Salerno. Fonderie Pisano, la rabbia dei lavoratori. Tensione e incidenti nel sit-in alla Provincia. Operaio investito

0

Salerno. Non sono stati nemmeno ricevuti. Porte in faccia ai lavoratori delle Fonderie Pisano da parte della Provincia di Salerno che ha scelto così ieri mattina di affrontare il presidio promosso dagli operai. Cariche di speranza, le delegazioni di sindacato e Rsu aziendali hanno cercato spiegazioni tra quel deserto negli uffici provinciali. Non c’era nessuno disponibile a parlare con loro, nel giorno che tradizionalmente è dedicato all’apertura al pubblico. Né il presidente provinciale Giuseppe Canfora, né i delegati del Consiglio provinciale. Tutti assenti. A poche ore dal fondamentale incontro di domani al ministero dello Sviluppo economico a Roma con la Regione Campania, l’azienda, le Rsu aziendali e i tre delegati nazionali, regionali e locali della Cgil Fiom e di quelli locali della Cgil Salerno, la risposta della Provincia ha lasciato basiti lavoratori e sindacalisti. Risultato di questo comportamento, il blocco stradale promosso dagli operai. Il copione è quello del giorno precedente, lunedì, quando gli operai si sono riuniti davanti i cancelli della fonderia per decidere sul da farsi. Alle 10 erano già tutti davanti alle porte di palazzo Sant’Agostino con striscioni e bandiere della Cgil. Ma dopo poco si è capito che ad attendere la delegazione Rsu e del sindacato non c’era nessuno. Da lì è nata la protesta, accesa e non scevra da tensioni, ma pur sempre pacifica, che ha visto i lavoratori improvvisare un blocco stradale delle due corsie del lungomare di piazza Cavour, antistante la sede provinciale. Il traffico è andato letteralmente in tilt. Con loro, ieri mattina, anche le rispettive famiglie con bimbi e mogli al seguito, che proprio non ci stanno a vedersi strappare il lavoro dei mariti senza fare nulla. L’atteggiamento è un misto di rabbia e preoccupazione. E sul posto deve intervenire la Digos e la polizia in tenuta antisommossa. C’è anche spazio per un momento di paura. Uno dei lavoratori è stato investito da un’auto che transitava davanti alla Provincia. Sul posto sono arrivati i volontari della Croce rossa che hanno medicato l’operaio anche se immediatamente si è compreso che le sue condizioni non erano gravi. All’uomo sono stati prestati i primi soccorsi e poi è stato trasportato all’ospedale. Dal punto di vista istituzionale, sconcerto tra la delegazione Cgil che tutto poteva attendersi tranne le porte sbarrate. «Abbiamo provato a parlare con i dirigenti o con qualche esponente del Consiglio provinciale per avere un incontro o quanto meno un’indicazione delle volontà della Provincia di Salerno su come poter affrontare l’emergenza lavoro – ha raccontato il segretario generale della Cgil Salerno, Maria Di Serio – La risposta è stata che non c’era nessuno e che, se volevamo, dovevamo fare richiesta ufficiale d’incontro». Eppure la volontà degli operai, dopo il sit-in in Comune di lunedì – terminato con l’incontro con il sindaco Vincenzo Napoli e tre assessori della nuova giunta – era stata ampiamente manifestata senza contare lo spiegamento di forze proprio davanti il palazzo provinciale. «Ci è sembrata una decisione alquanto strana e discutibile – ha annunciato a caldo Anselmo Botte della segreteria della Cgil – Erano a conoscenza della nostra intenzione di incontrarli ma hanno deciso di non presentarsi e proprio nel giorno di ricevimento. La Digos sapeva tutto e lo dimostra lo straordinario spiegamento di forze dell’ordine. Eppure, ben prima delle elezioni, proprio esponenti della Provincia ci avevano tranquillizzato riguardo un loro interessamento sulla questione, mettendosi anche a disposizione per l’apertura di un tavolo tecnico che poi non si è concretizzato. Ora questo. Dopo un incontro positivo in Comune, di sicuro adesso la fiducia nelle istituzioni da parte dei lavoratori è crollata. Stiamo preparando i bus per Roma. Vedremo come si comporteranno almeno lì». (Emilio D’Arco – La Città di Salerno)  

Salerno. Non sono stati nemmeno ricevuti. Porte in faccia ai lavoratori delle Fonderie Pisano da parte della Provincia di Salerno che ha scelto così ieri mattina di affrontare il presidio promosso dagli operai. Cariche di speranza, le delegazioni di sindacato e Rsu aziendali hanno cercato spiegazioni tra quel deserto negli uffici provinciali. Non c’era nessuno disponibile a parlare con loro, nel giorno che tradizionalmente è dedicato all’apertura al pubblico. Né il presidente provinciale Giuseppe Canfora, né i delegati del Consiglio provinciale. Tutti assenti. A poche ore dal fondamentale incontro di domani al ministero dello Sviluppo economico a Roma con la Regione Campania, l’azienda, le Rsu aziendali e i tre delegati nazionali, regionali e locali della Cgil Fiom e di quelli locali della Cgil Salerno, la risposta della Provincia ha lasciato basiti lavoratori e sindacalisti. Risultato di questo comportamento, il blocco stradale promosso dagli operai. Il copione è quello del giorno precedente, lunedì, quando gli operai si sono riuniti davanti i cancelli della fonderia per decidere sul da farsi. Alle 10 erano già tutti davanti alle porte di palazzo Sant’Agostino con striscioni e bandiere della Cgil. Ma dopo poco si è capito che ad attendere la delegazione Rsu e del sindacato non c’era nessuno. Da lì è nata la protesta, accesa e non scevra da tensioni, ma pur sempre pacifica, che ha visto i lavoratori improvvisare un blocco stradale delle due corsie del lungomare di piazza Cavour, antistante la sede provinciale. Il traffico è andato letteralmente in tilt. Con loro, ieri mattina, anche le rispettive famiglie con bimbi e mogli al seguito, che proprio non ci stanno a vedersi strappare il lavoro dei mariti senza fare nulla. L’atteggiamento è un misto di rabbia e preoccupazione. E sul posto deve intervenire la Digos e la polizia in tenuta antisommossa. C'è anche spazio per un momento di paura. Uno dei lavoratori è stato investito da un’auto che transitava davanti alla Provincia. Sul posto sono arrivati i volontari della Croce rossa che hanno medicato l’operaio anche se immediatamente si è compreso che le sue condizioni non erano gravi. All’uomo sono stati prestati i primi soccorsi e poi è stato trasportato all’ospedale. Dal punto di vista istituzionale, sconcerto tra la delegazione Cgil che tutto poteva attendersi tranne le porte sbarrate. «Abbiamo provato a parlare con i dirigenti o con qualche esponente del Consiglio provinciale per avere un incontro o quanto meno un’indicazione delle volontà della Provincia di Salerno su come poter affrontare l’emergenza lavoro – ha raccontato il segretario generale della Cgil Salerno, Maria Di Serio – La risposta è stata che non c’era nessuno e che, se volevamo, dovevamo fare richiesta ufficiale d’incontro». Eppure la volontà degli operai, dopo il sit-in in Comune di lunedì – terminato con l’incontro con il sindaco Vincenzo Napoli e tre assessori della nuova giunta – era stata ampiamente manifestata senza contare lo spiegamento di forze proprio davanti il palazzo provinciale. «Ci è sembrata una decisione alquanto strana e discutibile – ha annunciato a caldo Anselmo Botte della segreteria della Cgil – Erano a conoscenza della nostra intenzione di incontrarli ma hanno deciso di non presentarsi e proprio nel giorno di ricevimento. La Digos sapeva tutto e lo dimostra lo straordinario spiegamento di forze dell’ordine. Eppure, ben prima delle elezioni, proprio esponenti della Provincia ci avevano tranquillizzato riguardo un loro interessamento sulla questione, mettendosi anche a disposizione per l’apertura di un tavolo tecnico che poi non si è concretizzato. Ora questo. Dopo un incontro positivo in Comune, di sicuro adesso la fiducia nelle istituzioni da parte dei lavoratori è crollata. Stiamo preparando i bus per Roma. Vedremo come si comporteranno almeno lì». (Emilio D’Arco – La Città di Salerno)