Dolce Gabbana a Napoli è show, bagno di folla per Sofia Loren

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Grazie del vostro amore e della vostra accoglienza» ha detto la diva ai tanti napoletani che cercavano di avvicinarla. «Amo Napoli, moltissimo, per questo sono venuta, perché è uno dei posti più belli del mondo». E alla domanda su quanto si sente napoletana in una scala da uno a dieci, risponde sorridendo: «cento». «Napoli – aggiunge mentre riceve tante manifestazioni di affetto – ha rappresentato la mia fortuna nel cinema». Domani riceverà la cittadinanza onoraria: «Emozione? La sentirò domani». Visibilmente emozionata, la Loren è stata accompagna nel cortile interno della basilica di San Lorenzo Maggiore per un cocktail in attesa del defilé col sindaco Luigi de Magistris, il prefetto Gerarda Pantalone. Subito dopo Sophia si è seduta tra il figlio Vittorio, la moglie Andrea e i nipotini Beatrice e Carlo. La sfilata è cominciata alle 20.15 circa con l’esibizione del “pazzariello” Angelo Picone e degli artisti di strada. «Attenziò battagliò é asciuto pazz”o padrone» è stato il motto. Poi tutti a cantare «Oi vita, oi vita mia» accompagnati dalla banda. Sfilano dalle 20.30 le modelle al suono delle più belle canzoni napoletane, da «’O sole mio» a «Era de maggio»

Maria Chiara Aulisio Cori da stadio, emozione ed entusiasmo alle stelle: Sophia arriva alle 19.30 accolta da decine di persone che l’aspettavano da ore. Attraversa via Tribunali tra gli applausi della gente e una quantità di giornalisti, fotografi e operatori tv degni di una diva come lei. La accompagnano Dolce e Gabbana e venti body guard che con difficoltà riescono a proteggerla dall’abbraccio festoso della città: «Sei bellissima» cantano in coro dalle finestre delle case che affacciano su via San Gregorio e lei, con un cenno della mano e un gran sorriso, saluta tutti: «Vi amo, vi amo davvero. E vi porto nel cuore». E poi aggiunge: «Napoli è sempre un’emozione. E se ho avuto fortuna nel cinema lo devo anche a questa città». Alle 20.30, dopo circa un’ora dall’arrivo dell’attrice, comincia la sfilata per presentare gli abiti della nuova collezione di alta moda dedicati a lei: niente passerella e niente tappeto rosso, le cento bellissime modelle sfilano direttamente sulla strada camminando, non senza difficoltà, su tacchi da capogiro che sui basoli perdono stabilità. Percorrono qualche metro prima di fermarsi dinanzi al palco reale dove siede la Loren per renderle omaggio con un inchino, un bacio mandato con la mano o un sorriso. La diva applaude e sorride, tra i tanti abiti bellissimi si emoziona sul serio quando spunta una maglietta di paillettes con su scritto Sophia e Maradona i due simboli di una città che i napoletani non smetteranno mai di riconoscere. Intanto, uno dopo l’altro, sfilano oltre cento abiti indossati da giovanissime mannequin che incantano letteralmente la platea. In prima fila ci sono i pastorai di San Gregorio, quelli che hanno collaborato personalmente all’organizzazione dell’evento, a cui sono stati riservati i posti migliori mentre clienti e amici degli stilisti siedono lungo la strada con le sedie una accanto all’altra sistemate dinanzi alle botteghe. Alta moda, bellezza e tanta tradizione: il primo a fare il suo ingresso sulla passerella virtuale dell’antica via dei pastori è o’ pazzariello, vestito in modo estroso e accompagnato da un’orchestra di strumenti tradizionali: putipù, scetavajasse e triccheballacche per la gioia dei tanti stranieri che estasiati assistono allo spettacolo. Poi l’ingresso delle modelle, musica e applausi: senza un attimo di sosta sfilano per circa un’ora al suono delle più belle canzoni napoletane: da O sole mio alla Luna rossa alla Mattinata di Leoncavallo intonata a mezza bocca anche dalla Loren. Con Sophia, sulle poltrone in velluto rosso posizionate sul palco ai piedi della basilica di piazza San Gaetano, c’è il figlio Vittorio accompagnato dalla moglie Andrea e dai due bambini, Carlo e Beatrice che più volte viene invitata dalla nonna a stare seduta in maniera composta. Quando parte la musica e arriva il primo giullare anche la piccola si incanta travolta dall’atmosfera di allegria che invade la strada. Poco distante dall’attrice siedono Giuseppe Tornatore e Bianca Balti, giovane testimonial della maison. La top model, che indossa un abito lungo con i disegni più tipici di Dolce e Gabbana, si rammarica: «Purtroppo domani devo andar via, e invece mi sarei trattenuta molto volentieri. Adoro Napoli e non potevo crederci quando Domenico e Stefano mi hanno detto che la festa si sarebbe fatta qui». Ieri sera la sfilata, già da questa mattina le signore potranno scegliere i capi preferiti e dare il via agli ordini. In tante – assicurano quelli dello staff di D&G – compreranno l’intera collezione che poi, in base alle richieste e alle esigenze, andrà personalizzata. Vestiti lunghissimi, gonne corte, paillettes, pizzo, seta, raso e tanti merletti: c’è davvero di tutto negli abiti presentati dalla coppia di stilisti e impreziositi da corone di brillanti e vistosi gioielli molto simili a quelli che buona parte delle dame presenti già indossa. Poco prima delle 21 gran finale con Dolce e Gabbana in passerella accompagnati da due ragazzini di San Gregorio Armeno vestiti a festa che portano un grande mazzo di rose rosse per Sophia: «Sono per lei». La Loren li bacia e li ringrazia mentre dal tetto della basilica cade giù una pioggia di coriandoli dorati che accompagnerà il primo brindisi di una serata ancora lunga destinata a concludersi solo a notte inoltrata al Borgo marinari. Il Mattino

Grazie del vostro amore e della vostra accoglienza» ha detto la diva ai tanti napoletani che cercavano di avvicinarla. «Amo Napoli, moltissimo, per questo sono venuta, perché è uno dei posti più belli del mondo». E alla domanda su quanto si sente napoletana in una scala da uno a dieci, risponde sorridendo: «cento». «Napoli – aggiunge mentre riceve tante manifestazioni di affetto – ha rappresentato la mia fortuna nel cinema». Domani riceverà la cittadinanza onoraria: «Emozione? La sentirò domani». Visibilmente emozionata, la Loren è stata accompagna nel cortile interno della basilica di San Lorenzo Maggiore per un cocktail in attesa del defilé col sindaco Luigi de Magistris, il prefetto Gerarda Pantalone. Subito dopo Sophia si è seduta tra il figlio Vittorio, la moglie Andrea e i nipotini Beatrice e Carlo. La sfilata è cominciata alle 20.15 circa con l'esibizione del "pazzariello" Angelo Picone e degli artisti di strada. «Attenziò battagliò é asciuto pazz''o padrone» è stato il motto. Poi tutti a cantare «Oi vita, oi vita mia» accompagnati dalla banda. Sfilano dalle 20.30 le modelle al suono delle più belle canzoni napoletane, da «'O sole mio» a «Era de maggio»

Maria Chiara Aulisio Cori da stadio, emozione ed entusiasmo alle stelle: Sophia arriva alle 19.30 accolta da decine di persone che l'aspettavano da ore. Attraversa via Tribunali tra gli applausi della gente e una quantità di giornalisti, fotografi e operatori tv degni di una diva come lei. La accompagnano Dolce e Gabbana e venti body guard che con difficoltà riescono a proteggerla dall'abbraccio festoso della città: «Sei bellissima» cantano in coro dalle finestre delle case che affacciano su via San Gregorio e lei, con un cenno della mano e un gran sorriso, saluta tutti: «Vi amo, vi amo davvero. E vi porto nel cuore». E poi aggiunge: «Napoli è sempre un'emozione. E se ho avuto fortuna nel cinema lo devo anche a questa città». Alle 20.30, dopo circa un'ora dall'arrivo dell'attrice, comincia la sfilata per presentare gli abiti della nuova collezione di alta moda dedicati a lei: niente passerella e niente tappeto rosso, le cento bellissime modelle sfilano direttamente sulla strada camminando, non senza difficoltà, su tacchi da capogiro che sui basoli perdono stabilità. Percorrono qualche metro prima di fermarsi dinanzi al palco reale dove siede la Loren per renderle omaggio con un inchino, un bacio mandato con la mano o un sorriso. La diva applaude e sorride, tra i tanti abiti bellissimi si emoziona sul serio quando spunta una maglietta di paillettes con su scritto Sophia e Maradona i due simboli di una città che i napoletani non smetteranno mai di riconoscere. Intanto, uno dopo l'altro, sfilano oltre cento abiti indossati da giovanissime mannequin che incantano letteralmente la platea. In prima fila ci sono i pastorai di San Gregorio, quelli che hanno collaborato personalmente all'organizzazione dell'evento, a cui sono stati riservati i posti migliori mentre clienti e amici degli stilisti siedono lungo la strada con le sedie una accanto all'altra sistemate dinanzi alle botteghe. Alta moda, bellezza e tanta tradizione: il primo a fare il suo ingresso sulla passerella virtuale dell'antica via dei pastori è o' pazzariello, vestito in modo estroso e accompagnato da un'orchestra di strumenti tradizionali: putipù, scetavajasse e triccheballacche per la gioia dei tanti stranieri che estasiati assistono allo spettacolo. Poi l'ingresso delle modelle, musica e applausi: senza un attimo di sosta sfilano per circa un'ora al suono delle più belle canzoni napoletane: da O sole mio alla Luna rossa alla Mattinata di Leoncavallo intonata a mezza bocca anche dalla Loren. Con Sophia, sulle poltrone in velluto rosso posizionate sul palco ai piedi della basilica di piazza San Gaetano, c'è il figlio Vittorio accompagnato dalla moglie Andrea e dai due bambini, Carlo e Beatrice che più volte viene invitata dalla nonna a stare seduta in maniera composta. Quando parte la musica e arriva il primo giullare anche la piccola si incanta travolta dall'atmosfera di allegria che invade la strada. Poco distante dall'attrice siedono Giuseppe Tornatore e Bianca Balti, giovane testimonial della maison. La top model, che indossa un abito lungo con i disegni più tipici di Dolce e Gabbana, si rammarica: «Purtroppo domani devo andar via, e invece mi sarei trattenuta molto volentieri. Adoro Napoli e non potevo crederci quando Domenico e Stefano mi hanno detto che la festa si sarebbe fatta qui». Ieri sera la sfilata, già da questa mattina le signore potranno scegliere i capi preferiti e dare il via agli ordini. In tante – assicurano quelli dello staff di D&G – compreranno l'intera collezione che poi, in base alle richieste e alle esigenze, andrà personalizzata. Vestiti lunghissimi, gonne corte, paillettes, pizzo, seta, raso e tanti merletti: c'è davvero di tutto negli abiti presentati dalla coppia di stilisti e impreziositi da corone di brillanti e vistosi gioielli molto simili a quelli che buona parte delle dame presenti già indossa. Poco prima delle 21 gran finale con Dolce e Gabbana in passerella accompagnati da due ragazzini di San Gregorio Armeno vestiti a festa che portano un grande mazzo di rose rosse per Sophia: «Sono per lei». La Loren li bacia e li ringrazia mentre dal tetto della basilica cade giù una pioggia di coriandoli dorati che accompagnerà il primo brindisi di una serata ancora lunga destinata a concludersi solo a notte inoltrata al Borgo marinari. Il Mattino