Tumore, facciamo qualcosa per studiarlo e prevenirlo a Positano

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Non è un caso che ne parliamo oggi, giornata triste e di sofferenza per Positano,  ma ne abbiamo già parlato e ne parleremo ancora, mi hanno invitato a farlo, ma è giusto e doveroso per tutti, ricordiamoci cosa diceve Hemingway in “Per chi suona la campana”, non chiederti sempre per chi possa suonare, essa potrebbe suonare anche per te… Abbiamo avuto tante sofferenze in questo paese e tante ci sono ancora, mi trovo molto in difficoltà a parlarne, perchè si entra nella vita privata delle famiglie, trovo difficoltà a dare un nome alla malattia quando ne parle, tumore, cancro, dico il “male”. Si perchè fra tutte le malattie quello è diventato per noi tutti il “male” quel “brutto male”. La prevenzione è la migliore arma per vincere il cancro. Ed è a nostra portata, ogni giorno a cominciare dalla tavola, seguendo le regole della corretta alimentazione, per finire ai controlli medici periodici. Ci sono alcune regole che dovrebbero entrare nella vita quotidiana di tutti , come l’alimentazione, la riduzione di carne, zucchero e sale, eppure negli stessi ospedali propinano carne nelle mense soggette ad appalti obsoleti. Ma la stessa Regione Campania non è organizzata , vi sono solo due medici specializzati in alimentazione oncologica, proprio così, chi ce lo ha detto difficile che si sia sbagliato, solo due. Poi i tempi nell’avere risposte dai medici locali e strutture ospedaliere del territorio come Sorrento, per esempio, sono lunghissimi, troppo per intervenire in tempo in casi di tumori gravi. Non c’è solo l’alimentazione come fattore di rischio, ci sono le condizioni in cui si vive, l’inquinamento elettomagnetico, che si può sviluppare in più forme, il fumo per alcuni ed altro ancora. Ma quello che manca è uno studio del fenomeno anche localizzato per tanti motivi. E’ difficile fare statistica perchè molte persone che muoiono a causa del tumore hanno il momento del decesso per un infarto o altro e alcune volte veniva classificato in questo modo. Non sappiamo se siano cambiate le cose ma fino a poco fa ancora non c’era un registro dei tumori. Studiarlo poi in un certo modo potrebbe servire a capire determinate cose, la concentrazione maggiore alla Chiesa Nuova e a Montepertuso , per esempio, è solo una voce o considerazione di strada o è vera? Ecco perchè non fare uno studio serio , magari con una borsa di studio per uno studente universitario di medicina che ci procuri dei dati scientifici sui quali riflettere? Inoltre le linee guide per intervenire le conosciamo? No. Non sappiamo cosa fare quando si sospetta di un tumore, fare i raggi per vedere se c’è una cosa strana? Fare le analisi del sangue? Quali e come e dove? Se può essere utile riflettere su questo argomento lo faremo, non pregiudica l’immagine di Positano, anzi ne fa all’esterno un paese civile. Facciamo qualcosa di serio per capire che succede e sopratutto che fare e come fare per prevenire il tumore. Senza nasconderci dietro al dito anche se abbiamo difficoltà a farlo, io per prima, dobbiamo parlarne ed intervenire seriamente intanto informando e facendo conoscere e prevenire il fenomeno. Spesso ci si trova trascinati in un incubo da dove non si sa come uscire, a chi rivolgersi , cosa fare, avere un orientamento capire, conoscere , spronare a fare qualcosa,  questo è nostro dovere e lo facciamo lo faremo con proposte concrete, lo facciamo anche pregando e stando vicini almeno con il cuore e con l’anima a chi soffre.

Non è un caso che ne parliamo oggi, giornata triste e di sofferenza per Positano,  ma ne abbiamo già parlato e ne parleremo ancora, mi hanno invitato a farlo, ma è giusto e doveroso per tutti, ricordiamoci cosa diceve Hemingway in "Per chi suona la campana", non chiederti sempre per chi possa suonare, essa potrebbe suonare anche per te… Abbiamo avuto tante sofferenze in questo paese e tante ci sono ancora, mi trovo molto in difficoltà a parlarne, perchè si entra nella vita privata delle famiglie, trovo difficoltà a dare un nome alla malattia quando ne parle, tumore, cancro, dico il "male". Si perchè fra tutte le malattie quello è diventato per noi tutti il "male" quel "brutto male". La prevenzione è la migliore arma per vincere il cancro. Ed è a nostra portata, ogni giorno a cominciare dalla tavola, seguendo le regole della corretta alimentazione, per finire ai controlli medici periodici. Ci sono alcune regole che dovrebbero entrare nella vita quotidiana di tutti , come l'alimentazione, la riduzione di carne, zucchero e sale, eppure negli stessi ospedali propinano carne nelle mense soggette ad appalti obsoleti. Ma la stessa Regione Campania non è organizzata , vi sono solo due medici specializzati in alimentazione oncologica, proprio così, chi ce lo ha detto difficile che si sia sbagliato, solo due. Poi i tempi nell'avere risposte dai medici locali e strutture ospedaliere del territorio come Sorrento, per esempio, sono lunghissimi, troppo per intervenire in tempo in casi di tumori gravi. Non c'è solo l'alimentazione come fattore di rischio, ci sono le condizioni in cui si vive, l'inquinamento elettomagnetico, che si può sviluppare in più forme, il fumo per alcuni ed altro ancora. Ma quello che manca è uno studio del fenomeno anche localizzato per tanti motivi. E' difficile fare statistica perchè molte persone che muoiono a causa del tumore hanno il momento del decesso per un infarto o altro e alcune volte veniva classificato in questo modo. Non sappiamo se siano cambiate le cose ma fino a poco fa ancora non c'era un registro dei tumori. Studiarlo poi in un certo modo potrebbe servire a capire determinate cose, la concentrazione maggiore alla Chiesa Nuova e a Montepertuso , per esempio, è solo una voce o considerazione di strada o è vera? Ecco perchè non fare uno studio serio , magari con una borsa di studio per uno studente universitario di medicina che ci procuri dei dati scientifici sui quali riflettere? Inoltre le linee guide per intervenire le conosciamo? No. Non sappiamo cosa fare quando si sospetta di un tumore, fare i raggi per vedere se c'è una cosa strana? Fare le analisi del sangue? Quali e come e dove? Se può essere utile riflettere su questo argomento lo faremo, non pregiudica l'immagine di Positano, anzi ne fa all'esterno un paese civile. Facciamo qualcosa di serio per capire che succede e sopratutto che fare e come fare per prevenire il tumore. Senza nasconderci dietro al dito anche se abbiamo difficoltà a farlo, io per prima, dobbiamo parlarne ed intervenire seriamente intanto informando e facendo conoscere e prevenire il fenomeno. Spesso ci si trova trascinati in un incubo da dove non si sa come uscire, a chi rivolgersi , cosa fare, avere un orientamento capire, conoscere , spronare a fare qualcosa,  questo è nostro dovere e lo facciamo lo faremo con proposte concrete, lo facciamo anche pregando e stando vicini almeno con il cuore e con l'anima a chi soffre.

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