Attentato a Dacca in Bangladesh, 5 morti e decine di ostaggi. Fra questi sette italiani

0

BANGLADESH – Un commando islamista ha fatto irruzione in un bar-ristorante di Dacca, capitale del Bangladesh, sparando al grido “Allah akbar”, uccidendo almeno due persone e prendendo 20 ostaggi (anche se alcuni media parlano di 60), tra cui ci sono sette imprenditori italiani. Secondo India Today, le vittime sono invece cinque, tre poliziotti e due civili. L’assedio da parte delle forze di polizia è in una fase di stallo, mentre si studia il modo di fare un blitz e liberare gli ostaggi. Il corpo di élite della polizia anticrimine del Bangladesh (Rab) è pronta ad entrare in azione. L’Is ha rivendicato l’attentato con un comunicato all’agenzia di stampa Amaq e riportata da Site. Lo Stato Islamico dice di aver ucciso almeno 24 persone di diverse nazionalità, ma al momento non esistono conferme ufficiali sul numero delle vittime, né sulla loro nazionalità. Anche Ansar al-Sharia Bangladesh, organizzazione locale affiliata ad al-Qaeda, aveva rivendicato l’attentato. Come detto, tra le persone in mano ai terroristi ci sono anche sette italiani, numero confermato al Tg1 dall’ambasciatore italiano a Dacca Mario Palma. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha parlato con un tweet: “Seguo momento per momento la situazione #Dakka. Ansia per gli italiani coinvolti, vicino alle famiglie”. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, vista l’emergenza, ha abbandonato la serata per il restauro del Colosseo e ha fatto ritorno a Palazzo Chigi. L’ambasciata italiana di Dacca è ovviamente allertata e sta seguendo la vicenda. Il commando, composto da 8-9 uomini, ha preso di mira il bar-ristorante Holey Artisan Bakery (foto) nel quartiere diplomatico Gulshan di Dacca, poco distante dall’ambasciata italiana e da dove fu ucciso Cesare Tavella. L’area intorno al locale, molto popolare fra stranieri e diplomatici, è stata recintata da polizia e forze di sicurezza. Tutti i dipendenti dell’ambasciata sono in salvo. Un italiano – che era a cena con il gruppo di 7 imprenditori nelle mani dei terroristi – era in giardino al momento dell’attacco, ed è rimasto nascosto nel giardino fino a quando è stato tratto in salvo. Un altro italiano, un dipendente del locale, è riuscito a fuggire dal tetto subito dopo l’inizio dell’attacco. “È un caos – racconta all’agenzia spagnola Efe un imprenditore spagnolo residente a Dacca, di nome Javier – stanno arrivando in ospedale molti poliziotti con ferite d’arma da fuoco a braccia, addome, gambe. Qualcuno ha anche ustioni. Ci sono anche alcuni civili feriti”. Repubblica

BANGLADESH – Un commando islamista ha fatto irruzione in un bar-ristorante di Dacca, capitale del Bangladesh, sparando al grido "Allah akbar", uccidendo almeno due persone e prendendo 20 ostaggi (anche se alcuni media parlano di 60), tra cui ci sono sette imprenditori italiani. Secondo India Today, le vittime sono invece cinque, tre poliziotti e due civili. L'assedio da parte delle forze di polizia è in una fase di stallo, mentre si studia il modo di fare un blitz e liberare gli ostaggi. Il corpo di élite della polizia anticrimine del Bangladesh (Rab) è pronta ad entrare in azione. L'Is ha rivendicato l'attentato con un comunicato all'agenzia di stampa Amaq e riportata da Site. Lo Stato Islamico dice di aver ucciso almeno 24 persone di diverse nazionalità, ma al momento non esistono conferme ufficiali sul numero delle vittime, né sulla loro nazionalità. Anche Ansar al-Sharia Bangladesh, organizzazione locale affiliata ad al-Qaeda, aveva rivendicato l'attentato. Come detto, tra le persone in mano ai terroristi ci sono anche sette italiani, numero confermato al Tg1 dall'ambasciatore italiano a Dacca Mario Palma. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha parlato con un tweet: "Seguo momento per momento la situazione #Dakka. Ansia per gli italiani coinvolti, vicino alle famiglie". Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, vista l'emergenza, ha abbandonato la serata per il restauro del Colosseo e ha fatto ritorno a Palazzo Chigi. L'ambasciata italiana di Dacca è ovviamente allertata e sta seguendo la vicenda. Il commando, composto da 8-9 uomini, ha preso di mira il bar-ristorante Holey Artisan Bakery (foto) nel quartiere diplomatico Gulshan di Dacca, poco distante dall'ambasciata italiana e da dove fu ucciso Cesare Tavella. L'area intorno al locale, molto popolare fra stranieri e diplomatici, è stata recintata da polizia e forze di sicurezza. Tutti i dipendenti dell'ambasciata sono in salvo. Un italiano – che era a cena con il gruppo di 7 imprenditori nelle mani dei terroristi – era in giardino al momento dell'attacco, ed è rimasto nascosto nel giardino fino a quando è stato tratto in salvo. Un altro italiano, un dipendente del locale, è riuscito a fuggire dal tetto subito dopo l'inizio dell'attacco. "È un caos – racconta all'agenzia spagnola Efe un imprenditore spagnolo residente a Dacca, di nome Javier – stanno arrivando in ospedale molti poliziotti con ferite d'arma da fuoco a braccia, addome, gambe. Qualcuno ha anche ustioni. Ci sono anche alcuni civili feriti". Repubblica