Fuochi d´artificio del Sorrento ad Alessandria

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Sotto di due reti rimonta e ci crede fino al 90’

 

Lega Pro – 1^ Divisione – Girone A – 8^ Giornata 2010-2011

 

ALESSANDRIA  – SORRENTO      3 – 3

Marcatori: 16’pt Scapini (A), 18’pt e 27’st Martini; 23’st Togni (S), 29’st (r) Paulinho (S), 41’st Manco (A)

ALESSANDRIA (4-2-3-1): Servili; Ciancio, Romeo, Cammaroto, Bonomi; Damonte, Camillucci; Negrini (41’st Marchsetti), Martini, Croce (24’st Machado); Scappini (29’st Colombi), Martini.                 

A disp: Cuneaz, Ghinassi, Pucino, Segarelli.                     Allen: Maurizio Sarri

SORRENTO (4-4-2): Rossi; Vanin, Terra, Lo Monaco, De Giosa (32’st Angeli); Erpen, Togni, Armellino, Corsetti (16’st Manco); Paulinho, Pignalosa (1’st Carlini).

A disp: Mancinelli, Di Nunzio, Esposito, Vaccaro.                        Allen: Giovanni Simonelli

ARBITRO: Saia Francesco Paolo di Palermo

GUARDIALINEE: Lunardon Francesco – Donini Paolo

ESPULSI: 29’st Servili (A) per ultimo uomo, 38’st Terra per doppia ammonizione (S)

AMMONITI: Armellino (S), Damonte (A); Carlini (S), Negrini (A), Manco (S),

NOTE: giornata variabile; terreno in buone condizioni; spettatori 1800 circa (1698 paganti, 1422 abbonati)

ANGOLI:      2 – 2;            RECUPERO:   1’pt e 5’st.

Una gara al “Moccagatta” vietata ai quei tifosi che soffrono di cuore per le emozioni che si sono susseguite soprattutto nella seconda parte, con quattro reti, la rimonta sorrentina e due espulsioni. Un incontro che possiamo dire ha visto i due tempi divisi per ciascuno, il primo a favore di un’ Alessandria pimpante, spigliata che con pochi tocchi riusciva ad agirare il centrocampo sorrentino. E con i vari Martini, Negrini e Scapini  imbastiva delle pericolose trame e palle che non facevano capire molto alla retroguardia sorrentina. Il secondo con un Sorrento che si svegliava e con le sostituzioni effettuate prendeva in mano le redini del gioco. L’azione era più convincente, decisa e cinica, con Erpen, Carlini e Manco che si proponevano sia sulle fasce che centralmente con delle ficcanti azioni. e questo portava ad un pareggio agguantato con le pinze.

 

 Stadio “Moccagatta”

LE RETI – Senza scomporsi molto i grigi dopo aver subito un iniziale azione sorrentina, immediatamente prendevano le opportune misure e si portavano in vantaggio con il duo avanzato Scapini-Martini. Al 16’ il secondo ribadiva in rete un palla spizzata di testa dal primo e così la squadra del Tanaro apriva le danze. Ed in un batter d’occhio, senza dire più di tanto, raddoppiava al 18’ con un colpo di testa di Martini sul primo palo su un cross di Croce. Ma il bello era dietro la porta. La ripresa si presentava con volto diverso, i costieri non ci stavano ed aumentavano un poco il ritmo, questo portava al primo gol di Togni (quattro in classifica marcatori) al 23’, che calibrava una punizione dal limite ad agirare la barriera all’incrocio dei pali. Ma neanche il momento di gioire che i sorrentini subivano le terza rete locale al 27’ ad opera di Martini sempre di testa, ma stavolta in tuffo su una punizione. La determinazione rossonera era tale che al 29’ Paulinho era atterrato in area dal portiere Servili, era calcio di rigore ed espulsione per ultimo uomo. Sul dischetto si portava lo stesso brasiliano (sei reti in testa alla classifica marcatori) che realizzava alla sinistra del noentrato Colombi. Che esordiva per la prima volta in campionato così come ha fatto nella nazionale Under 21 contro il Galles. Ma doveva capitolare per il definitivo pareggio al 41’ quando Manco dal limite si inventava una palla che lo folgorava.

         

Scappini                   Martini                     Togni                     Paulinho             Manco

LA GARA Una partita che sembrava partire con una brutta notizia ma che per fortuna non lo è stata. Un tifoso alessandrino scivolava in gradinata rotolando varie volte sui gradini battendovi la testa, subito soccorso sia dal presidente Veltroni che dalla Croce Verde veniva trasportato all’ospedale cosciente. C’era il minuto di silenzio per la morte degli alpini in Afganistan e poi si è partiti con i grigi che subivano una punizione di Paulinho al 3’ ribattuta dalla barriera. Ma dopo si mettevano in carreggiata in sordina ed al 16’ passavano in vantaggio e subito raddoppiavano, con il Sorrento che balbettava timidamente senza abbozzare una degna reazione. La quale arrivava solo con un colo di testa ravvicinato di Pauinho al 27’ parato da Servili. Ma il gioco era in mano ai piemontesi, più spigliati, manovrieri che con due tocchi e con rilanci penetranti arrivavano davanti a Rossi. Che al 29’ vedeva una conclusione di Martini dal limite terminare fuori. Ed al 21’ doveva precedere in uscita Martini che si era catapultato su una palla pericolosa. Il secondo tempo cambiava volto e mister Simonelli cambiava tre pedine facendo entrare Carlini, Manco ed Angeli, che risultavano di una certa importanza. Il Sorrento si destava ed incominciava a prendere le somiglianze di quello visto in altre occasioni e ad avere una certa supremazia territoriale, avanzando di quel tanto il baricentro per rimettere le cose per il verso giusto. Ma al 14’ era Croce a mettere in pericolo la porta di Rossi con una sfera che filava al lato. I fuochi d’artificio cominciavano dal 23’ e finivano al 41’. Al 23’ c’era l’accorciare le distanze rossonere che non restavano molte dopo la terza rete locale al 27’. Dopo due primi l’atterramento in area di Paulinho che decideva le sorti del portiere Servili ed il rigore trasformato dall’attaccante. Sorti che aveva anche il difensore sorrentino Terra per doppia ammonizione, dopo aver commesso un fallo al 38’. La palla del quarto gol al 39’ se la mancia Martini che dal centro area la manda alta, e come suol dirsi “gol mancato gol subito”. E così è successo con il gol di Manco che chiudeva una gara in rincorsa per i colori costieri.  

NOVANTESIMO Il dopo partita riserva un boccone amaro a mister Sarri che scuro in volto ammette che “c’è un poco di rammarico, meritavamo la vittoria per come abbiamo giocato ed anche alla pari. Il risultato è ingiusto ma di questa partita non butto nulla. Perché si può giocare alla pari contro una squadra più forte di noi”. Come si capisce dalle sue parole che il Sorrento per certi versi era temuto e forse in settimana aveva messo in guardia i suoi. Noi “siamo andati in campo –continua- consapevoli che loro erano più forti e che sono una squadra che ha delle buone caratteristiche e di fare gol”. Sul versante sorrentino Vanin conferma che “è stata una partita calda e perciò è un punto guadagnato per come si era messo l’incontro”. Se il Sorrento è una squadra da temere risponde vagamente che “nel primo tempo eravamo timidi per provare a giocare, nel secondo tempo siamo stati convinti dei nostri mezzi e siamo andati in avanti con umiltà”. Sulla questione se o meno sono stati decisivi i sostituti dice che “siamo venticinque giocatori e quelli in panchina si sono dimostrati all’altezza”. Sull’espulsione di Terra conferma che “non ne abbiamo sofferto”. E per due domeniche ci sarà da vedere al campo “Italia” per le due gare casalinghe con la SPAL e la Paganese.

     

Mister Sarri                    Ronaldo Vanin

GIUSEPPE SPASIANO