Testi copiati? Ci pensa NoPlagio a controllare

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Il problema del plagio di una qualsiasi opera altrui, ed in particolare delle opere letterarie, è piuttosto attuale. Con il boom di internet i casi si sono moltiplicati e spesso vengono riscontrati soprattutto in ambito universitario al momento della tesi di laurea. Tutti ricorderanno, ad esempio, il caso dei quattro laureandi che non furono ammessi alla seduta di laurea proprio perché nelle loro tesi furono riscontrate delle gravi irregolarità di plagio. Ed allora, per ovviare a questo problema, ora che è periodo di esami e discussione delle tesi di laurea trovare qualche buon strumento sul web per cercare di evitare questi problemi in anticipo senza correre nessun rischio quando viene consegnata la tesi al relatore. In effetti facendo una semplice ricerca su Google abbiamo scoperto diversi software che aiutano studenti e professori a scoprire se un determinato documento è frutto di plagio o meno. Quello che più ci ha incuriosito si chiama noplagio.it, software davvero molto interessante che permette di scansionare documenti piuttosto velocemente dando risultati molto apprezzabili.

 

Ed allora proviamo a dare un’occhiata a questo strumento cercando di creare una sorta di guida che possa essere d’aiuto a chi ancora non lo conosce. Partiamo subito da un concetto: noplagio.it è in grado di scansionare non solo testi in italiano ma in tantissime altre lingue per cui l’affidabilità e l’accuratezza sono di primissimo livello.

 

Iscrizione al servizio

Non appena arrivati all’homepage del sito del software noplagio bisognerà prima di tutto registrarsi al servizio e come vedete dalla foto qui sopra è tutto piuttosto semplice in quanto è possibile accedere utilizzando anche i propri account social Facebook o Twitter se non si vuol compilare il form sottostante. Una volta effettuata questa operazione in automatico vi verrà recapitata una mail di avvenuta registrazione in cui vi verranno comunicati la username e la password personale. 

 

Scansione del documento

 

 

una volta effettuato l’accesso con le credenziali fornite per email la schermata è piuttosto intuitiva. Sulla sinistra vengono elencate le varie opzioni tra le quali balza subito agli occhi quella di caricare i documenti da analizzare. Per testare il software abbiamo salvato su un documento .doc un nostro articolo pubblicato su Positano News, cambiandolo in alcune parti,  per vedere se effettivamente il software fosse stato riuscito a rendersi conto del plagio. Il risultato? Piuttosto accurato visto che ha riscontrato una somiglianza dell’85% come potete vedere dallo screenshot qui sotto.

 

 

A questo punto abbiamo deciso di andare avanti accedendo alla sezione a pagamento del servizio. Sì, avete capito bene, per avere un riscontro immediato il servizio è gratuito, mentre se si volesse conoscere in maniera dettagliata le parti di testo frutto di plagio è necessario versare sul proprio account qualche euro. Per il nostro documento ci sono stati richiesti appena 1,93€.  Il risultato è davvero sorprendente, il software è riuscito ad individuare la pagina sorgente dove è pubblicato il testo (segnalata in alto a destra) ed evidenzia in rosso tutto il testo che è stato copiato. Si tratta di una risorsa davvero molto interessante soprattutto nell’ambito dell’istruzione e principalmente accademico dove i casi di plagio non è che siano proprio all’ordine del giorno ma poco ci manca.

 

Osservazioni finali su ioplagio.it

 

Ci rendiamo conto che può sembrare un prodotto di nicchia ma allo stesso tempo con potenzialità notevoli se si considera che potrebbe facilitare la vita sia agli studenti che ai professori, per non parlare alle commissioni d’esame di dottorati che in pochi minuti  potrebbero scoprire se gli elaborati dei candidati sono stati il lavoro di scopiazzamenti nella rete o di altri libri. Da segnalare anche la possibilità, sia per professori che per i tesisti, di poter utilizzare NoPlagio per guadagnare attraverso i propri scritti. Trovate apposita sezione “Guadagnare Soldi” per avere maggiori informazioni.

 

Il problema del plagio di una qualsiasi opera altrui, ed in particolare delle opere letterarie, è piuttosto attuale. Con il boom di internet i casi si sono moltiplicati e spesso vengono riscontrati soprattutto in ambito universitario al momento della tesi di laurea. Tutti ricorderanno, ad esempio, il caso dei quattro laureandi che non furono ammessi alla seduta di laurea proprio perché nelle loro tesi furono riscontrate delle gravi irregolarità di plagio. Ed allora, per ovviare a questo problema, ora che è periodo di esami e discussione delle tesi di laurea trovare qualche buon strumento sul web per cercare di evitare questi problemi in anticipo senza correre nessun rischio quando viene consegnata la tesi al relatore. In effetti facendo una semplice ricerca su Google abbiamo scoperto diversi software che aiutano studenti e professori a scoprire se un determinato documento è frutto di plagio o meno. Quello che più ci ha incuriosito si chiama noplagio.it, software davvero molto interessante che permette di scansionare documenti piuttosto velocemente dando risultati molto apprezzabili.

 

Ed allora proviamo a dare un’occhiata a questo strumento cercando di creare una sorta di guida che possa essere d’aiuto a chi ancora non lo conosce. Partiamo subito da un concetto: noplagio.it è in grado di scansionare non solo testi in italiano ma in tantissime altre lingue per cui l’affidabilità e l’accuratezza sono di primissimo livello.

 

Iscrizione al servizio

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Non appena arrivati all’homepage del sito del software noplagio bisognerà prima di tutto registrarsi al servizio e come vedete dalla foto qui sopra è tutto piuttosto semplice in quanto è possibile accedere utilizzando anche i propri account social Facebook o Twitter se non si vuol compilare il form sottostante. Una volta effettuata questa operazione in automatico vi verrà recapitata una mail di avvenuta registrazione in cui vi verranno comunicati la username e la password personale. 

 

Scansione del documento

 

 

una volta effettuato l’accesso con le credenziali fornite per email la schermata è piuttosto intuitiva. Sulla sinistra vengono elencate le varie opzioni tra le quali balza subito agli occhi quella di caricare i documenti da analizzare. Per testare il software abbiamo salvato su un documento .doc un nostro articolo pubblicato su Positano News, cambiandolo in alcune parti,  per vedere se effettivamente il software fosse stato riuscito a rendersi conto del plagio. Il risultato? Piuttosto accurato visto che ha riscontrato una somiglianza dell’85% come potete vedere dallo screenshot qui sotto.

 

 

A questo punto abbiamo deciso di andare avanti accedendo alla sezione a pagamento del servizio. Sì, avete capito bene, per avere un riscontro immediato il servizio è gratuito, mentre se si volesse conoscere in maniera dettagliata le parti di testo frutto di plagio è necessario versare sul proprio account qualche euro. Per il nostro documento ci sono stati richiesti appena 1,93€.  Il risultato è davvero sorprendente, il software è riuscito ad individuare la pagina sorgente dove è pubblicato il testo (segnalata in alto a destra) ed evidenzia in rosso tutto il testo che è stato copiato. Si tratta di una risorsa davvero molto interessante soprattutto nell’ambito dell’istruzione e principalmente accademico dove i casi di plagio non è che siano proprio all’ordine del giorno ma poco ci manca.

 

Osservazioni finali su ioplagio.it

 

Ci rendiamo conto che può sembrare un prodotto di nicchia ma allo stesso tempo con potenzialità notevoli se si considera che potrebbe facilitare la vita sia agli studenti che ai professori, per non parlare alle commissioni d’esame di dottorati che in pochi minuti  potrebbero scoprire se gli elaborati dei candidati sono stati il lavoro di scopiazzamenti nella rete o di altri libri. Da segnalare anche la possibilità, sia per professori che per i tesisti, di poter utilizzare NoPlagio per guadagnare attraverso i propri scritti. Trovate apposita sezione “Guadagnare Soldi” per avere maggiori informazioni.