Distretto turistico Costa d’ Amalfi si allarga ad Agerola , Cava de Tirreni e Tramonti è un bene o un male?

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Il Distretto turistico Costa d’Amalfi è stato riconosciuto con decreto del MiBACT del 17 gennaio 2014; – Il decreto legge del 31 maggio 2014, n. 83 – art bonus, all’articolo 10 punto 6 a)1) prevede che “Per favorire il rafforzamento delle imprese turistiche e la loro aggregazione in distretti turistici e reti d’impresa all’art. 3 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e successive modificazioni, al comma 4, le parole «nei territori costieri» sono soppresse” e che quindi nel distretto rientrano anche le aree montane. Ora i Comuni della Costiera amalfitana stanno votando tutti per allargare il Distretto anche ad Agerola, Cava de Tirreni e Tramonti. Indubbiamente vi sono tanti motivi che ci accomunano con questi territori . , ma gli esempi di accomunamento “allargato” finora non sono del tutto positivi.  il distretto turistico è considerato uno strumento di grande importanza per lo sviluppo economico dell’area e per la fortificazione della filiera turistica in tutta la Regione Campania; – Il piano Territoriale Regionale (P.T.R.) vigente individua il territorio della Costa d’Amalfi come S.T.S.-F.7 (Sistema costiero a dominante paesistico-ambientale culturale); – Nei territori di cui al comma 4, la delimitazione dei Distretti è effettuata, entro il 30 giugno 2016, dalle Regioni d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con i Comuni interessati, previa conferenza di servizi, che è obbligatoriamente indetta se richiesta da imprese del settore turistico che operano nei medesimi territori. Ora tutti i comuni dell’area ritengono di  poter aderire alla proposta di ingresso all’interno del Distretto Turistico “Costa di Amalfi” da parte delle Amministrazioni di Agerola, Conca dei Marini, Scala e Tramonti e, anche se nessuno, salvo Positanonews, lo dice, si è già deciso di fare in questo modo. Ma allargarsi troppo , sopratutto quando ci si lega ad una città grande e lontana come Cava de Tirreni, che non fa parte della Costiera amalfitana ne della Costa d’ Amalfi in senso stretto, mentre gli altri comuni lo sono, non potrebbe essere un male? La forza dei numeri e degli abitanti sta da quella parte e le differenze fra noi e Cava sono sostanziali, è come se la Penisola Sorrentina si volesse accorpare con Castellammare di Stabia, cittadina pur piena di enormi risorse turistiche, ma in quel caso gli operatori della costa di Sorrento hanno bene evidenziato le diversità. Ecco non vorremmo essere visti come quelli che vogliono criticare a ogni costo, ma riteniamo che il dovere, prima che diritto, di chi fa giornalismo, e lo fa sul territorio da tanti anni, di far riflettere, non debba venir mai meno. Poi comunque la considerazione dell’opinione pubblica da parte dei lpolitici non è stata mai alta, tanto è vero che di queste scelte non si è mai discusso in alcun modo, lo si fa e basta. Speriamo sopratutto che il tutto sia riempito di contenuti e saremo i primi a congratularci. 

Il Distretto turistico Costa d’Amalfi è stato riconosciuto con decreto del MiBACT del 17 gennaio 2014; – Il decreto legge del 31 maggio 2014, n. 83 – art bonus, all’articolo 10 punto 6 a)1) prevede che “Per favorire il rafforzamento delle imprese turistiche e la loro aggregazione in distretti turistici e reti d'impresa all'art. 3 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e successive modificazioni, al comma 4, le parole «nei territori costieri» sono soppresse” e che quindi nel distretto rientrano anche le aree montane. Ora i Comuni della Costiera amalfitana stanno votando tutti per allargare il Distretto anche ad Agerola, Cava de Tirreni e Tramonti. Indubbiamente vi sono tanti motivi che ci accomunano con questi territori . , ma gli esempi di accomunamento "allargato" finora non sono del tutto positivi.  il distretto turistico è considerato uno strumento di grande importanza per lo sviluppo economico dell’area e per la fortificazione della filiera turistica in tutta la Regione Campania; – Il piano Territoriale Regionale (P.T.R.) vigente individua il territorio della Costa d’Amalfi come S.T.S.-F.7 (Sistema costiero a dominante paesistico-ambientale culturale); – Nei territori di cui al comma 4, la delimitazione dei Distretti è effettuata, entro il 30 giugno 2016, dalle Regioni d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con i Comuni interessati, previa conferenza di servizi, che è obbligatoriamente indetta se richiesta da imprese del settore turistico che operano nei medesimi territori. Ora tutti i comuni dell'area ritengono di  poter aderire alla proposta di ingresso all’interno del Distretto Turistico “Costa di Amalfi” da parte delle Amministrazioni di Agerola, Conca dei Marini, Scala e Tramonti e, anche se nessuno, salvo Positanonews, lo dice, si è già deciso di fare in questo modo. Ma allargarsi troppo , sopratutto quando ci si lega ad una città grande e lontana come Cava de Tirreni, che non fa parte della Costiera amalfitana ne della Costa d' Amalfi in senso stretto, mentre gli altri comuni lo sono, non potrebbe essere un male? La forza dei numeri e degli abitanti sta da quella parte e le differenze fra noi e Cava sono sostanziali, è come se la Penisola Sorrentina si volesse accorpare con Castellammare di Stabia, cittadina pur piena di enormi risorse turistiche, ma in quel caso gli operatori della costa di Sorrento hanno bene evidenziato le diversità. Ecco non vorremmo essere visti come quelli che vogliono criticare a ogni costo, ma riteniamo che il dovere, prima che diritto, di chi fa giornalismo, e lo fa sul territorio da tanti anni, di far riflettere, non debba venir mai meno. Poi comunque la considerazione dell'opinione pubblica da parte dei lpolitici non è stata mai alta, tanto è vero che di queste scelte non si è mai discusso in alcun modo, lo si fa e basta. Speriamo sopratutto che il tutto sia riempito di contenuti e saremo i primi a congratularci. 

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