Salerno. Luci d’artista, al bando risponde solo la Iren di Torino

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Salerno. È la Iren Servizi e Innovazione spa di Torino l’unica azienda ad aver risposto al bando per la nuova edizione di Luci d’artista. Allo scadere del termine, ieri a mezzogiorno, era arrivata una sola offerta, quella appunto dell’impresa piemontese che già lavora da anni con il Comune di Salerno per l’organizzazione della manifestazione natalizia. L’azienda è una controllata di Iren Energia e da tempo si occupa delle luminarie artistiche si per il Comune piemontese che per quello salernitano. Non è noto quando sarà aperta la busta, dato che si deve ancora insediare la commissione. Tuttavia, si può dare quasi per scontata l’aggiudica. Unica possibilità perché ciò non avvenga è che l’offerta tecnica non risponda ai desiderata dell’Amministrazione, ma dato che da sempre le installazioni principali dell’evento provengono da questo azienda è molto difficile pensare che non ci sia un parere positivo. Per poter evitare di essere esclusa, la Iren dovrà prendere per l’offerta tecnica un punteggio non inferiore a 40 punti. Nel presentare le proprie creazioni, l’azienda si è dovuta attenere ai temi proposti nel capitolato di gara che erano: fiabe e racconti di natura mitologica, Natale con le sue tradizioni e reinterpretazioni, corpi celesti, inverno, il mare di Salerno, composizioni floreali. Sulla base di queste indicazioni, saranno assegnati fino ad un massimo di 10 punti per la coerenza della proposta rispetto ai temi; altri 10 punti saranno attribuiti tenendo conto dell’originalità e dell’effetto scenografico e altri 10 relativamente alla fattibilità tecnica e funzionalità della proposta. Poi si potranno assegnare fino ad un massimo di 10 punti per quanto riguarda le soluzioni che valorizzano materie prime povere o provenienti da recupero più altre dieci relativamente al risparmio energetico conseguito. Si terrà poi conto dell’organizzazione del servizio e di eventuali servizi aggiuntivi contenuti nella proposta. Vale la pena ricordare che il prezzo totale del bando era di 2milioni e 300mila euro e per ognuno dei 23 siti individuati, l’Amministrazione ha fissato la spesa massima. La spesa più alta è prevista per piazza Flavio Gioia e per la zona che va da via Trento a corso Garibaldi, 270mila euro per ciascun sito. La spesa più bassa è quella messa in conto per i tre siti di via Francesco Paolo Volpe, piazza Casalbore e Madonna di Fatima, stimata in diecimila euro per ogni zona. (Angela Caso – La Città di Salerno) 

Salerno. È la Iren Servizi e Innovazione spa di Torino l’unica azienda ad aver risposto al bando per la nuova edizione di Luci d’artista. Allo scadere del termine, ieri a mezzogiorno, era arrivata una sola offerta, quella appunto dell’impresa piemontese che già lavora da anni con il Comune di Salerno per l’organizzazione della manifestazione natalizia. L’azienda è una controllata di Iren Energia e da tempo si occupa delle luminarie artistiche si per il Comune piemontese che per quello salernitano. Non è noto quando sarà aperta la busta, dato che si deve ancora insediare la commissione. Tuttavia, si può dare quasi per scontata l’aggiudica. Unica possibilità perché ciò non avvenga è che l’offerta tecnica non risponda ai desiderata dell’Amministrazione, ma dato che da sempre le installazioni principali dell’evento provengono da questo azienda è molto difficile pensare che non ci sia un parere positivo. Per poter evitare di essere esclusa, la Iren dovrà prendere per l’offerta tecnica un punteggio non inferiore a 40 punti. Nel presentare le proprie creazioni, l’azienda si è dovuta attenere ai temi proposti nel capitolato di gara che erano: fiabe e racconti di natura mitologica, Natale con le sue tradizioni e reinterpretazioni, corpi celesti, inverno, il mare di Salerno, composizioni floreali. Sulla base di queste indicazioni, saranno assegnati fino ad un massimo di 10 punti per la coerenza della proposta rispetto ai temi; altri 10 punti saranno attribuiti tenendo conto dell’originalità e dell’effetto scenografico e altri 10 relativamente alla fattibilità tecnica e funzionalità della proposta. Poi si potranno assegnare fino ad un massimo di 10 punti per quanto riguarda le soluzioni che valorizzano materie prime povere o provenienti da recupero più altre dieci relativamente al risparmio energetico conseguito. Si terrà poi conto dell’organizzazione del servizio e di eventuali servizi aggiuntivi contenuti nella proposta. Vale la pena ricordare che il prezzo totale del bando era di 2milioni e 300mila euro e per ognuno dei 23 siti individuati, l’Amministrazione ha fissato la spesa massima. La spesa più alta è prevista per piazza Flavio Gioia e per la zona che va da via Trento a corso Garibaldi, 270mila euro per ciascun sito. La spesa più bassa è quella messa in conto per i tre siti di via Francesco Paolo Volpe, piazza Casalbore e Madonna di Fatima, stimata in diecimila euro per ogni zona. (Angela Caso – La Città di Salerno)