Higuain pronto a lasciare Napoli Simeone punta forte su di lui

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 Il Cholo sta cercando di convincere il connazionale ad andare all’Atletico Madrid: ecco tutti i retroscena

La rabbia, l’orgoglio: e, nel pieno di quella bufera intestina, in una notte insonne attraversata a rivedere i rigori, Diego Pablo Simeone ha scelto di puntare forte. La seconda Champions era appena scivolata sull’altra riva del Manzanarre e sulla ferita c’era il sale del ricordo d’un precedente ancor più feroce, quello del 2014: ma all’alba del 29 maggio, el «cholismo» stava sfondando il muro del pudore, sarebbe andata oltre, avrebbe steso il piano per arrivare a Gonzalo Higuain. La prova del nove, per se stesso, per l’universo dell’Atletico Madrid, di crederci, d’obbedire al richiamo della propria identità, per combattere – e ad oltranza – non solo con il Real e con il Barça, «nemici» per la Liga, ma anche per rilanciarsi ancora su quella Champions strappata dal destino, dai dettagli, dal caso, dalla sorte e da qualche errore per due volte in due anni.  
 
LO VOGLIO. Higuain diventa l’obiettivo principale dell’Atletico Madrid a fine maggio, quando la Nazionale argentina sta preparando la coppa America, quando è possibile, tra le pieghe d’un ritiro altrimenti noioso, agire indisturbati e anche con riservatezza: ma, per muoversi, bisogna ricevere il gradimento del calciatore; conoscere le proprie volontà (anche quelle economiche); farsi un’idea dell’investimento da affrontare, delle cifre da stanziare, dell’impegno da sottoscrivere. Ci sono vari modi per avviare una trattativa, senza «disturbare»: all’entourage del Pipita arriva la proposta, che è di otto milioni per un quadriennale nel quale inserire un altro benefit, la concessione libera dei diritti d’immagine.  
 
I CALCOLI. L’Atletico sceglie anche la propria filosofia per tentare di sedurre il Napoli, ma cercando di evitare di avvicinare il costo della clausola, ritenuta inaccessibile: sessanta milioni cash, da aggiungere alla cessione del giovane Matia Kranevitter (23), centrocampista di regia che nell’organico degli azzurri non rappresenta un’esigenza. Ma è un modo per sondare o per capire o per tracciare un solco: per cominciare, magari lateralmente, attraverso agenti internazionali. Intanto, Higuain è «pressato» direttamente: lo fa Diego Simeone, stilando la personalissima classifica di gradimento all’Atletico Madrid, e nella quale il bomber del Napoli è preferito a Cavani; lo fa anche chi ruota intorno ai «colchoneros», stuzzicando l’entourage del centravanti, prospettandogli questo ruolo del leader e la possibilità di prendersi una clamorosa rivincita sul Real Madrid. Ha un ruolo nella vicenda, raccontano, Natalia Simeone, l’ascoltata sorella del «Cholo» che spinge l’Atletico Madrid a crederci, ad osare: ma il «muro» dei sessanta milioni non viene scavalcato e l’atteggiamento del Napoli è di chiusura.  
 

LA CONFERMA. Ci sono cose che non si possono (pubblicamente) dire, ma negli ambienti – e tra gli amici degli amici – ci sono le conferme, e c’è Henrique Cerezo, presidente dell’Atletico Madrid, che appena ieri ha risposto ad As: «Higuain o Bacca? State tranquilli: stiamo lavorando per prendere il meglio e lo faremo». Poi domani, e si sa, è un altro giorno: magari si scuoterà il Psg, o gli intrecci del mercato scateneranno altro. Ma «el cholismo» è una fede: vi si attacca addosso e non vi molla. 
 fonte:corrieredellosport

 Il Cholo sta cercando di convincere il connazionale ad andare all’Atletico Madrid: ecco tutti i retroscena

La rabbia, l’orgoglio: e, nel pieno di quella bufera intestina, in una notte insonne attraversata a rivedere i rigori, Diego Pablo Simeone ha scelto di puntare forte. La seconda Champions era appena scivolata sull’altra riva del Manzanarre e sulla ferita c’era il sale del ricordo d’un precedente ancor più feroce, quello del 2014: ma all’alba del 29 maggio, el «cholismo» stava sfondando il muro del pudore, sarebbe andata oltre, avrebbe steso il piano per arrivare a Gonzalo Higuain. La prova del nove, per se stesso, per l’universo dell’Atletico Madrid, di crederci, d’obbedire al richiamo della propria identità, per combattere – e ad oltranza – non solo con il Real e con il Barça, «nemici» per la Liga, ma anche per rilanciarsi ancora su quella Champions strappata dal destino, dai dettagli, dal caso, dalla sorte e da qualche errore per due volte in due anni.  
 
LO VOGLIO. Higuain diventa l’obiettivo principale dell’Atletico Madrid a fine maggio, quando la Nazionale argentina sta preparando la coppa America, quando è possibile, tra le pieghe d’un ritiro altrimenti noioso, agire indisturbati e anche con riservatezza: ma, per muoversi, bisogna ricevere il gradimento del calciatore; conoscere le proprie volontà (anche quelle economiche); farsi un’idea dell’investimento da affrontare, delle cifre da stanziare, dell’impegno da sottoscrivere. Ci sono vari modi per avviare una trattativa, senza «disturbare»: all’entourage del Pipita arriva la proposta, che è di otto milioni per un quadriennale nel quale inserire un altro benefit, la concessione libera dei diritti d’immagine.  
 
I CALCOLI. L’Atletico sceglie anche la propria filosofia per tentare di sedurre il Napoli, ma cercando di evitare di avvicinare il costo della clausola, ritenuta inaccessibile: sessanta milioni cash, da aggiungere alla cessione del giovane Matia Kranevitter (23), centrocampista di regia che nell’organico degli azzurri non rappresenta un’esigenza. Ma è un modo per sondare o per capire o per tracciare un solco: per cominciare, magari lateralmente, attraverso agenti internazionali. Intanto, Higuain è «pressato» direttamente: lo fa Diego Simeone, stilando la personalissima classifica di gradimento all’Atletico Madrid, e nella quale il bomber del Napoli è preferito a Cavani; lo fa anche chi ruota intorno ai «colchoneros», stuzzicando l’entourage del centravanti, prospettandogli questo ruolo del leader e la possibilità di prendersi una clamorosa rivincita sul Real Madrid. Ha un ruolo nella vicenda, raccontano, Natalia Simeone, l’ascoltata sorella del «Cholo» che spinge l’Atletico Madrid a crederci, ad osare: ma il «muro» dei sessanta milioni non viene scavalcato e l’atteggiamento del Napoli è di chiusura.  
 


LA CONFERMA. Ci sono cose che non si possono (pubblicamente) dire, ma negli ambienti – e tra gli amici degli amici – ci sono le conferme, e c’è Henrique Cerezo, presidente dell’Atletico Madrid, che appena ieri ha risposto ad As: «Higuain o Bacca? State tranquilli: stiamo lavorando per prendere il meglio e lo faremo». Poi domani, e si sa, è un altro giorno: magari si scuoterà il Psg, o gli intrecci del mercato scateneranno altro. Ma «el cholismo» è una fede: vi si attacca addosso e non vi molla. 
 fonte:corrieredellosport