Criminali a Meta il sindaco Peppe Tito “Chiudiamo la stazione della Circumvesuviana sabato e domenica mattina”

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Meta, Sorrento . Chiudere la stazione della Circumvesuviana il sabato e la domenica, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 12, durante i mesi estivi fose è l’unica soluzione per limitare l’afflusso indiscriminato di persone con un’alta incidenza alla criminalità, visti gli ultimi episodi nel centro della penisola sorrentina, sopratutto dell’area intorno a Napoli . Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, starebbe pensando ad un provvedimento di questo tipo dopo gli ultimi episodi di criminalità che si sono registrati nel fine settimana nella cittadina della costiera. L’ipotesi è stata avanzata, attraverso una nota, alla Prefettura di Napoli ed il primo cittadino attende di poterne discutere direttamente con la rappresentante territoriale del governo, Gerarda Pantalone. Il sindaco Tito vuole, quindi, dare una scossa, anche in considerazione del fatto che i rafforzati controlli delle forze dell’ordine non riescono ad arginare gli episodi di delinquenza.

Sui social tutti d’accordo con degli interventi interessanti come quello di Antonino d’ Esposito: Riguardo la proposta del Sindaco per fronteggiare le orde di barbari, proporrei un compromesso: anziché chiudere l’intera stazione si potrebbe chiedere al Prefetto di obbligare la Circumvesuviana a saltare la fermata di Meta SOLO ai treni provenienti da Napoli dalle 9-10 alle 13-14 circa, così da non penalizzare i metesi che debbano andare verso Napoli anche di Sabato e Domenica; certo ci sarebbe un disagio per i pochissimi non-bagnanti che vengono a Meta in tarda mattinata nel weekend, ma in genere soluzioni efficienti a impatto-zero per tutti non esistono! Anche il comune di Piano dovrebbe chiedere la stessa cosa per evitare che il problema si sposti da loro. L’eventualità che gli zulù scendano a S.Agnello e aspettino un treno da Sorrento per Meta è abbastanza remota: possono provare a farlo la prima volta, ma saranno scoraggiati a tornarci quando si accorgeranno che dovranno aspettare altri 25-30 minuti oltre al viaggio che hanno intrapreso (perché in quella fascia oraria quasi tutte le corse fanno coincidenza proprio a Piano o Meta). Ovviamente l’eventuale “interruzione di pubblico servizio” sarà valutata dall’ufficio legale della Prefettura ed eventualmente dal TAR qualora qualcuno presentasse ricorso; ma conoscendo i tempi della giustizia amministrativa italiana,

Meta, Sorrento . Chiudere la stazione della Circumvesuviana il sabato e la domenica, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 12, durante i mesi estivi fose è l'unica soluzione per limitare l'afflusso indiscriminato di persone con un'alta incidenza alla criminalità, visti gli ultimi episodi nel centro della penisola sorrentina, sopratutto dell'area intorno a Napoli . Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, starebbe pensando ad un provvedimento di questo tipo dopo gli ultimi episodi di criminalità che si sono registrati nel fine settimana nella cittadina della costiera. L’ipotesi è stata avanzata, attraverso una nota, alla Prefettura di Napoli ed il primo cittadino attende di poterne discutere direttamente con la rappresentante territoriale del governo, Gerarda Pantalone. Il sindaco Tito vuole, quindi, dare una scossa, anche in considerazione del fatto che i rafforzati controlli delle forze dell’ordine non riescono ad arginare gli episodi di delinquenza.

Sui social tutti d'accordo con degli interventi interessanti come quello di Antonino d' Esposito: Riguardo la proposta del Sindaco per fronteggiare le orde di barbari, proporrei un compromesso: anziché chiudere l'intera stazione si potrebbe chiedere al Prefetto di obbligare la Circumvesuviana a saltare la fermata di Meta SOLO ai treni provenienti da Napoli dalle 9-10 alle 13-14 circa, così da non penalizzare i metesi che debbano andare verso Napoli anche di Sabato e Domenica; certo ci sarebbe un disagio per i pochissimi non-bagnanti che vengono a Meta in tarda mattinata nel weekend, ma in genere soluzioni efficienti a impatto-zero per tutti non esistono! Anche il comune di Piano dovrebbe chiedere la stessa cosa per evitare che il problema si sposti da loro. L'eventualità che gli zulù scendano a S.Agnello e aspettino un treno da Sorrento per Meta è abbastanza remota: possono provare a farlo la prima volta, ma saranno scoraggiati a tornarci quando si accorgeranno che dovranno aspettare altri 25-30 minuti oltre al viaggio che hanno intrapreso (perché in quella fascia oraria quasi tutte le corse fanno coincidenza proprio a Piano o Meta). Ovviamente l'eventuale "interruzione di pubblico servizio" sarà valutata dall'ufficio legale della Prefettura ed eventualmente dal TAR qualora qualcuno presentasse ricorso; ma conoscendo i tempi della giustizia amministrativa italiana,

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