Sant’Arsenio addio ai 37 Pini. Claudio d’ Esposito WWF “I CITTADINI HANNO PERSO PEZZO DI AMBIENTE E PAESAGGIO”

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ADDIO AI 37 PINI DI S.ARSENIO: GIUDICATI ALBERI KILLER E PRONTI AD UCCIDERE … SONO STATI ELIMINATI GRAZIE AD UN’ORDINANZA EMESSA DAL SINDACO DEL PAESINO CHE HA DECISO DI SALVARE LA VITA AI SUOI CONCITTADINI … SFIDANDO, ASSIEME AL WWF, ANCHE LE LEGGI ED IL BUONSENSO!!! Il WWF allertato dai cittadini, dopo aver visionato gli atti aveva prodotto una apposita controperizia di esperto dimostrando la scarsa scientificità e la pretestuosità dei tagli in atto, oltre alla non sussistenza di motivi impellenti ed urgenti tali da giustificare addirittura l’emanazione di un’ordinanza sindacale!!! In sintesi la perizia agronomica di parte commissionata e prodotta nel 2012 per il comune di S. Arsenio oltre ad essere datata di 4 anni (allora perchè si è aspettato tanto tempo per emanare un’ordinanza di “somma urgenza” per l’eliminazione del pericolo se questo era considerato “imminente”?) certificava la pericolosità di “solo” alcuni alberi e non dell’intero filare! Successivamente, a seguito dell’interessamento del WWF e dell’Ordine degli Agronomi, c’è stato un sopralluogo di un funzionario della provincia che, in una surreale relazione tecnica, ci spiegava che “non è possibile stabilire se un albero della specie Pinus pinea sia pericoloso o meno in quanto tali alberi impazziscono da un momento all’altro” … da qui la necessità di abbatterli tutti!!! È chiaro che se, per assurdo, si dovesse applicare tale ragionamento anche ad altri esemplari arborei in ambiti urbani si arriverebbe a decretare l’immediato abbattimento di tutti i pini che costeggiano le strade dove pedoni e autovetture transitano? In tale ottica dovremmo decretare l’immediata condanna a morte, senza diritto di replica, di tutti i Pini domestici che con le loro alte chiome ad ombrello vegetano sani e robusti in piazze, strade, parchi e proprietà, e non solo in provincia di Salerno ma dell’intera Regione Campania? E che dire dei “pericolosi” pini tanto cari a Respighi: i Pini di Villa Borghese, del Gianicolo o della Via Appia? Ci si illudeva, dopo il blocco dei tagli nel marzo scorso, che il “primo” cittadino si fosse rinsavito e avesse compreso l’importanza di lasciare ai suoi cittadini il godimento di quei 21 pini scampati alle motoseghe di marzo e vegetanti da circa mezzo secolo tra via Monsignor A. Sacco e la strada comunale via Secchio. Purtroppo alla fine ha prevalso l’ignoranza e la paura … o, più semplicemente, l’arroganza dell’uomo contro la Natura? Il piccolo homo sapiens, in tal modo, si è illuso di dominare il creato, assieme al buon senso e al rispetto delle leggi? Assieme agli alberi i cittadini di S. Arsenio ora hanno perso un pezzo di paesaggio e di ambiente, oltre a dei baluardi posti sulla frequentata arteria stradale a purificare dell’aria, ossigenandola e trattenendo le particelle e i gas di scarico degli autoveicoli dannosi alla salute e causa di malattie asmatiche e tumorali. Forse il sindaco ripianterà un giorno nuovi alberi … che tra 50 anni svolgeranno appieno le funzioni di quelli di prima? In tal caso assieme ai pini dei cittadini avremo perso anche un mucchio di soldi … sempre dei cittadini!!! Claudio d’ Esposito WWF Terre del Tirreno

ADDIO AI 37 PINI DI S.ARSENIO: GIUDICATI ALBERI KILLER E PRONTI AD UCCIDERE … SONO STATI ELIMINATI GRAZIE AD UN'ORDINANZA EMESSA DAL SINDACO DEL PAESINO CHE HA DECISO DI SALVARE LA VITA AI SUOI CONCITTADINI … SFIDANDO, ASSIEME AL WWF, ANCHE LE LEGGI ED IL BUONSENSO!!! Il WWF allertato dai cittadini, dopo aver visionato gli atti aveva prodotto una apposita controperizia di esperto dimostrando la scarsa scientificità e la pretestuosità dei tagli in atto, oltre alla non sussistenza di motivi impellenti ed urgenti tali da giustificare addirittura l'emanazione di un'ordinanza sindacale!!! In sintesi la perizia agronomica di parte commissionata e prodotta nel 2012 per il comune di S. Arsenio oltre ad essere datata di 4 anni (allora perchè si è aspettato tanto tempo per emanare un'ordinanza di "somma urgenza" per l'eliminazione del pericolo se questo era considerato “imminente”?) certificava la pericolosità di "solo" alcuni alberi e non dell'intero filare! Successivamente, a seguito dell’interessamento del WWF e dell’Ordine degli Agronomi, c’è stato un sopralluogo di un funzionario della provincia che, in una surreale relazione tecnica, ci spiegava che "non è possibile stabilire se un albero della specie Pinus pinea sia pericoloso o meno in quanto tali alberi impazziscono da un momento all'altro" … da qui la necessità di abbatterli tutti!!! È chiaro che se, per assurdo, si dovesse applicare tale ragionamento anche ad altri esemplari arborei in ambiti urbani si arriverebbe a decretare l’immediato abbattimento di tutti i pini che costeggiano le strade dove pedoni e autovetture transitano? In tale ottica dovremmo decretare l’immediata condanna a morte, senza diritto di replica, di tutti i Pini domestici che con le loro alte chiome ad ombrello vegetano sani e robusti in piazze, strade, parchi e proprietà, e non solo in provincia di Salerno ma dell’intera Regione Campania? E che dire dei “pericolosi” pini tanto cari a Respighi: i Pini di Villa Borghese, del Gianicolo o della Via Appia? Ci si illudeva, dopo il blocco dei tagli nel marzo scorso, che il “primo” cittadino si fosse rinsavito e avesse compreso l’importanza di lasciare ai suoi cittadini il godimento di quei 21 pini scampati alle motoseghe di marzo e vegetanti da circa mezzo secolo tra via Monsignor A. Sacco e la strada comunale via Secchio. Purtroppo alla fine ha prevalso l’ignoranza e la paura … o, più semplicemente, l’arroganza dell’uomo contro la Natura? Il piccolo homo sapiens, in tal modo, si è illuso di dominare il creato, assieme al buon senso e al rispetto delle leggi? Assieme agli alberi i cittadini di S. Arsenio ora hanno perso un pezzo di paesaggio e di ambiente, oltre a dei baluardi posti sulla frequentata arteria stradale a purificare dell’aria, ossigenandola e trattenendo le particelle e i gas di scarico degli autoveicoli dannosi alla salute e causa di malattie asmatiche e tumorali. Forse il sindaco ripianterà un giorno nuovi alberi … che tra 50 anni svolgeranno appieno le funzioni di quelli di prima? In tal caso assieme ai pini dei cittadini avremo perso anche un mucchio di soldi … sempre dei cittadini!!! Claudio d' Esposito WWF Terre del Tirreno