Capri. Il piano traffico serve solo a far guerra ad Anacapri. Continua il caos

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Capri. Nonostante ordinanze, divieti antitraffico e dichiarazioni di guerra tra sindaci, non accennano a diminuire folla e caos sulle banchine e nei punti nevralgici dell’isola. Ma per verificare gli effetti del dispositivo firmato dal sindaco di Capri il 24 mattina bisogna attendere che passi questa settimana. Infatti nessun blocco viene effettuato il sabato e la domenica e non sbarcano sull’isola nemmeno gli autoveicoli che trasportano merci: autocarri di dimensioni notevoli che vanno dai 4,50 di lunghezza a 1,60 di larghezza per i non residenti e in alcune fasce orarie dalle 16 alle 18 veicoli per i residenti fino ai 5,60 metri di lunghezza e 2,10 di larghezza. Nel weekend nonostante l’afa e l’assenza di sole, i punti di imbarco, strade centrali e stradine periferiche e panoramiche sono risultate affollate così come accade nei giorni del divieto. Il punto più caotico è risultato essere Marina Grande, unico porto d’accesso all’isola dove si sono verificate le consuete code alle biglietterie di aliscafi, traghetti, funicolare e allo stazionamento dei taxi e lo stesso scenario si è ripetuto in Piazzetta, in piazza Ungheria dove sostano i pullman del trasporto pubblico e i taxi della cooperativa tassisti. La mancanza dei camion merci ha fatto però diventare meno trafficate le strade provinciali di Capri e Anacapri, anche se il problema si riproporrà oggi quando l’isola riprende il consueto tran tran giornaliero. La verifica dell’efficacia dell’ordinanza, firmata dal sindaco Gianni De Martino il 24 giugno, quindi, avverrà nel corso di questa settimana a cominciare dallo sbarco sui moli di Marina Grande del primo traghetto veloce che parte da Napoli alle 6 il cui tempo di percorrenza è di circa un’ora, seguito a breve dal maxi traghetto delle 7.55 che arriva a Capri alle 9.20, due corse che tradizionalmente trasportano il maggior numero di veicoli merci, unitamente alla nave che parte da Sorrento alle 7.45 trasportando merci dalla penisola. Ed è proprio in quest’orario che l’ordinanza di De Martino, per consentire il rapido e regolare deflusso dei veicoli adibiti al trasporto merci, blocca fino alle 9.45 la circolazione sulle provinciali e sull’unica strada la comunale il transito ai bus turistici e ai veicoli Ncc (noleggio con conducente). Dal divieto è esclusa la via Provinciale di Anacapri fino al piazzale Europa. Dovrebbe essere questo il toccasana per evitare le lunghissime code mattutine sulle strade mentre nel pomeriggio la viabilità dovrebbe essere alleggerita dal divieto di sbarco e di circolazione dei veicoli utilizzati per il trasporto merci ad eccezione di quelli residenti a partire dalle 15 e sino alle 18. Ma per attendere la conclusione della vertenza che ormai va avanti da circa un mese bisogna aspettare le decisioni dell’amministrazione comunale di Anacapri, che ha già ribadito il disaccordo sull’ordinanza che, secondo il sindaco Franco Cerrotta, è stata presa a senso unico e che non ha visto accolta la proposta di avviare la sperimentazione ricorrendo all’istituzione del senso unico alternato secondo gli orari di arrivo e di partenza dei traghetti del traffico merci. E visto che il primo cittadino di Anacapri non ci sta alle regole che sono state imposte dal sindaco del Comune vicino, comincia a salire la tensione tra le due comunità e il malumore è montato, specie in questo lungo weekend di code, file e folla, anche tra i rappresentanti delle categorie e di tutto l’indotto del comparto turistico, commercianti, titolari di bar e ristoranti, specie a Marina Grande, che sono oberati da un carico di presenze che non sono più in grado di sostenere. Bisogna correre ai rimedi, si sente dire da più parti, senza ricorrere al numero chiuso, ma arrivare anche a una disciplina organizzata dei gruppi turistici di vacanzieri giornalieri che ormai arrivano in estate da ogni località del golfo. (Anna Maria Boniello)

Capri. Nonostante ordinanze, divieti antitraffico e dichiarazioni di guerra tra sindaci, non accennano a diminuire folla e caos sulle banchine e nei punti nevralgici dell'isola. Ma per verificare gli effetti del dispositivo firmato dal sindaco di Capri il 24 mattina bisogna attendere che passi questa settimana. Infatti nessun blocco viene effettuato il sabato e la domenica e non sbarcano sull'isola nemmeno gli autoveicoli che trasportano merci: autocarri di dimensioni notevoli che vanno dai 4,50 di lunghezza a 1,60 di larghezza per i non residenti e in alcune fasce orarie dalle 16 alle 18 veicoli per i residenti fino ai 5,60 metri di lunghezza e 2,10 di larghezza. Nel weekend nonostante l'afa e l'assenza di sole, i punti di imbarco, strade centrali e stradine periferiche e panoramiche sono risultate affollate così come accade nei giorni del divieto. Il punto più caotico è risultato essere Marina Grande, unico porto d'accesso all'isola dove si sono verificate le consuete code alle biglietterie di aliscafi, traghetti, funicolare e allo stazionamento dei taxi e lo stesso scenario si è ripetuto in Piazzetta, in piazza Ungheria dove sostano i pullman del trasporto pubblico e i taxi della cooperativa tassisti. La mancanza dei camion merci ha fatto però diventare meno trafficate le strade provinciali di Capri e Anacapri, anche se il problema si riproporrà oggi quando l'isola riprende il consueto tran tran giornaliero. La verifica dell'efficacia dell'ordinanza, firmata dal sindaco Gianni De Martino il 24 giugno, quindi, avverrà nel corso di questa settimana a cominciare dallo sbarco sui moli di Marina Grande del primo traghetto veloce che parte da Napoli alle 6 il cui tempo di percorrenza è di circa un'ora, seguito a breve dal maxi traghetto delle 7.55 che arriva a Capri alle 9.20, due corse che tradizionalmente trasportano il maggior numero di veicoli merci, unitamente alla nave che parte da Sorrento alle 7.45 trasportando merci dalla penisola. Ed è proprio in quest'orario che l'ordinanza di De Martino, per consentire il rapido e regolare deflusso dei veicoli adibiti al trasporto merci, blocca fino alle 9.45 la circolazione sulle provinciali e sull'unica strada la comunale il transito ai bus turistici e ai veicoli Ncc (noleggio con conducente). Dal divieto è esclusa la via Provinciale di Anacapri fino al piazzale Europa. Dovrebbe essere questo il toccasana per evitare le lunghissime code mattutine sulle strade mentre nel pomeriggio la viabilità dovrebbe essere alleggerita dal divieto di sbarco e di circolazione dei veicoli utilizzati per il trasporto merci ad eccezione di quelli residenti a partire dalle 15 e sino alle 18. Ma per attendere la conclusione della vertenza che ormai va avanti da circa un mese bisogna aspettare le decisioni dell'amministrazione comunale di Anacapri, che ha già ribadito il disaccordo sull'ordinanza che, secondo il sindaco Franco Cerrotta, è stata presa a senso unico e che non ha visto accolta la proposta di avviare la sperimentazione ricorrendo all'istituzione del senso unico alternato secondo gli orari di arrivo e di partenza dei traghetti del traffico merci. E visto che il primo cittadino di Anacapri non ci sta alle regole che sono state imposte dal sindaco del Comune vicino, comincia a salire la tensione tra le due comunità e il malumore è montato, specie in questo lungo weekend di code, file e folla, anche tra i rappresentanti delle categorie e di tutto l'indotto del comparto turistico, commercianti, titolari di bar e ristoranti, specie a Marina Grande, che sono oberati da un carico di presenze che non sono più in grado di sostenere. Bisogna correre ai rimedi, si sente dire da più parti, senza ricorrere al numero chiuso, ma arrivare anche a una disciplina organizzata dei gruppi turistici di vacanzieri giornalieri che ormai arrivano in estate da ogni località del golfo. (Anna Maria Boniello)