Capri. Riunione fiume, ma l’ordinanza che isola Anacapri dai bus turistici non viene revocata

0

Capri. Non è stata firmata la pace, come tutti auspicavano, nel corso della riunione-fiume della Consulta intercomunale sulla mobilità e il turismo. Iniziata alle 17 e conclusa alle 21.30 di ieri, la riunione si è tenuta nella sala consiliare del Comune di Capri, il giorno successivo alla convocazione del Prefetto che era stata chiesta dal sindaco di Anacapri e dalla Confcommercio, con lo scopo di far revocare l’ordinanza antitraffico andata in vigore il 15 giugno che ha fatto scoppiare una polemica estiva che non accenna a spegnersi. Una guerra sul traffico in un’isola in gran parte pedonale, dove la rete stradale carrozzabile supera di poco i dieci kilometri. Sindaco e amministratori di Capri non hanno accettato la proposta avanzata dal primo cittadino di Anacapri che chiedeva l’abolizione dell’ordinanza antitraffico e il varo di una nuova che, al posto dei blocchi in alcune fasce orarie, proponeva l’istituzione del traffico a senso unico alternato tenendo conto dell’orario di arrivi e partenze di traghetti e aliscafi. Una modifica che, secondo il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, avrebbe evitato lo stop dei bus turistici che trasportano i vacanzieri giornalieri, imposto dall’ordinanza del Comune di Capri che ha isolato completamente Anacapri, penalizzando fortemente il circuito commerciale: in particolare quello di boutique e negozi del centro storico, ma anche di alcuni ristoranti che vengono prenotati da agenzie e tour operator. La proposta di Cerrotta ha trovato l’immediata adesione dei rappresentanti delle categorie che siedono nella Consulta, Federalberghi, Ascom-Confcommercio di Capri ed Anacapri e associazione «Capri Excellence», ma sul senso alternato ha ricevuto un secco no dai rappresentanti dell’amministrazione di Capri. «Sulla base della prima fase sperimentale – ha detto il sindaco di Capri Gianni De Martino – ed a seguito delle esigenze manifestate in particolare dal settore commerciale del comune di Anacapri, andremo a programmare alcuni correttivi al provvedimento sia per la circolazione dei veicoli merci che di quelli turistici lungo la via provinciale di Anacapri. Siamo certi che tali correttivi produrranno ulteriori benefici all’intero sistema isolano. Anche se esistono ancora punti di divergenza tra le posizioni dei due Comuni – ha concluso De Martino – riteniamo che i pareri discordanti possano essere superati proprio in funzione delle modifiche che adotteremo». Meno concilianti e più caustiche le posizioni del sindaco di Anacapri che, al termine della seduta fiume, sbotta: «nonostante la Consulta si fosse dichiarata favorevole alla mia proposta, il Comune di Capri persevera in una posizione di chiusura e contrapposizione alle proposte che arrivano dall’amministrazione e anche dalle categorie commerciali». «Sono rimasto totalmente insoddisfatto dell’esito della riunione della Consulta – ha aggiunto Cerrotta – che poteva avere un risultato positivo e condiviso. Dobbiamo accettare un’elemosina. Si tratta di briciole, perché l’ordinanza è una pistola fumante messa sul tavolo e che non è stata da noi concordata prima della sua emissione. Non capisco perché il Comune di Capri non abbia ritenuto di abolire l’ordinanza ma abbia preferito apportare solo piccole modifiche unicamente sul tratto di strada provinciale Capri-Anacapri, mentre noi con il senso unico alternato potevamo anche raggiungere il porto attraverso l’unica via di collegamento alla provinciale di Marina Grande. Invece, ci limitiamo ad una riduzione di qualche decina di minuti del divieto di transito per i bus turistici e alla circolazione dei mezzi commerciali anche per i non residenti, di dimensioni massime 4,50 per 1,60».Anna Maria Boniello , Il Mattino

Capri. Non è stata firmata la pace, come tutti auspicavano, nel corso della riunione-fiume della Consulta intercomunale sulla mobilità e il turismo. Iniziata alle 17 e conclusa alle 21.30 di ieri, la riunione si è tenuta nella sala consiliare del Comune di Capri, il giorno successivo alla convocazione del Prefetto che era stata chiesta dal sindaco di Anacapri e dalla Confcommercio, con lo scopo di far revocare l'ordinanza antitraffico andata in vigore il 15 giugno che ha fatto scoppiare una polemica estiva che non accenna a spegnersi. Una guerra sul traffico in un'isola in gran parte pedonale, dove la rete stradale carrozzabile supera di poco i dieci kilometri. Sindaco e amministratori di Capri non hanno accettato la proposta avanzata dal primo cittadino di Anacapri che chiedeva l'abolizione dell'ordinanza antitraffico e il varo di una nuova che, al posto dei blocchi in alcune fasce orarie, proponeva l'istituzione del traffico a senso unico alternato tenendo conto dell'orario di arrivi e partenze di traghetti e aliscafi. Una modifica che, secondo il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, avrebbe evitato lo stop dei bus turistici che trasportano i vacanzieri giornalieri, imposto dall'ordinanza del Comune di Capri che ha isolato completamente Anacapri, penalizzando fortemente il circuito commerciale: in particolare quello di boutique e negozi del centro storico, ma anche di alcuni ristoranti che vengono prenotati da agenzie e tour operator. La proposta di Cerrotta ha trovato l'immediata adesione dei rappresentanti delle categorie che siedono nella Consulta, Federalberghi, Ascom-Confcommercio di Capri ed Anacapri e associazione «Capri Excellence», ma sul senso alternato ha ricevuto un secco no dai rappresentanti dell'amministrazione di Capri. «Sulla base della prima fase sperimentale – ha detto il sindaco di Capri Gianni De Martino – ed a seguito delle esigenze manifestate in particolare dal settore commerciale del comune di Anacapri, andremo a programmare alcuni correttivi al provvedimento sia per la circolazione dei veicoli merci che di quelli turistici lungo la via provinciale di Anacapri. Siamo certi che tali correttivi produrranno ulteriori benefici all'intero sistema isolano. Anche se esistono ancora punti di divergenza tra le posizioni dei due Comuni – ha concluso De Martino – riteniamo che i pareri discordanti possano essere superati proprio in funzione delle modifiche che adotteremo». Meno concilianti e più caustiche le posizioni del sindaco di Anacapri che, al termine della seduta fiume, sbotta: «nonostante la Consulta si fosse dichiarata favorevole alla mia proposta, il Comune di Capri persevera in una posizione di chiusura e contrapposizione alle proposte che arrivano dall'amministrazione e anche dalle categorie commerciali». «Sono rimasto totalmente insoddisfatto dell'esito della riunione della Consulta – ha aggiunto Cerrotta – che poteva avere un risultato positivo e condiviso. Dobbiamo accettare un'elemosina. Si tratta di briciole, perché l'ordinanza è una pistola fumante messa sul tavolo e che non è stata da noi concordata prima della sua emissione. Non capisco perché il Comune di Capri non abbia ritenuto di abolire l'ordinanza ma abbia preferito apportare solo piccole modifiche unicamente sul tratto di strada provinciale Capri-Anacapri, mentre noi con il senso unico alternato potevamo anche raggiungere il porto attraverso l'unica via di collegamento alla provinciale di Marina Grande. Invece, ci limitiamo ad una riduzione di qualche decina di minuti del divieto di transito per i bus turistici e alla circolazione dei mezzi commerciali anche per i non residenti, di dimensioni massime 4,50 per 1,60».Anna Maria Boniello , Il Mattino