti. 

Pronto l’aumento: da 6 a 8 milioni
 

La strategia già studiata da tempo da Aurelio de Laurentiis per convincere Gonzalo Higuain a restare per almeno un anno ancora a Napoli prevede un sensibile ritocco dell’attuale ingaggio di 6 milioni di euro. Il presidente ha intenzione di proporre, già la prossima settimana quando dovrebbe incontrare il Pipita in ritiro qui a Dimaro, un sensibile aumento (30 per cento) che farebbe lievitare il suo stipendio netto a 8 milioni di euro. Oltre a questa concessione, il numero 1 azzurro è pronto a ridurre più della metà la clausola rescissoria (senza limitazioni temporali) limitandola a 40 milioni di euro con la scadenza dell’attuale accordo fissata sempre al 30 giugno 2018. Higuain potrebbe così andare a trattare con un suo eventuale nuovo estimatore partendo da una base di ingaggio ancora più importante per modulare quello che dovrebbe diventare (a 29 anni) uno degli ultimi contratti “monstre” della sua carriera. 
 
RIFLESSIONE. Sicuramente il Pipita, sempre che non abbia già raggiunto un accordo già definito con un’altra società che non sia il Napoli, sarà costretto a riflettere su questa proposta molto interessante. La questione economica, in realtà, rappresenta l’unico argomento di discussione con il Napoli. Al quale Gonzalo deve essere comunque riconoscente perché in queste prime 3 stagioni azzurre ha segnato la bellezza di 91 gol (71 in Serie A) in 146 partite (104). Nelle precedenti sei stagioni e mezza disputate indossando la maglia del Real Madrid, Higuain ha segnato 121 reti in 264 partite, di cui 107 nella Liga dove ha registrato 190 presenze. Nei «Blancos» veniva considerato la riserva di Benzema. Con il Napoli è diventato uno dei primi 4-5 bomber del mondo, con il suo valore che è più che raddoppiato. Il Napoli nell’estate 2013 pagò al Real una clausola da 37 milioni. Adesso chi lo vuole strappare al Napoli deve sborsarne quasi 95. 

fonte: corrieredellosport